lunedì 24 ottobre 2011

Il mondo crolla, il governo sta per cadere e Lupi corre...alla maratona di New York


Qualcuno dica al vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, che Sarko e Merkel hanno scatenato una crisi internazionale, che il governo sta per cadere sulle pensioni, che la legislatura volge al tramonto e che forse più che a correre per la maratona di New York tra un po' gli toccherà correre per la campagna elettorale, per prendere voti e per fare le tessere del Pdl.
Tra una preghiera e un p
ellegrinaggio in Terra Santa, Lupi ogni tanto si ricorda di avere un'altra passione. No, non quella di fare politica e di presidere l'aula- compito che assolve con burlesca leggerezza- ma quella di gareggiare per la famosissima maratona della Grande Mela, che si svolgerà il 6 novembre. Una partecipazione che vedrà Lupi in prima fila assieme ad altri 14 parlamentari. Domani, la conferenza stampa alle ore 12 presso la Casa del Cinema,
nella cornice di Villa Borghese.
''Obiettivo del Montecitorio Running Club - afferma Lupi- e' quello di stimolare l'attenzione della popolazione italiana sui benefici della corsa, come strumento per migliorare la forma fisica e per prevenire o aiutare a curare molte importanti malattie''.
Allenati Lupi che tra poco ne avrai di tempo per correre...

venerdì 21 ottobre 2011

Versione hard di Martino liberoscambista alla Camera



Il prof. Martino, esimio economista liberoscambista, è per la libertà d'impresa anche sessuale. Durante un intervento sulla modifica dell'articolo 41 della Costituzione, il prof. ha preso la parola con un certo imbarazzo per il confronto kafkiano che si stava svolgendo alla Camera: "Signor Presidente - dice- le confesso che trovo il dibattito vagamente surreale, perché da molti degli interventi ho ricavato la distinta impressione che non si sappia esattamente di che cosa di parla quando si parla di mercato. Un distinto collega della sinistra, l'onorevole Ermete Realacci, ha citato opportunamente un passo di Luigi Einaudi nel quale si dice che il mercato non conosce valori, giustizia o altro ancora. Einaudi diceva una cosa sacrosanta, ma non per invocare l'irregimentazione del mercato da parte dello Stato perché il mercato, in quanto tale, è neutrale. Se vi è una domanda di prostitute vi sarà un'offerta di prostitute. Il mercato non esprime giudizi di valore, ma consente agli scambisti di fare ciò che vogliono (Commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori). Non avrei fatto questa riforma della Costituzione, ma avrei soltanto aggiunto un articolo alla Costituzione recitante: «La legge non impedirà mai atti di capitalismo fra adulti consenzienti»".
L'importante è far girare l'economia...

Scilipoti editore mutante

Scilipoti diventa editore. Dopo aver rivendicato il ruolo centrale nel salvataggio del governo lo scorso anno, ecco arrivare il primo numero (o forse il primo di tanti numeri zero già pubblicati) de 'la Responsabilità', il foglio del gruppo fondato dal medico chirurgo, ginecologo, appassionato di medicina olistica e orientale. In apertura, il suo faccione, con titolo a caratteri cubitali: "Cristianità, Famiglia e Stato". Il taglio centrale annuncia il congresso nazionale, a Roma il 21 ottobre, e notizia in anteprima, parteciperà il presidente del Consiglio. Poi, un editoriale, firmato ovviamente da lui, il 're dei peones' con stessa foto, stesso faccione e il simbolo del partito in bella mostra: il 'Taijitu', ovvero il cerchio con dentro lo Ying e Yang, principi fondamentali della filosofia taoista.
Che cosa c'entri la Cristianità con lo Ying e Yang solo Scilipoti potrebbe spiegarlo. Del resto dalle mutazioni politiche a quelle religiose il passo è breve.

La rossa e la bionda in Trans...

La rossa in trans... si fa una 'bionda'. Il ministro per il turismo, on. Brambilla, comincia a mostrare insofferenza alle regole. Con assoluto spregio della legge, si è accesa una sigaretta 'slim' in Transatlantico e ha cominciato a fumare, rilasciando poderose boccate di fumo, incurante dell'assoluto divieto, e noncurante dell'apertura di un fumoir presso il piano aula.
Una accortezza l'ha avuta: si è avvicinata alla porta-finestra che dà sul cortile e trattenendola, faceva fuoriuscire il fumo.
Infine, ha frettolosamente spento la 'bionda', subito dopo l'invito del vicepresidente Lupi: "Michela, Michela...si vota". All'occorrenza, l'autorevole esponente del Pdl, vicepresidente della Camera, si trasforma anche in buttadentro.

