lunedì 12 dicembre 2011

Concerto coro voci bianche in Aula

 
Concerto in aula Montecitorio oggi alle ore 17. Dicono si tratti della JuniOrchestra e Coro Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In realtà è il lamento corale dei parlamentari che stanno per autocastrarsi...

Buvette, Giorgetti e il quel frutto adamitico...

 
Buvette. Non sono tutti rozzi questi leghisti. Il presidente della Commissione Bilancio, Giorgetti, si è esibito, a sua insaputa, in una lezione di stile davanti al ministro Giarda con il quale stava conversando. Giorgetti desinava una mela, perfettamente sferica, sbucciata attraverso il coltello e forchetta: operazione di una certa difficoltà realizzata senza prendere l'adamitico frutto in mano.
Mentre si industriava in questa prova impari, affrontava con una certa familiarità il ministro Giarda: "Che cazzo ti frega mantieni l'Ici su l'A1, A7 e A8 e ai sindacati gli fai capire che...".
Lega di lotta e di 'sottogoverno'...

Taglio indennità...Rivolta dei parlamentari in difesa della Costituzione...

 
Ma che avete capito?
I parlamentari non si sono opposti al taglio dell'indennità perché non vogliono contribuire ai sacrifici collettivi. Figuriamoci, sono i primi loro a voler testimoniare la loro disponibilità a risanare le casse dello Stato. Difendono solo la Costituzione.
L'intervento del Governo, peraltro attraverso decreto legge, lede l'autonomia delle Camere.
Santo Montesquieu...

venerdì 9 dicembre 2011

Manovra, oro alla Patria


Una volta, era oro alla Patria.
Oggi...

Ici Chiesa Cattolica, pagarete tutto, pagherete caro



Ici Chiesa Cattolica: parlamentari del Pdl propongono di far pagare l'Ici agli oratori, ai campi di calcetto, alle sale affittate per battesimi e matrimoni. La manovra sarebbe più equa, dicono.
Tra poco qualcuno proporrà di far pagare l'Iva alle offerte fatte in Chiesa.
Del resto, sono tutte esentasse...

Equitalia fa il botto...


Esplode una busta presso una sede romana di Equitalia.
Era una cartella (un po' troppo) pazza...

Un venerdì di ponte di Passione...


Manovra lacrime e sangue? Per il momento a versarle sono i parlamentari delle commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Bilancio del Senato, presso la Sala del Mappamondo, 'costretti' a ingoiare l'amaro calice seguendo una sfilza di audizioni. Tra le più importanti, quella in corso con il presidente della Corte dei Conti, Giampaolino, poi alle ore 13.00 l'audizione di rappresentanti di Adepp, alle ore 13.30 l'audizione di rappresentanti dell'Aifa, alle ore 14.00 l'audizione di rappresentanti di Anci, Upi e Conferenza delle regioni e delle province autonome e alle ore 15.00 l'audizione di rappresentanti di Confedilizia.
Ma c'è anche il ministro Passera audito presso la commissione Trasporti sulle linee programmatiche dei suoi dicasteri. Per i parlamentari sembra Pasqua: è un Venerdì di Passione...

Avvenire, ieri per l'aldilà e oggi per l'aldiqua...


Ici Chiesa Cattolica: più che l'Avvenire, il quotidiano della Cei sembra particolarmente occupato a tutelare il presente e a difendere lo status quo.
Una volta si occupavano dell'aldilà.

Scilipoti's show contro Equitalia e le banche



Sarà pure un reietto, sarà pure un venduto, sarà un ir-responsabile, ma oggi Scilipoti ha rotto la sacra e rassegnata noia imperante in Aula Montecitorio per inveire contro le banche e contro il governo dei banchieri. Imbarazzo dei deputati scavalcati a destra, a sinistra, al centro. In gergo politologico si parla di 'sfondamento' a sinistra. In gergo tecnico 'sfondamento di culo'

