mercoledì 18 gennaio 2012
Il PdL si rinnova, almeno sulla rete...
Attesa per il lancio, domani, del nuovo sito del Pdl, un restyling in grande stile voluto, fortissimamente voluto, dal segretario Alfano, ormai internauta provetto che approfitta del cross media dei social network (sta anche su Twitter) per lanciare campagne virali politiche. Tra i più seguiti, con oltre 62mila fan e più di 8000 condivisioni, Angelino stacca di gran lunga il suo amico e collega del Pdl, Maurizio Lupi, e si distanzia dalla pur seguitissima Mara Carfagna che vanta circa 55 mila fan. Tra i meno seguiti, il capogruppo Fabrizio Cicchitto (visto la scarsità di 'amici', poco più di mille, non sappiamo se si tratti della sua pagina ufficiale). Solo il Cav., con oltre 360mila fan, riesce a battere Alfano ma il suo 'pupillo' sorpassa Berlusconi in fatto di 'condivisioni'. Evidentemente gli argomenti del segretario generano più dibattito rispetto a quelli del fondatore del Pdl. Insomma, Angelino ormai è diventato un esperto e per questo ha suggerito al responsabile Palmieri di rinnovare il sito del Pdl un po' arrugginito dal tempo. Del resto, lo stesso Fli ha lanciato una nuova pagina interattiva molto seguita e 'movimentata'. E anche il Pd ha sperimentato una nuova campagna, piuttosto bislacca per la verità, 'Conosci Faruk', che ha generato infinite polemiche tra dirigenti, quadri e militanti. Insomma, se la competizione nelle aule parlamentari appare 'sobriamente' cloroformizzata dal tecnopremier, il dibattito sulla rete si fa rovente.
Libertà di stampa a 200 euro...
Da ora in poi i giornalisti che volessero seguire il tecnopremier e i suoi ministri dovranno versare 200 euro all'ufficio 'Voli di Stato, di Governo, Umanitari' della Presidenza del Consiglio dei ministri. In tempi di crisi, anche poche centinaia di euro fanno bene. Soprattutto se i giornali decidono di non seguirlo più. Del resto, anche questa è libertà di stampa.
martedì 17 gennaio 2012
Governo del Prof. si prende un 4 in qualità della legge
Costituzionalisti, economisti, giuristi. Insomma sapientoni alla guida del Paese, il Governo degli Ottimati, insomma. Uno s'immagina: "Caspita, sai che chiarezza legislativa"...Non certo un grande sforzo. La legislazione dell'era berlusconiana aveva lasciato molto a desiderare tanto da attirarsi le ire del Capo dello Stato che più volte richiamò l'Esecutivo a varare decreti legge ispirati al principio di omogeneità. Con il nuovo premier, contornato dal fior fiore della dirigenza dello Stato, ci si aspettava un cambio di registro. Invece...invece basta leggersi i resoconti del Comitato per la Legislazione per rendersi conto che errori questi professoroni li fanno. Eccome. Tanto che qualcuno dall'autorevolissimo Comitato ha definito il decreto legge manovra "il peggior della Storia repubblicana". Peccato però che nessuno se ne sia ancora accorto...
Loro conoscono Faruk, ma gli elettori non riconoscono il Pd...
Confessione di un democratico confuso.
La campagna di comunicazione subliminale del Pd, 'Conosci Faruk', che tanta eco ha avuto sulla stampa on line (il primo a scriverne è stato Luca Pautasso su http://www.linkiesta.it/conosci-i-miei ) sta producendo i risultati previsti: danni tra i militanti e i deputati del Partito Democratico.