Alla Camera lo strumento non funziona...

L'on. Giuseppe Calderisi si lamenta per la mancata registrazione del suo voto: "Presidente, il mio strumento non funziona".
Sorrisi ironici dallo scranno presidenziale.
Studi troppo Peppi'...

Montezemolo in versione nonno (o papà)


Montezemolo, potenziale leader del Terzo Polo, è tutto dedito alla famiglia. Chissà che non si stia preparando al pre-pensionamento politico, lasciando ai Casini e af-Fini vari lo scettro del candidato premier.
Qualche giorno fa, Luca è stato visto entrare, accompagnato da una bella ragazza alta circa due metri- la figlia o la moglie?- nel Ferrari-store di via Tomacelli con figli o nipoti (?)...lasciandoli liberi di scorrazzare a loro piacimento...Del resto, quella è casa loro.
Sorge il dubbio: e se facessero altrettanto anche a 'casa nostra'?

Errare è umano, copiare e non citare è...diabolico

Cominciano i primi plagi. Si avvisano i signori colleghi giornalisti, intramoenia ed extramoenia, ovvero dentro e fuori dal Palazzo, che per quanto si sforzino di dissimulare il plagio...l'originale è sempre meglio della copia. La fonte è segreta...è vero. Ma copiare è reato

Camera assonnata: urge scossa


La Camera è stata convocata alle 9.30 ma alle 9.50 è stata sospesa. Evidentemente i deputati stavano ancora facendo colazione. La seduta riprenderà alle 10,05 con immediate votazioni nominali con il procedimento elettronico. Di prima mattina...urge scossa.

Levataccia alla Camera, tutti in buvette



Levataccia questa mattina per gli onorevoli deputati: aula convocata alle ore 9.30. Alle 9.25 la buvette era praticamente invasa da chi sorbettava caffè, tè, cappuccino, accompagnati da croissant e leccornie varie.
Modi poco raffinati, quelli dell'on Milanese che ha trasformato la buvette nel suo ufficio personale, occupando un angolo del prestigioso 'caffè' di Montecitorio per oltre 7 minuti, chiacchierando con alcuni colleghi in assoluta tranquillità e dispensando 'bravo' al deputato particolarmente perspicace.
Un onorevole invece ha consegnato uno scontrino sul bancone garantendo: "Ho pagato il cappuccino, erronèèamente...". Il cameriere lo guarda e risponde: "Erronèèamente lo ha anche bevuto?". La scuola siculo-scajoliana dilaga.

La contesa politica innervosisce Raisi


L'onorevole Raisi non si dava proprio pace. Prima ancora della chiusura del voto, è stato visto uscire dall'elegante toilette della Camera dei deputati, camminando velocemente, scuotendo la testa, facendo spallucce.
Mormorava frasi sconnesse e incomprensibili in assoluta solitudine.

Precauzioni olfattive: usare maschera anti-gas o deodorante

Il nervosismo gioca brutti scherzi, talvolta anche maleodoranti. Sarà stato il timore di perdere il posto di lavoro, sarà stato per la fatica che da giorni si accumula, ma in Transatlantico oggi durante le votazioni tirava davvero un brutta aria. Nonostante le mise eleganti e le pettinature impeccabili, la percezione olfattiva era fortemente disturbata da un odore persistente e inconfondibile: sudore ascellare.
A deputati, ministri, portaborse, funzionari, giornalisti- almeno nei giorni della fiducia- in cui l'adrenalina sale, si prescrivono docce con uso di sapone.

giovedì 13 ottobre 2011

Verderami perde le staffe




Occhi di ghiaccio, quasi sempre solo, freddo. Francesco Verderami, il retroscenista tra i più temuti nel Palazzo, considerato dagli stessi deputati la bussola della politica italiana, oggi ha perso il suo proverbiale distacco dalle cose del mondo per inscenare una lite con un collega, Nicola Corda dell'Agenzia Area, in Transatlantico degna di uno Scilipoti. Tra frasi evangeliche..."chi è senza peccato scagli la prima pietra", inviti galanti, "quando parli con me sciacquati la bocca"..., affermazioni sibililline "bastava scongelare la Montalcini"...Verderami se ne va lanciando un invito poco carino al collega. Il quale nient'affatto impressionato gli risponde..."Guarda che vengo là e ti gonfio"...Affettuosità giornalistiche.