Resoconto dell'intervento

DOMENICO SCILIPOTI.
"Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, lei conosce meglio di me sicuramente, anzi spero, questa situazione che affligge i cittadini italiani e oggi come oggi gli italiani si ritrovano con un Governo tecnico per trovare soluzione alle problematiche sotto il profilo economico e finanziario. Sa perfettamente che molte famiglie e le piccole e medie imprese sono state tartassate e molte volte trattate male da parte delle banche. Si è visto che tutto ciò che noi abbiamo detto molte volte all'interno di quest'Aula e fuori corrisponde a realtà perché si sono avviate delle procedure nei confronti delle banche da parte di queste imprese e poi si è visto che effettivamente avevano ragione perché alla fine, dopo il contenzioso, è emerso che effettivamente le banche si erano comportate in modo non corretto ma scorretto.
Cosa chiediamo in pratica con questa interrogazione? Di ottemperare a quanto aveva fatto il precedente Governo, di creare un tavolo di concertazione per trovare soluzione fra le imprese che si trovavano e si trovano in difficoltà a causa di atteggiamenti assunti nel passato da parte delle banche e di intervenire con una norma, per quanto riguarda Equitalia, perché quest'Italia con questo sistema e questo comportamento, sta strozzando giorno dopo giorno le nostre imprese e le nostre famiglie".
DINO PIERO GIARDA, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, rispondo all'interrogazione leggendone per conto del Ministero dell'economia e delle finanze il seguente testo.
Negli ultimi anni il Parlamento è più volte intervenuto nel processo di riscossione coattiva con provvedimenti a tutela del contribuente; dall'ottobre del 2006, per effetto del processo di internalizzazione delle attività di riscossione, il gruppo Equitalia Pag. 46ha svolto la funzione di recupero delle imposte avendo sempre particolare attenzione al rapporto con il contribuente. La durata massima dei piani di rateazione è stata elevata da cinque a sei anni ed è stato eliminato l'obbligo di presentare idonea garanzia del divieto di rateazione nelle ipotesi di azioni esecutive già avviate. Sono state inoltre apportate variazioni ai piani di rateazione, abolendo la maxi rata iniziale e prevedendo che interessi e compensi di riscossione fossero ripartiti nello stesso numero di rate concesse per il capitale. Ancora, è stata introdotta la possibilità per chi avesse omesso il pagamento di rate di un piano di rientro precedentemente concesso, di rateizzare nuovamente il debito fiscale.
In particolare, l'articolo 2 del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 prevede che le dilazioni concesse ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 fino alla data del 27 febbraio 2011, interessate dal mancato pagamento della prima rata o successivamente di due rate, possano essere prorogate per un ulteriore periodo e fino a 72 mesi a condizione che il debitore comprovi un temporaneo peggioramento della situazione di difficoltà posta a base della concessione della prima dilazione.

DOMENICO SCILIPOTI. Signor Ministro, la ringrazio e dico a priori, prima di svolgere il mio brevissimo intervento, che non ho niente di personale nei confronti della sua persona, lei Pag. 48è una persona perbene; però, quando sento una risposta del genere, essa mi sconcerta e mi delude abbondantemente.
Qualcuno potrebbe dire: perché ti senti deluso, Scilipoti, visto che ormai avevi una posizione e sapevi perfettamente quale era l'interesse di questo Governo? Non si può discutere, né si può fare una relazione scordandosi che per 40 anni le banche hanno massacrato le famiglie e le piccole e medie imprese. Per 40 anni hanno utilizzato tassi di interesse usurari. È stato dimostrato dalla magistratura a trecentosessanta gradi e le banche non vogliono prendere coscienza di quel comportamento scorretto nei confronti delle imprese e delle famiglie.
Oggi si chiede di verificare effettivamente qual è stato l'atteggiamento da parte delle banche nei confronti delle imprese, di fare ammenda, di restituire ciò che è stato tolto, e mi si viene a dire, all'interno di questo Parlamento, che «abbiamo fatto tutto, però, in un momento di così grave difficoltà, non riusciamo a tutelare le imprese, non tuteliamo le famiglie e non possiamo restituire ciò che gli è stato tolto».
Ma la mia interrogazione a risposta immediata, signor Ministro, diceva un'altra cosa. Noi abbiamo detto che siamo anche disponibili a pagare quanto richiesto, anche se dovessimo ritenere che quello che ci viene chiesto da Equitalia è rubato, ma non possiamo pretendere che, per una somma di 30 mila euro, Equitalia ne chieda 120 mila!
Lei, signor Ministro, mi fa una riflessione sul fatto che siamo in un momento particolare e che, conseguentemente, stiamo varando un decreto «salva Italia»; in realtà, si tratta di un decreto «salva banche», che distrugge ancora di più le famiglie e le imprese, senza riconoscere ciò che è stato utilizzato contro queste famiglie, che hanno costruito la nostra grande Italia.