Tra i più autorevoli, l'on. Roberto Giachetti, che sulla sua bacheca di Facebook lancia un dubbio (retorico): "Non ci posso credere: sono giorni che distrattamente vedo a Roma dei singolari manifesti con scritto una cosa tipo 'conosci tizio?... Vieni a conoscerlo su FB'. Tra me e me ho pensato: 'anvedi come e' ormai diffusa la pubblicità per i cuori solitari...' Scopro, ma stento a crederci, che si tratta della campagna di tesseramento del mio partito... Ma, se cio' fosse vero, potrei avere l'indirizzo di questi funambolici comunicatori...?"...Una domanda che apre la stura a terrificanti analisi sull'autolesionismo dei dirigenti del Pd. Le osservazioni più acute sono di un 'quadro' del partito del Lazio che racconta la sua sorpresa: "Mi avvicino ai manifesti, non hanno il committente, solo l’indicazione della tipografia. Chiedo di nuovo, soprattutto quando trovo su via Portuense il ponte della ferrovia che di solito è il luogo dell’abusivismo di destra quanto ai manifesti. E scopro. E non volevo scoprirlo. O meglio. Poteva essere anche una leggerezza quella dei manifesti e allora sarebbe stato meglio chiedere scusa. Invece niente. Scopro che è la campagna di tesseramento nazionale del Pd. È la campagna di tesseramento del più grande partito del centro-sinistra. Il mio".
I dirigenti del Pd conosceranno pure Faruk, ma non conoscono più il loro elettorato.
Tra i più autorevoli, l'on. Roberto Giachetti, che sulla sua bacheca di Facebook lancia un dubbio (retorico): "Non ci posso credere: sono giorni che distrattamente vedo a Roma dei singolari manifesti con scritto una cosa tipo 'conosci tizio?... Vieni a conoscerlo su FB'. Tra me e me ho pensato: 'anvedi come e' ormai diffusa la pubblicità per i cuori solitari...' Scopro, ma stento a crederci, che si tratta della campagna di tesseramento del mio partito... Ma, se cio' fosse vero, potrei avere l'indirizzo di questi funambolici comunicatori...?"...Una domanda che apre la stura a terrificanti analisi sull'autolesionismo dei dirigenti del Pd. Le osservazioni più acute sono di un 'quadro' del partito del Lazio che racconta la sua sorpresa: "Mi avvicino ai manifesti, non hanno il committente, solo l’indicazione della tipografia. Chiedo di nuovo, soprattutto quando trovo su via Portuense il ponte della ferrovia che di solito è il luogo dell’abusivismo di destra quanto ai manifesti. E scopro. E non volevo scoprirlo. O meglio. Poteva essere anche una leggerezza quella dei manifesti e allora sarebbe stato meglio chiedere scusa. Invece niente. Scopro che è la campagna di tesseramento nazionale del Pd. È la campagna di tesseramento del più grande partito del centro-sinistra. Il mio".
I dirigenti del Pd conosceranno pure Faruk, ma non conoscono più il loro elettorato.
Severino in aula, deputati disertano
Brava è brava, competente lo è, precisa, e anche autorevole. Sì ha proprio tutte le qualità il ministro della Giustizia, Avv. Prof. Paola Severino Di Benedetto che durante il suo intervento sulla Giustizia ha illustrato con dati tecnici tutti i limiti e i problemi del sistema carcerario, dell'informatizzazione dei tribunali, dei tempi della giustizia, delle pene alternative, del personale giudiziario, del recupero dei minori. Un'ora e 44 minuti senza mai un'interruzione, punteggiati soltanto da due applausi, peraltro cauti. Ci penserà il dibattito appena apertosi a riscaldare un po' l'atmosfera? Perché la Giustizia, 'deberlusconizzata', appare terribilmente noiosa...
lunedì 16 gennaio 2012
Costi della Politica e il delicato equilibrio dei deputati
Il taglio dei costi della politica rompe gli equilibri di via del Pozzetto, una delle sedi dove sono ospitati i deputati. Pare che uno degli edifici che fa parte del complesso dei tre Palazzi Marini, sia stato competamente svuotato dagli uomini di fatica della Camera dei Deputati, mentre un altro edificio, sede degli uffici dei parlamentari, sia stato riempito a dismisura tanto che qualche deputato comincia a dare segni di nervosismo.
Troppa confusione rispetto a silenzi semi-desertici di prima.
Alemanno scala Monti
Alemanno rilascia un'intervista tutta politica a un quotidiano romano. Mentre tutto a Roma sprofonda e il Colosseo si sbriciola, lui dà le dritte giuste a Monti consigliandogli di ripartire dall'economia... Anche lui sul Titanic.
Affettuosità giornalistiche sul Concordia...