Opposizione esterna


Transatlantico ala sinistra. Davanti alla tv deputati delle opposizioni.

Opposizione interna

 L'intervento del presidente del Consiglio, applaudito all'unanimità...per mancanza di prove...contrarie, è stato punteggiato dagli sbadigli del ministro delle Riforme. Dodici per l'esattezza. A un certo punto, lo stesso Berlusconi ha 'punzecchiato' Bossi sulla schiena per riportare alla veglia il semi-assopito ministro.

Nuova addetta al call center PdL



Qualcosa non va più nelle modalità delle convocazioni. Il tanto decantato e collaudato sistema messaggistico, invio di sms per i voti delicati, inaugurato dalla gestione Cicchitto-Baldelli sta evidentemente franando. Ci vuole qualcosa di più energizzante. Non a caso, è stata chiamata una nuova recluta nel call center PdL: Maria Rosaria Rossi. Sarà l'avvenente deputata, la pettoruta 'locandiera' del Cav. presso il Castello di Tor Crescenza, a fare le convocazioni per i voti più 'caldi'.
Non è dato sapere se la giovane donna sia stata scelta per le sue indiscutibili qualità dialettiche o per le sue impareggibili capacità politiche. Nel Pdl tuttavia sono certi che riuscirà a scuotere i più refrattari. Farli venire alla Camera... Dei Deputati...non sarà più un'impresa.

Governo battuto: l'ineffabile eleganza verbale del Pdl...


Congetture e illazioni, congiure e complotti. Parolacce e turipiloqui. Tra ieri in Transatlantico e oggi nei Palazzi del potere, se ne sono sentiti parecchi di epiteti non proprio da galantuomini e gentildonne. Il sen. Antonio Azzollini, presidente della Commissione Bilancio, ha cercato di trattenere la rabbia rilasciando dichiarazioni istituzionali...ma poi proprio non ce la fa e sbotta: "Ci voleva pure questa cosa...Porca puttana"...Sempre colorita l'espressione verbale della Mussolini: "Se vedo Scilipoti lo prendo a calci nel culo. Ditemi dov'è che lo voglio prendere a calci nel culo!!!".

Andrea...anche le cicaline nel loro piccolo...



Le cicaline piangono un amico. Una tantum dismettiamo i panni delle perfide 'comari' per ricordare Andrea Pesciarelli. L'ultima volta che lo abbiamo visto, è stato in occasione del voto su Milanese. Fibrillazione in transatlantico, agitazione sospesa, adrenalina, volti tirati. E quel 'Cicalino', quello vero, che cantinelava ricordando ai deputati distratti i momenti del voto. Arriva Andrea...baci abbracci...complimenti e poi lui sbotta: "E basta, stia un po' zitto 'sto Cicalino'"...Risposta delle cicaline: "Mai, quello non starà mai zitto"...grandi risate...Aveva capito e ci avrebbe dato una mano. Ora ci basta quel dito indice alzato quasi a ricordarci: "A rega'...non fate cazzate". Ci proveremo. Ma tu da lassù se hai qualche info riservata, che so...qualche gossip...facci uno squillo!

giovedì 6 ottobre 2011

'SPIFFERI E CORRENTI': Tonino Bettanini dalla Farnesina all'Istruzione


Tonino più veloce del neutrino...Bettanini starebbe per dire addio alla Farnesina per atterrare in un'altra zona di crisi: il ministero dell'Istruzione per coprire il ruolo di portavoce del ministro Gelmini, dopo le 'dimissioni per giusta causa' del suo braccio destro, Massimo Zennaro. Classe 1946, Bettanini è laureato in filosofia, vanta una lunga esperienza di governo con ruoli importanti con Martelli vicepresidente del Consiglio, con Conso ministro di Giustizia, con Urbani alla Cultura, e con Frattini alla Funzione Pubblica e agli Esteri.
Curriculum on line, fece parte dell'ufficio stampa dell'Onu nel 1994 durante la conferenza sul crimine transnazionale organizzato a Napoli. Quello per intenderci, che fu teatro del famigerato avviso di garanzia notificato- tramite Corriere della Sera- all'allora presidente del Consiglio, Berlusconi che stava presiedendo il summit internazionale. Autore di vari volumi sulla comunicazione, tra cui 'Io il portavoce'. Presenza dunque oltremodo qualificata per un ministero così importante come quello dell'Istruzione.
Un unico neo: non è certo un fulmine di guerra...
Elogio della lentezza.
Altro che i neutrini della gioventù...