PRESIDENTE. La prego di concludere.

DOMENICO SCILIPOTI. Oggi, e concludo, signor Presidente, prendo coscienza sempre più che questo Governo è un Governo per salvare le banche, e non per salvare l'Italia, ed è vergognoso sostenerlo, in modo particolare da parte di coloro i quali dicono di essere dalla parte dei lavoratori, delle famiglie....

Pag. 49
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Scilipoti. La prego di moderare il linguaggio e anche il tono della voce.

A Catricalà suggeriamo la prudenza lettiana

Il sottosegretario Catricalà, grandissimo maestro di Letta secondo quanto affermato da Letta stesso, dovrebbe prendere esempio dal suo 'allievo': attenersi alla regola del silenzio, del riserbo. La sua presenza ieri a Ballarò ha destato sorpresa in alcuni, riprovazione in altri, indignazione in altri ancora.
Per una lunga vita da tecnico nel ruolo centrale di sottosegretario alla Presidente del Consiglio dei Ministri è consigliabile l'assenza dai talk show televisivi.

mercoledì 7 dicembre 2011

Lupi, Ici Chiesa cattolica: In Hoc Signo (non) Vinces...


Sì, certo, bella la comunicazione diretta con gli elettori, con i cittadini e i simpatizzanti. Ne sanno qualcosa due 'novizi' di Facebook, Lupi e Alfano. Ma mentre quest'ultimo più saggiamente dà solo informazioni di servizio, Lupi al contrario interpella i suoi sui temi della politica. Oggi chiede il loro parere sull'Ici alla Chiesa Cattolica. Non è stata una bella prova...
Si consiglia vivament
e di evitare certi temi. La bacheca del deputato, cattolico ed esponente di rango di Cl, è infatti quanto di più anticlericale ci possa essere e con una maggioranza schiacciante di elettori Pdl lontani, molto, molto lontani dalle ragioni sociali che giustificano l'esenzione. Lupi, curioso di sapere la loro opinione, garantisce che darà una risposta...Diavolo e Acqua Santa. Oppure semplicemente è cambiato lo spirito dei tempi. Altro che presenza dei cattolici in politica.
In hoc signo (non) vinces...
 
 
 

Rosy Bindi senza fotografi, non si strappa le vesti...

 
Camera: diretta d'aula. Presiede Rosy Bindi. Si guarda attorno, roteando lo gli occhi. Espressione grave: "Ah siamo senza fotografi"...Vittoria!

martedì 6 dicembre 2011

Stella&Rizzo, antipolitica, i costi della Casta li pagano gli 'straccioni'...


Stella&Rizzo: ora si mettono a dare suggerimenti anche a Monti. Come se fosse già sufficiente quello che il prof. fa di testa sua. Le due grandi firme del Corriere, autori della 'Casta', il best-seller 'responsabile' di aver contribuito a far franare il Sistema, proseguono a setacciare i privilegi dei parlamentari e delle Istituzioni, con una paginata sul Corsera.
In realtà è lo stesso discorso trito e ritrito da circa 5 anni.
E' infatti dal 2007 che il 'duo' ci infligge la stessa ricetta.
Il popolo ringrazia, i parlamentari meno.
Strano destino quello del libro. Scritto per demolire il Moloch degli Sprechi, è diventato esso stesso un Moloch.
Sulla rete, se digiti Wikipedia alla voce 'casta', il risultato non porta alla classica suddivisione sociale hindu.
Ma al libro di Stella&Rizzo che ha prodotto risultati imprevisti e insperati, tra cui il licenziamento (e il futuro licenziamento) di un numero non precisato di persone che lavorano con la politica. Per il momento, l'unico dato certo parla di 350 dipendenti di Palazzo Marini rimasti senza lavoro per il taglia- taglia generale deciso dall'Ufficio di Presidenza della Camera. Anche il Senato ha 'pagato'. I dipendenti del ristorante sono rimasti senza lavoro a causa del fuggi- fuggi generale dei senatori determinato dall'aumento dei prezzi.
La Casta ha i suoi costi.
Ma a pagare sono sempre 'gli straccioni'.
Stella&Rizzo, ai quali calzerebbe perfettamente l'erudita metafora di Lord Ricucci, potrebbero almeno devolvere lo 0.1 per cento dei loro guadagni a quanti sono rimasti senza lavoro.