Affettuosità giornalistiche: Armando Torno, ex responsabile pagina culturale del Sole 24 ore ora al Corriere della Sera, firma un pezzo sul mito del Capitano, un articolo evocativo sullo sfondo della tragedia della Concordia all'isola del Giglio. Passa dal Achab di Melville, all'Ulisse, da Walt Whitman con 'O Captain! My Captain' a Diogene Laerzio con il quale il giornalista conclude l'articolo in maniera un po' 'galleggiante'...Se ne sarà accorto il collega Riccardo Chiarberge, già suo sostituto al Sole 24 ore, ora direttore del supplemento culturale Saturno del Fatto, che sulla bacheca Facebook annota un commento al vetriolo: "Al prossimo incidente aereo quasi quasi faccio un bel pezzo sul mito del volo da icaro a marinetti. Cosi' tanto per riempire".
C'è chi riempie, e chi affonda...
"E' la stampa bellezza", direbbe qualcuno.
C'è chi riempie, e chi affonda...
"E' la stampa bellezza", direbbe qualcuno.
venerdì 13 gennaio 2012
Santanché contagiata dallo stile lodenMonti?
Lo stile sobrio del governo ha contagiato anche la più berlusconiana delle donne del Cav.: Santanché di nero vestita, pantaloni a palazzo neri, maglioncino a V nero, camicia bianca.L'unico vezzo, i polsini lunghi ripiegati con il risvolto a punta. Come ai vecchi tempi, solo il tacco 12. Insomma, quasi una Santa per davvero...
Tassisti in rivolta davanti a Palazzo Chigi
Liberalizzazioni: tassisti in rivolta. Galleria Colonna e via del Corso invase da tassisti, anche piuttosto rassegnati. Non strillano, non strepiano e soprattutto stanno senza macchina. Stile diverso rispetto alle giornate di protesta in cui bloccavano tutto il traffico con le loro auto bianche: "Siamo senza il taxi, sì- dice uno- perché così possiamo sfondare meglio il Palazzo". Ma quale, Palazzo Chigi o Montecitorio? "E' uguale..."
mercoledì 11 gennaio 2012
La scoperta dell'acqua calda: Casini si preoccupa della crisi...
"Guardate colleghi: qui è in gioco il destino dell'Italia, il destino dei nostri figli". Ecco, la prossima volta che sentirete il presidente Casini parlare con quel tono un po' così con quella ruga un po' così che gli solca la fronte, quasi a sottolineare la gravità del momento, ecco ricordatevi di questa faccia qua: bello, brizzolato e felice. (Al)La faccia della crisi...
Monti dà buca al question time della Camera
Monti ha dato buca: già anche i prof. nel loro piccolo disertano le aule...Questa volta è capitato a lui disertare il question time, nonostante gli impegni presi. Il 30 dicembre scorso, la conferenza capigruppo della Camera annuncia una piccola grande rivoluzione: l'11 gennaio il presidente del Consiglio Monti sarebbe intervenuto in question time della Camera per rispondere alle varie interrogazioni. Lanci di agenzie, commenti smielati, articoli di giornali tutti in coro a gridare "Oh che stile", "ah che rispetto delle istituzioni, "ecco la centralità del parlamento".
Bene, arrivamo a oggi trepidanti di emozionante attesa...
Ma a meno che non siamo stati colti da cecità, sul monitor del circuito interno vediamo solo il solito Giarda e Clini, rispondere a quesiti, insieme alla impavida Fornero che, a differenza dei colleghi maschietti, parla a braccio.
Monti non c'è. Il premier, impegnato in Europa, sarà presente domani a Montecitorio per una informativa sugli ultimi sviluppi della politica europea. Si paventano altre due ore e mezza di intervento: qualcuno porterà thermos con caffé per tenersi svegli. Delusione da parte di deputati del Pdl che avrebbero voluto godersi lo spettacolo di un premier costretto alla sintesi dallo stretto contingentamento dei tempi parlamentari: "Presidente il suo tempo è scaduto" rimandato a data da destinarsi...