"La moda passa, lo stile resta" consigli bipartisan non richiesti": Boniver-Dracula




Boniver effetto mummia: il sottosegretario sfoltisca la cotonatura della chioma che somiglia sempre più alla parrucca di Leslie Nielsen nella parodia di 'Dracula morto e contento'. Il Governo è già moribondo di suo...

Serracchiani antipatica ma 'sciccosa'

Serracchiani antipatica ma 'sciccosa'. Oggi alla Camera, impegnata sul ddl intercettazioni, si è presentata in tailleur grigio, t-shirt nera, ballerine, orecchini di perle. Minimal anche nell'acconciatura: coda e frangetta bon ton, che incornicia un viso da bambina leggermente abbronzato, e appena appena truccato. Non guasterebbe un accessorio colorato. Magari rosso Pci...

mercoledì 5 ottobre 2011

I tre dell'Apocalisse...la triste fine di ministri economici del Governo Berlusconi


L'autorevolezza dei ministri economici all'interno del PdL sta subendo lo stesso destino dell'Italia: declassata. Prima Brunetta, amatissimo per le sue battaglie contro i fannulloni della Pubblica amministrazione, è caduto in disgrazia per l'invettiva rivolta ai precari: "Siete l'Italia peggiore". Poi Tremonti, stimatissimo e temutissimo da tutto il partito: oggi i suoi amici si contano sulle dita di una mano monca... Ora una new entry si sta facendo largo nel 'gotha dei reietti': il ministro Sacconi, che pare stia velocemente avviandosi sulla via della disgrazia. Al riparo di polemiche interne, ha sempre goduto di una certa autorevolezza e rispettabilità. Ma le sue ultime trame per la successione a Marcegaglia in Confindustria fanno traballare la stima che i parlmentari hanno sempre avuto nei suoi confronti e l'appoggio di una parte di imprenditori del nord d'Italia.

Il fantasma D'Alema in Trans...



Passa D'Alema in Transatlantico. Senza codazzo, senza portaborse, senza segretari, senza deputati, senza senatori, senza amici, senza scorte e senza escort. Voce di corridoio: "Oh, hai visto, nessuno se lo incula...".

La guerra 'controcorrente' di Guido Crosetto


 
 
Dopo la guerra al grasso, dichiarata con tre yogurt al giorno, il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato guerra alla paralisi politica del PdL, causata dall'insofferenza ormai generalizzata nei confronti di Tremonti, sempre più solo.
Il sottosegretario, una specie di gigante buono ma non 'farlocco', ha perso sì trenta chili, ma porterà presto il peso di 37 parlamentari che l...
o seguiranno nella costituenda associazione 'Controcorrente' di prossima presentazione.
"Me lo hanno chiesto loro" racconta ai giornalisti che lo interpellavano sulla situazione politica. Ne faranno parte - ha assicurato- non solo ex forzisti ma anche ex aennini.
Per il momento però spiccano solo i nomi di azzurri, come Paniz e Bertolini. Chissà se ne farà parte anche il ministro Carfagna, che dopo di Bocchino...cerca un padrino. Anzi, un padrone...vista la stazza del nuovo 'consigliori' ultimamente notato spesso in sua compagnia.

Lega: dal verde speranza al nero funereo


Dal verde speranza della Padania libera, al nero lutto. Oggi in aula, i parlamentari del Carroccio si sono presentati tutti, o quasi, vestiti di nero. In particolare, la sottosegretaria Martini sembrava appena giunta da un funerale. Forse quello della Lega Nord? Dopo le parole di Napolitano la verde Padania è terra bruciata...

Dago...spia...il Cicalino...



LA MODA PASSA, LO STILE RESTA: CONSIGLI BIPARTISAN NON RICHIESTI...