Camera dei Deputati, urge carta igienica a Palazzo Marini


Pavimenti impolverati, mobili e scatoloni accatastati, toilettes trascurate e prive di carta igienica. Si presentano così ormai da giorni i corridoi e non solo, di Palazzo Marini, una delle sedi - forse la più sfigata al cospetto di Montecitorio, Valdina e San Macuto - della Camera dei deputati. Ufficialmente il degrado è attribuito alla mancanza di personale, in sciopero per l'imminente chiusura di un'ala della sede, intimorito dal fantasma del licenziamento, ma a guardar bene sembra più un adeguamento allo stile del nuovo esecutivo 'lacrime e sangue', sobrio, vecchio e impolverato. Tanto che perfino le macchinette del caffè, per stare al passo con le annunciate misure economiche, si sono incatenate ai muri e programmate per fregarsi qualunque monetina transiti da quelle parti...

Monti al Senato, vegliarda attenzione


Monti a Palazzo Madama, si mostra a suo agio.
Forse perché l'età media dei senatori si avvicina a quella del suo governo.

Camera dei Deputati, homeless in cerca di riparo...


Transatlantico. Cronisti parlamentari caracollano dietro al presidente Monti. Ieri caracollavano dietro a Berlusconi. Ma del glamour dei tempi che furono, neppure l'ombra. Non si aggira più per i corridoi la procace Maria Rossi, né la griffatissima Santanché o la Rizzoli con le sue borse quotabili in borsa. La Carfagna e la dolce Sammanco non si incrociano da giorni. Anche la fascinosa deputata del Pd, Pina Picierno, da qualche settimana è sotto tono. In compenso non sfugge la scena curiosa di due simil barboni seduti sul davanzale della grande finestra, un arco a tutto sesto rinascimentale, che dà sul cortile, proprio all'ingresso principale della Camera: Bonaiuti e Valentini, infreddoliti intabarrati nei loro cappottoni.
Ci mancava poco che il commesso chiedesse loro di sgomberare...

Urso e quella pronuncia un po' così...



Urso interviene sulla manovra. Preparato, colto, intelligente, di bella presenza. Ha un unico difetto: la pronuncia. Un vero e proprio problema che aumenta il contrasto tra la forza dell sue parole, e l'effetto che producono per come escono...Urge logopedista.

I 'rumores' di D'Andrea...

"Asgoldade troppi rumores"...
Così, in gergo 'latinese', il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, D'Andrea, rispondeva ai giornalisti che lo interpellavano sull'eventualità di porre la fiducia sul decreto legge in arrivo domani alla Camera. "Entro il 12 verrà in Aula - ha detto. Certo la commissione avrà modo di esaminare gli emendamenti".
Esaminare...che non vuol dire approvare...

Berlusconi e quel semaforo verde...


Repubblica: Monti chiama Berlusconi per annunciargli lo stop sull'innalzamento dell'Irpef, facendo uno sgarbo ad Alfano.
Luce verde da Arcore.
Berlusconi ridotto a semaforo...

Giarda, superstar, fa il correttore di bozze ministeriali...