Monti non c'è. Il premier, impegnato in Europa, sarà presente domani a Montecitorio per una informativa sugli ultimi sviluppi della politica europea. Si paventano altre due ore e mezza di intervento: qualcuno porterà thermos con caffé per tenersi svegli. Delusione da parte di deputati del Pdl che avrebbero voluto godersi lo spettacolo di un premier costretto alla sintesi dallo stretto contingentamento dei tempi parlamentari: "Presidente il suo tempo è scaduto" rimandato a data da destinarsi...
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Anche Ciampi si 'regala' un libro con la Rizzoli
La Rizzoli si sta specializzando in testi politici presidenziali. Dopo il saggio del Presidente Napolitano, 'Una e indivisibile', esce oggi 'A un giovane italiano', scritto dal presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
Le anticipazioni sono stata pubblicate contemporaneamente su tutti i principali giornali italiani: La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa e Il Sole 24 Ore: quasi un messaggio a reti unificate.
Vedremo chi tra i due autorevoli 'colleghi' avrà più lettori...
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martedì 10 gennaio 2012
Camera dei Deputati, Stracquadanio accarezza 'il Cavaliere evirato'
Questo pomeriggio, l'on. Stracquadanio, in compagnia della bionda Bertolini, poggiava malinconico la mano destra sul piede sinistro del 'Cavaliere', la statua bronzea di Martini, senza gli attributi virili, nella segreta speranza di un repentino miracolo.
Lui sì che se ne intendeva di Cavalieri con gli attributi...Ah nostalgia canaglia...
Camera dei Deputati: il problema delle pance gonfie all'ordine del giorno
E' andata: la prima seduta d'aula del 2012 è stata aperta alle 15 di martedì 10 gennaio. Argomenti all'ordine del giorno in stretta attinenza alla gravità della situazione economica, e alle dimissioni del sottosegretario Malinconico...trattandosi in effetti della discussione dei fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, della discussione della proposta di legge contro la pirateria informatica, e la mozione sulle etichettature dei prodotti per celiaci. Se non riscontrate attinenza, pazienza. Come al solito l'antipolitica impedisce di valutare l'altissima pertinenza tra i tre argomenti. Soltanto chi infatti è accecato dall'antiparlamentarismo, qualunquista e protestario può disconoscere il rapporto politico programmatico tra le dimissioni, dopo appena 40 giorni dall'incarico, del sottosegretario Malinconico e la discussione di come risolvere il problema delle intolleranze al glutine e delle pance gonfie, con tutte le disfusioni fisiologiche e sociali che tale disagio comporta anche sul servizio sanitario nazionale...
I 'Parassiti' a Cannes: lo spot contro l'evasione partecipa al Festival della pubblicità
Lo spot 'I Parassiti', la campagna di comunicazione istituzionale della Agenzia delle Entrate contro l'evasione fiscale curata dalla Satchi&Satchi, parteciperà al Festival della Pubblicità di Cannes.
Suv italiani e macchine aziendali si tengano alla larga...
Suv italiani e macchine aziendali si tengano alla larga...
E' Tempo di tagliare le mazzette: pezzo di Alessandro Bertasi
Alessandro Bertasi sul Tempo, in un ampio pezzo sui tagli della Camera dei Deputati, cita il Cicalino. Grazie.
leggi l'articolo
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lunedì 9 gennaio 2012
Who's Monti? Per la Perfida Albione governa un paese che non c'è...
Saranno pure precisi questi britannici eppure sono incorsi in una piccola gaffe: nello spiegare chi è mr Monti hanno detto tutto lo scibile umano. Ma manca un particolare fondamentale.
Scopri l'omissione: "Mario Monti is Prime Minister and Minister of the Economy and Finance positions he has held since 16 November 2011".
La parolina magica è: Italia.
Primo ministro e ministro dell'Economia e delle Finanze del governo italiano.
Non vorrà mica dire qualcosa?
leggi la presentazione dal sito London School of Economics:
http://www2.lse.ac.uk/publicEvents/events/2012/01/20120118t1700vLSE.aspx
La lecture Monti nel tempio dell'economia britannica. Si attendono tecnorisate...
Abbiamo avuto già modo di inorgoglirci del nuovo ruolo dell'Italia in Europa e nel mondo. Monti lo ha dimostrato. Il 18 gennaio avremo un'occasione in più per essere fieri del nuovo tecnopremier. Il presidente del Consiglio, infatti, andrà nella Perfida Albione, (in Gran Bretagna per i non veterofascisti) dove - ci informano opportunamente e con largo anticipo i mezzi stampa- il prof. terrà una lecture presso la London School of Ecomics.