Giacca Chanel nera profilata di bianco, gonnellina a pieghe nera e sandalo da suora nero spuntato. Così l’ex ministro dei giovani, Giovanna Melandri, vestiva oggi in Aula, in occasione del voto congiunto Camera-Senato per nominare i nuovi membri della Corte Costituzionale e del CSM. In pratica, complice anche il taglio di capelli, un incrocio tra una scolaretta e la ‘vispa Teresa’. Roba da rimpiangere il look freakkettone che sfoggiava fiera al tempo dell’inciucio con Nicola Piovani…

lunedì 3 ottobre 2011

Camera dei Deputati: un lungo lunedì di lavoro...



Camera dei Deputati: lunedì d'aula. Inizio dei lavori ore 16.32,
chiusura dei lavori ore 17.30. Un'ora e cinquantotto minuti di dibattito. Potevano almeno 'arrotondare' a due. Ordine del giorno: interpellanze e interrogazioni. Unici protagonisti, Buttiglione, presidente di turno, Aurelio Misiti, e cinque 'sfigati' del Pd, i deputati Zamparuti, Burtone, Beltrandi, Berretta.

Polvere da sparo per la governatrice del Lazio




Polvere da sparo: la governatrice del Lazio, come anticipato dal Cicalino due settimane fa, è ormai in dirittura d'arrivo nel PdL e porterà in dote un bel numero di iscritti. Pare infatti che Renata stia facendo tesseramenti stile Prima Repubblica. Per una missione classica da Prima Repubblica, fare opposizione interna ai due "rompicoglioni" per antonomasia: Alemanno e Rampelli.
Il primo, ha ormai stufato tutti sia come sindaco sia come (ri)aspirante leader nazionale. Alla acclarata incapacità amministrativa che ha generato insofferenza nel PdL e alienato le simpatie dell'elettorato moderato, si sono aggiunte le posizioni sempre più critiche nei confronti di Berlusconi e della guida del partito. Il secondo, tanto stimato quanto temuto, è il vero dominus del consenso elettorale a Roma e nel Lazio. In tempi di antipolitica, è l'unico in grado di creare militanti e smuovere elettori. Una potenza di fuoco che comincia suscitare invidie e timori. Allora, niente di meglio che applicare la massima di Confucio: "Il nemico del mio nemico è mio amico". Tutte le bislacche operazioni extra moenia effettuate dalla Polverini sono state tollerate alla luce di queste regole d'ingaggio. Anche se, a dire il vero, nelle ultime amministrative più che cannonate ha sparato a salve.

Buvette, tutti pazzi per 'l'amaro calice'




Camera dei deputati: sulla vetrina dell'esclusiva Buvette allineate ordinatamente una accanto all'altra, decine di bottiglie di liquori. Quelle degli Amari ce ne sono di tutti i tipi: Averna, Unicum, Montenegro, Lucano. E devono riscuotere grande successo considerato che sono quasi tutti consumate per oltre la metà. Riso amaro, amaro calice...

Alemanno prove tecniche di depistaggio

Sono mesi che gira il suo (di lei) nome. E sono mesi che si vocifera di un suo (di lui) dietro-front. In realtà la (im)possibile staffetta tra Alemanno e Meloni è quella che in gergo bellico si chiama diversivo.
Alemanno vuole scappare da una quasi certa sconfitta e candidarsi alle primarie per la futura premiership/leadership del Pdl, ma il ministro della Gioventù non ha alcuna intenzione di raccogliere il testimone.
A Roma tra gli ambienti della destra romana si sussurra che "ormai non vincerebbe neppure Gesù Bambino". Allora di che parla oggi l'Unità? La verità è che dietro questo ballon d'essai ci sarebbe il tentativo dell'aspirante stratega, Andrea Augello, senatore del Pdl, exAn, eterno sfidante del capo dei gabbiani, corrente egemonica a Roma e nel Lazio, che fa capo al creativo Fabio Rampelli, di lanciare la candidatura di un’altra fanciulla, Sveva Belviso.
Alemanno così giustificherebbe con una condotta ‘politically correct’ la sua uscita per favorire l’ascesa di una donna mentre la giovane vicesindaco di Roma, anche in caso di sconfitta, diventerebbe comunque un personaggio politico di prima linea. Da mandare al macello...