A lui non avrà certo detto "commuoviti ma correggimi".
Con questa espressione facciale, Monti ha seguito, in religioso silenzio e ascolto, il ministro Giarda mentre correggeva due colleghi di governo. Il primo a finire sotto esame, il viceministro Grilli sull'aumento dell'Iva, il secondo, è stato il ministro Passera che si era dimenticato di citare lo sgravio Irap sulle assunzioni di giovani e d...
onne.
Non è stata molto compresa l'affermazione ironica del ministro dei Rapporti del Parlamento con la quale esordiva in conferenza stampa: "Il mio compito in questi incontri, non avendo competenze specifiche nella materia è stato quello di correggere degli errori che a volte vengono fatti da ministri e amici". Di amici non resterà più nessuno.

Monti&Giarda, i supertecnici che correggono


La faccia di Monti che osserva Giarda resterà nella Storia: "C'è sempre qualcuno più tecnico di te"...

Monti, restroscenisti in difficoltà, Verderami non è più quello di una volta


Retroscenisti in difficoltà. Il pezzo di Verderami oggi non ha nulla della verve di una volta, nulla del suggestivo disvelamento di trame, complotti, veline (in senso giornalistico), ipotesi e congetture. Col governo tecnico, anche l'informazione, un certo tipo di informazione, è in difficoltà.
L'affanno è generalizzato. Molte 'grandi firme' dovranno riciclarsi: inventare un nuovo genere oppure (ri)cominciare a studiare

sabato 3 dicembre 2011

Pizzi, dagoreporter in pensione?


 
 
Il dagoreporter, Pizzi non 'dagospia' più. L'obiettivo più amato e odiato di Roma Godona ha messo il tappo alla sua macchina fotografica con cui ha immortalato cafonal e cafonalini...Lui insieme ai fotografi che operano alla Camera hanno dato il via libera all'accordo per rispettare la privacy. Niente più zoom su biglietti e pizzini, niente più appostamenti di ore sul povero politico perseguitato ...dall'obiettivo implacabile. Insomma, anche il simbolo dello sberleffo per eccellenza, l'Umberto nazionale ha dato il suo ok all'accordo con cui i fotografi saranno meno canaglie. Ovvero, come non essere più canaglie.
Resipiscenza senile? Vorremmo essere smentiti. Ma non con le parole: ma con i fatti (fotografici)...

Lupi scrittore promuove Alfano scrittore



Lupi smentisce Hobbes. Il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, parlamentare con tanti hobby oltre alla preghiera, tra cui la maratona di New York, il pellegrinaggio in Terra Santa, e la scrittura, dimostra quanto la fede possa migliorare l'uomo tanto da smentire l'aforisma del filosofo inglese, "homo homini lupus est". Su Facebook confessa: "Sono andato a presentare il mio libro a Napoli, e ho visto quello di Angelino: li ho promossi entrambi perché hanno la stessa radice e passione pur raccontando ognuno la propria storia". Commovente. Entrambi sono pubblicati dalla Mondadori.

Il secchione Della Vedova fa colpo su Monti


Della Vedova, il bocconiano capogruppo di Fli alla Camera dei Deputati, per incontrarsi oggi con il bocconiano presidente del Consiglio, Monti, di cui gode una profonda stima tanto da attirarsi le invidie di colleghi deputati fli laureati meno eccellenti, si è preparato all'appuntamento con particolare cura. Forse l'unico dentro il partito finiano a poter 'reggere' una conversazione tecnica alla pari con il tecnopresidente del Consiglio, si è presentato con dati e statistiche che neppure un neo-laureato. Tanto da guadagnarsi l'epiteto di capogruppo "secchione".

Formigoni barista brucia il caffè...


Formigoni e le chiacchiere da bar.
"Più lo mandi giù e più ti tiri su...". Era lo slogan di una pubblicità di caffè recitata da un mostro sacro della recitazione italiana. Oggi, ci pensa uno che di mestiere non fa l'attore professionale ma il politico professionista, Roberto Formigoni che dal 1995 è alla guida della Regione Lombardia. Evidentemente stanco del ruolo, si vuole tirare su interpreta...
ndo quello del barista, pronto a preparare la 'tazzuriella 'e caffè' all'avventore di turno, e chiacchierando di politica. Chissà, forse stanco di attendere il passaggio del testimone e di scalare la vetta per la leadership del Pdl, si sta preparando a un nuovo mestiere, il barista. Il dubbio è che gli riesca male anche questo.
Il video, che gira per la rete, è stato 'tanato' da Luca Pautasso, agguerritissimo web journalist capace di trovare il classico ago nel pagliaio. E spesso di dargli fuoco...Come al caffè di Roberto: bruciato.