Uaoooo! La London School of Economics, gente, vi rendete conto!
Il 18 gennaio, dunque, mobilitazione generale: tutti attaccati alla radio, alla tv, alla rete, in videoconferenza, in teleconferenza, con traduttore simultaneo, per ascoltare la prolusione del prof. Monti che avrà modo di deliziarci con il suo perfetto accento british.
Non capiremo un beneamato cazzo di quel che dirà ma siamo certi che lo dirà bene.
Camera dei Deputati: la mensa si rinnova per fare spazio agli affamati...
Anno nuovo mensa nuova. Un'altra novità oggi alla Camera dei Deputati: il servizio mensa ha rinnovato gli arredi e la dislocazione dei servizi cercando di dare più spazio ai nuovi arrivati. Perché di nuovi ce ne sono eccome...
Dal Senato, da Palazzo San Macuto, dal ristorante della Camera la cui apertura presto sarà sottoposta a restrizioni, nuove presenze e bocche da sfamare aumentano di giorno in giorno. Insomma, la mensa di Palazzo Montecitorio è come la Caritas: un pasto caldo non lo nega a nessuno.
Il Fatto quotidiano o plagio quotidiano? Clamoroso taglia e incolla del giornale di Padellaro
Quando la riservatezza delle fonti diventa copiare le fonti...
Il Fatto Quotidiano, il quotidiano che si sempre è contraddistinto per l'originalità delle inchieste giornalistiche, ha fatto un taglia e incolla degno del peggior principiante.
Il nostro approfondimento del 3 gennaio sul Portale Storico della Camera dei Deputati e sulla curiosa notizia della predominanza delle richieste sulle autorizzazione a procedere tra gli oltre 21 mila documenti documenti on line ha evidentemente attirato l'attenzione del giornale fondato da Padellaro.
L'articolo a firma di Eduardo Di Blasi riprende la ricerca fatta dal Cicalino senza tuttavia citare il blog.
E dire che appena ieri,il direttore scriveva:
"Quella trasparenza che non c'è"...
Ovviamente, il plagio è divertentissimo e per questo è stato apprezzato, twittato e condiviso centinaia di volte sulla rete. Quella è tutta roba nostra, e non 'cosa vostra'.
Ovviamente, il plagio è divertentissimo e per questo è stato apprezzato, twittato e condiviso centinaia di volte sulla rete. Quella è tutta roba nostra, e non 'cosa vostra'.
Il nostro approfondimento del 3 gennaio:
Il 'pezzo' del Fatto:
Alla Camera dei Deputati shock per il taglio delle mazzette dei giornali...
Alla Camera dei Deputati oggi non si fa che parlare di mazzette...No, non quelle di tangentopoli, (maliziosi!)
ma di altre: le mazzette dei giornali.
Varcata la soglia di Palazzo Montecitorio, tanti funzionari, consiglieri parlamentari e addetti agli uffici si sono ritrovati con un drastico taglio dei quotidiani.
Con il nuovo anno, finiscono le mazzette elargite a go-go.
La decisione è stata presa sicuramente dai Questori della Camera senza però che venisse fornita alcuna informazioni preventiva.
Quindi al danno pure la beffa, la mazzetta ridotta si è presentatata diversa anche in termini di contenuto: alcuni quotidiani sono stati sostituiti da altri giornali senza che il destinatario potesse scegliere quale giornale mantenere, con il rischio di ritrovarsi il Fatto al posto del Giornale, o la Repubblica al posto del Tempo.
Chi sia stato il 'dotto' selettore di 'testate' è difficile capirlo. Roba da infarto al miocardio.
In ogni caso, l'ambitissima mazzetta che nei Palazzi del potere è la rappresentazione cartacea del ruolo che si ricopre, oggi conferma o rivela il 'peso' specifico di ciascuno.
In ogni caso, l'ambitissima mazzetta che nei Palazzi del potere è la rappresentazione cartacea del ruolo che si ricopre, oggi conferma o rivela il 'peso' specifico di ciascuno.
E se con le festività qualcuno ha mangiato troppo e alla dieta ci pensano Questori...
giovedì 5 gennaio 2012
Invecchiamento attivo? Palazzo Chigi sa come si fa...
Sarà perché il tecnopremier non è proprio un ragazzino, sarà perché il suo governo ha un'età media da 'Villa Arzilla', fatto è che Palazzo Chigi si dimostra particolarmente sensibile alla terza età tanto da promuovere una campagna di comunicazione istituzionale sul sito www.governo.it.
Del resto, si ricorda nella nota, "il 2012 è stato dichiarato anno europeo dell'invecchiamento attivo". Pratica nella quale, l'ex premier Silvio Berlusconi riusciva benissimo senza campagne pubbliche.
Strano che non sia stato chiamato come testimonial: avrebbe dato una pista a tutti...
Del resto, si ricorda nella nota, "il 2012 è stato dichiarato anno europeo dell'invecchiamento attivo". Pratica nella quale, l'ex premier Silvio Berlusconi riusciva benissimo senza campagne pubbliche.
Strano che non sia stato chiamato come testimonial: avrebbe dato una pista a tutti...
mercoledì 4 gennaio 2012
La Casta: come negli anni di piombo quanto ha pesato il ruolo dei giornali...
"Un caso di coscienza": la responsabilità dei giornali negli anni di piombo e durante il rapimento di Aldo Moro. Intervista a Eugenio Montale, 21 marzo 1978, "Un caso di coscienza".
Perché oggi nessuno, a partire da quella storica testata, si rende conto di aver azionato un meccanismo infernale, ulteriormente impazzito dalla velocità e pervasività dei social network?
(...)<<Che fare? Senza la presunzione di conoscere una formula certa, il Corriere ha trasferito la domanda al suo giornalista più nobile ed illustre, a una voce senza sospetti: Eugenio Montale, redattore per tanti anni del Corriere, senatore a vita, Premio Nobel, uomo che seppe dire di no, con coraggio e povertà, agli anni della censura, agli anni di altri odiosi brigatisti. Tu, Montale, avresti pubblicato la foto e il messaggio delle Brigate rosse? "Forse sì. Pensate di aver fatto male?" Ce lo stiamo chiedendo. "Certo, giornali e Tv hanno portato davanti a milioni di occhi due messaggi - una foto, un comunicato ideologico - che, senza questo concorso, le Brigate rosse avrebbero potuto far circolare, ciclostilati, al più duecento copie". Ormai è andata così. D'altronde non era la prima volta. "Per il futuro, i giornalisti dovrebbero darsi un codice. Non dimenticate che quel testo, soprattutto il testo, può aver trovato degli ammiratori: dei giovani ammiratori, anche fuori dal mondo intorno alle Brigate rosse. Pensandoci, sarebbe stato meglio non pubblicarlo. E' scritto da un ideologo, in buon italiano, sarà certamente un laureato... Il terrorismo è una cosa ancora non ben studiata nei suoi veri motivi psicologici: esisteva già al tempo degli zar l'ideologia di far fuori, uccidendo, come se fosse una cosa santa, sacrosanta...". Parlavi, Montale, di un codice. Ma quale? Non certo una censura. "Non si può creare una regola di comportamento basata su ipotesi. Si dovrebbe piuttosto trattare di un codice che tutti i giornalisti dovrebbero cercare dentro di loro stessi. Ma sì, non li pubblicherei questi messaggi delle Brigate rosse. Bisogna averne la forza. Che poi sia facile proprio non lo so. Per fortuna non dirigo alcun giornale". Non pensi che così facendo si potrebbe finire per trascinare i giornali in un regime di libertà vigilata? "Non credo. Basterebbe dire per quali motivi non si pubblica il messaggio, non ritenendo opportuno di alimentare le fantasie di qualche altro potenziale delinquente. Insomma, una formula adeguata. Dire che mediante la pubblicità alle Brigate rosse potrebbero venire le adesioni degli imbecilli... E d'imbecilli ce ne sono tanti". E per la foto? "M'ha fatto tanta pena. E' l'immagine dello Stato umiliato". Allora, la foto l'avresti pubblicata? "Quella sì". Potrebbe aver provocato anche delle reazioni positive? "Qualcuna: ne viene un senso di pietà e di rabbia. Una soluzione per il futuro, il minimo che si possa fare, potrebbe essere non dare per intero gli argomenti di carattere ideologico dei brigatisti. La stampa è indubbiamente un potere, anche micidiale, questo è certo. Ma riusciremo a risolvere mai questo grande caso di coscienza?">>.