Mon. Fisichella scrive sull'indifferenza. La Camera dei Deputati è...indifferente.



Abbandonato su una poltrona del Transatlantico. Lasciato lì chissà se da un deputato distratto o da un consigliere parlamentare. Forse un cross booking, magari una simbolica protesta. In ogni caso, il volume del mons. Rino Fisichella, ‘La nuova evangelizzazione, una sfida per uscire dall’indifferenza’, pubblicato dalla Mondadori nell’ottobre 2011, è accolto alla Camera con una certa... indifferenza.
Tanto da ritrovarsi tra gli oggetti smarriti.

giovedì 1 dicembre 2011

La guerra di Enzo (Iacopino) contro zampini e Zampetti...


 
Camera dei Deputati.
...E sul piano presidenziale risuonò: "Ma allora, la smetti di rompere i coglioni". Così un agguerritissimo Enzo Iacopino, 'vegliard' terrible, presidente dell'Ordine dei Giornalisti, ha apostrofato un mammasantissima della Camera, Ugo Zampetti, il potentissimo segretario generale che ha resistito a ben 4 cambi di legislature (Violante, suo mentore, Casini, Bertinotti, Fini
).
E' Zampetti il vero responsabile della nuova stretta sui fotografi. Ieri in tribuna sono stati relegati in un angolo all'estrema destra dell'aula, impossibilitati dunque a riprendere i volti e i gesti dei componenti di Governo, e sottoposti a una estenuante 'mobilità' interna. Sono stati constretti cioè a passare da un angolo all'altro ogni dieci minuti. La misura restrittiva, decisa proprio da Zampetti, vuole impedire che gli zoom dei reporter concentrino su un'unica faccia governativa. Iacopino sta su tutte le furie!
Si avvisino i signori censori che decine e decine di agenzie di stampa e giornali stranieri sono pronti a lanciare la notizia in tutto il mondo.
I mercati potrebbero non gradire.

La Galleria dei Presidenti diventa quella degli ex ministri


Una maestrina compita e ordinata si aggira per i corridoi di Montecitorio. Seduta a ricevere i genitori degli alunni, sui divani della Galleria dei Presidenti, l'ex ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, parlava con un ospite. Priva degli uffici ministeriali si adatta e fa adattare i convenuti a più 'spartani' locali. Stessa sorte per l'ex sottosegretario Cossiga, anche lui nel salottino successivo impegnato in conversazioni con esterni.
Sic transit gloria mundi. Mai (auto)profezia fu più saggia.

E li chiamano onorevoli...


Riforma dei vitalizi ai parlamentari.
Mario Pepe (1951), ex Pdl, ex Popolo e Territorio, ora al gruppo misto, medico chirurgo specializzato in endocrinologia, già deputato nella XIV e XV legislatura, dice: "Ridurre deputati e senatori alla fame vuol dire rendere il parlamento schiavo dei poteri forti". Antonio Mazzocchi (1938), ex An, Pdl, questore della Camera, avvocato patrocinante in Cassazion...
e, già deputato nella XII, XIII, XIV, XV legislatura, osserva: "Se le regole cambiano in corsa e un deputato fa causa allo Stato, credo che possa vincere". Renzo Lussetti (1958), dirigente di azienda privata, ex Pd, ora Udc, già alla Camera nella X, XI, XIV, XV legislatura, garantisce: "Non lo farò, ma a me, che ho 53 anni, converebbe lasciare lo scranno oggi stesso, altrimenti il vitalizion lo prenderò a 60 anni". Francesco Boccia, (1968), noto per la sua liaison trasversale con la pidiellina Nunzia De Girolamo, docente universitario, reclama: "Siamo furibondi. Fini e Schifani non pensino di fare questa operazione sulla testa delle nuove generazioni".
E continuano a chiamarli onorevoli.