Perché oggi nessuno, a partire da quella storica testata, si rende conto di aver azionato un meccanismo infernale, ulteriormente impazzito dalla velocità e pervasività dei social network?
(...)<<Che fare? Senza la presunzione di conoscere una formula certa, il Corriere ha trasferito la domanda al suo giornalista più nobile ed illustre, a una voce senza sospetti: Eugenio Montale, redattore per tanti anni del Corriere, senatore a vita, Premio Nobel, uomo che seppe dire di no, con coraggio e povertà, agli anni della censura, agli anni di altri odiosi brigatisti. Tu, Montale, avresti pubblicato la foto e il messaggio delle Brigate rosse? "Forse sì. Pensate di aver fatto male?" Ce lo stiamo chiedendo. "Certo, giornali e Tv hanno portato davanti a milioni di occhi due messaggi - una foto, un comunicato ideologico - che, senza questo concorso, le Brigate rosse avrebbero potuto far circolare, ciclostilati, al più duecento copie". Ormai è andata così. D'altronde non era la prima volta. "Per il futuro, i giornalisti dovrebbero darsi un codice. Non dimenticate che quel testo, soprattutto il testo, può aver trovato degli ammiratori: dei giovani ammiratori, anche fuori dal mondo intorno alle Brigate rosse. Pensandoci, sarebbe stato meglio non pubblicarlo. E' scritto da un ideologo, in buon italiano, sarà certamente un laureato... Il terrorismo è una cosa ancora non ben studiata nei suoi veri motivi psicologici: esisteva già al tempo degli zar l'ideologia di far fuori, uccidendo, come se fosse una cosa santa, sacrosanta...". Parlavi, Montale, di un codice. Ma quale? Non certo una censura. "Non si può creare una regola di comportamento basata su ipotesi. Si dovrebbe piuttosto trattare di un codice che tutti i giornalisti dovrebbero cercare dentro di loro stessi. Ma sì, non li pubblicherei questi messaggi delle Brigate rosse. Bisogna averne la forza. Che poi sia facile proprio non lo so. Per fortuna non dirigo alcun giornale". Non pensi che così facendo si potrebbe finire per trascinare i giornali in un regime di libertà vigilata? "Non credo. Basterebbe dire per quali motivi non si pubblica il messaggio, non ritenendo opportuno di alimentare le fantasie di qualche altro potenziale delinquente. Insomma, una formula adeguata. Dire che mediante la pubblicità alle Brigate rosse potrebbero venire le adesioni degli imbecilli... E d'imbecilli ce ne sono tanti". E per la foto? "M'ha fatto tanta pena. E' l'immagine dello Stato umiliato". Allora, la foto l'avresti pubblicata? "Quella sì". Potrebbe aver provocato anche delle reazioni positive? "Qualcuna: ne viene un senso di pietà e di rabbia. Una soluzione per il futuro, il minimo che si possa fare, potrebbe essere non dare per intero gli argomenti di carattere ideologico dei brigatisti. La stampa è indubbiamente un potere, anche micidiale, questo è certo. Ma riusciremo a risolvere mai questo grande caso di coscienza?">>.
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martedì 3 gennaio 2012
Camera dei Deputati e di Briganti (Speciale Cicalino sul Portale storico della Camera)
Chi si lamenta della moralità dubbia dei nostri parlamentari, chi si ostina ancora a credere che Silvio Berlusconi sia il simbolico continuatore del malaffare di craxiana memoria, chi pervicacemente ritiene che la Seconda Repubblica sia pari in fatto mancanza di probità alla Prima, chi osserva, moralisteggiando, che i mali dell'Italia siano nati in questo Parlamento 'sentina' del Malpaese...si legga il pregevole lavoro in linea sul 'Portale storico della Camera'.
Scoprirà così che tra i 21 382 documenti- tutti consultabili- trasmessi dalla Camera al Governo a detenere il record sono le relazioni sulle richieste di autorizzazioni a procedere con ben 5851 atti...
Il primato è concentrato nella legislatura di Tangentopoli, durata appena due anni dal 1992 al 1994 con ben 896 richieste. La sorpresa è però che anche i Padri Costituenti erano alle prese con i problemi della giustizia tanto che ci furono durante l'Assemblea Costituente 58 richieste di autorizzazione a procedere, molte delle quali contro il deputato Gallo. Che non doveva essere una mammoletta: contro di lui pendavano reati di insurrezione armata contro i poteri dello stato, per omicidio, tentati omicidi, sequestri di persona, estorsione, associazione a delinquere...
Un altro, il deputato Tega, doveva essere un po' troppo vivace tanto da beccarsi vilipendio alla magistratura, segno evidente di una certa tensione già allora tra i due poteri dello Stato.
Anche la prima e la seconda legislatura, per intenderci quelle dell'Austerità De Gasperiana e del miracolo economico, furono abbastanza turbolenti con rispettivamente 802 e 586 proposte di autorizzazione a procedere. Col passare degli anni le legislature si sono normalizzate con una media di circa 200 richieste, anche se a onore del vero, la statistica si ferma alla XIV legislatura (2001-2006, governo Berlusconi). Bisognerà attendere la lettura dei dati statistici delle ultime due per capire se le acque si sono definitivamente calmate o definitivamente tracimate...
P.S.
Dal portale si scoprirà anche che nel 1925 l'on. Benito Mussolini presentò un disegno di legge per trasformare il 12 ottobre, giorno della scoperta dell'America, in festività civile.
Dal portale si scoprirà anche che nel 1925 l'on. Benito Mussolini presentò un disegno di legge per trasformare il 12 ottobre, giorno della scoperta dell'America, in festività civile.
Il disegno di legge non fu mai approvato...
La Camera e i suoi medaglioni di Carità e Giustizia...
Quasi un avvertimento al Governo Monti. I due medaglioni rinascimentali che ornano la facciata della Camera dei Deputati rappresentano, sopra il monumentale portone centrale, la Carità e la Giustizia. Le due figure allegoriche raffigurano una madre che allatta per la Carità e donna con la bilancia per la Giustizia. Nessuno fino a oggi vi aveva mai prestato attenzione. Chissà se il tecnopremier e i suoi ministri 'aureolati' saranno più sensibili alle allegorie cristiane e ai simboli del buon governo?
lunedì 2 gennaio 2012
Governo Monti: spremuti come limoni
Non si presentano proprio bene i limoni del cortile della Camera dei Deputati. Un netto peggioramento con l'arrivo dell'autunno. Anche loro si sentono 'spremuti' dal Governo Monti?
La dieta Monti si fa sentire: la Camera dei deputati a digiuno...
Buvette: ore 10,30. I 'costi' del Governo Monti si fanno sentire anche alla Camera dei Deputati costretta a tagliare le spese e ad aumentare i prezzi. Dal 1^ gennaio, il caffé è passato da 70 centesimi a 80 di dieci centesimi a tazzina. L'aumento era stato deciso dai questori della Camera per contribuire al piano di austerità salva-Italia. Non sarà certo questo piccolo incremento della prelibata bevanda a risanare i conti. Il picco maggiore di incremento dei prezzi ci sarà infatti sui generi voluttuari come la grappa, il whisky. Varia anche il prezzo delle rosette...Che però sono aumentate anche di peso: dai 20 grammi di qualche mese fa, ora hanno acquisito una dimensione quasi normale con i loro 40 grammi.
Con molta probabilità la buvette dovrà produrre più vettovaglie perché il ristorante dei deputati sarà chiuso il lunedì e il venerdì per restare aperto solo nei giorni centrali quando c'è seduta. Anche la mensa sarà soggetta a nuovi orari. Fino a oggi era aperta sia a pranzo che a cena. Dopo la riapertura dei lavori, con molta probabilità sarà in funzione solo a pranzo. Per la cena dipenderà dai lavori d'Aula.
Insomma, dal 2012 tutti a dieta...
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