Visualizzazione post con etichetta palazzo wedekind. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta palazzo wedekind. Mostra tutti i post

mercoledì 11 luglio 2012

Sviluppo: Fassina difende gli operai in camicia Calvin Klein...




Palazzo Wedekind:
convegno organizzato da Formiche e dalla Fondazione ItalianiEuropei sul Decreto Sviluppo.
Paolo Messa fa gli onori di casa a Piacentini, Galletti e Fassina, ospiti del dibattito.
La Roma che conta (...sempre meno soldi) e che  tesse la tela, oggi è qui.
Nonostante il caldo, la sala di 'Formiche' è un formicaio...
Mises coloratissime per le donne, rigorosamente su tacco 12, sobri gli uomini quasi tutti in giacca e cravatta.
Dopo il convegno, il buffet sulla storica terrazza che dà su Piazza Colonna.
Sobrietà anche qui: nessuna tartina al salmone e caviale, niente tramezzini, né torte rustiche.
Ma solo macedonia di frutta e qualche dolcetto.
Qualche bevanda ma niente di più.
Le formiche, si sa, sono oculate con le spese...
Tra banchieri,  manager d'azienda, giornalisti, aspiranti potenti, trombati e tombati dalla politica, faccendieri a caccia di dritte, Fassina si avvicina al buffet.
Chiede un succo, poi vede una caraffa scura e chiede:
"Che cos'è? Coca Cola?".
"Sì, è Coca Cola", risponde il cameriere.
Sceglie la bevanda 'amerikana'.
Risponde al telefono, manda email.
Stringe mani, ringrazia per i complimenti.
Si gira intorno, gli girano attorno.
E' stanco e sudato.
Ma lui ha fatto la lotta di classe, le scarpe portano ancora il segno di quegli anni di lotta.
Figuriamoci se si fa condizionare da quell'entourage di banchieri, manager, finanzieri che, alla pari delle signore con le quali si accompagnavano, facevano a gara di eleganza.
Capitali in fumo per completi da 2000 euro a capo.
Ma Fassina si presentava bene, pure lui.
Si presentava incamiciato in 'Kalvin' Klein.
Con la kappa.
Come "Das Kapital"...
Do you remember?







giovedì 22 dicembre 2011

Ronchi e i suoi problemi di 'drizzamento'...


Una Bmw grigia metalizzata, semiblindata, presumibilmente di servizio (quale?), sbuca 'sprintosa' da Piazza di Pietra per immettersi in Piazza Colonna. Si ferma davanti alle transenne. Escono due baldi giovanotti, spostano la barriera removibile, entrano con l'auto nello spazio riservato e la parcheggiano proprio davanti al colonnato di Palazzo Wedekind, sede della storica testata 'il Tempo'. Dall'abitacolo, esce Ronchi, che s'infila furtivo nell'edicola. Ne esce con la mazzetta dei giornali sottobraccio. Poi, una voce, un grido...Si sbraccia incontrando un collega.
Saluti, baci, affettuosità, convenevoli:
-Che fai a Natale?...
- Resto in famiglia. Tu? Tutto Bene? Che farai?
- Tutto bene, benissimo- dice bloccando i ciuffi ribelli che ondeggiano al vento scoprendo le calvizie- Sì resto a Roma. Stacco il cellulare, lo metto a riposo...Basta, basta: non ne posso più. Se non lo stacchi non ti si drizza più il cervello".
Silenzio...Eh, drizza...??? il cervello???
- Eh già non ti si drizza più, il cervello- dissimula il collega-...Allora auguri, auguri. Buon Natale...".
In attesa dell'arrivo del 'Bambinello'...che fa rima con...con...
ah...fa rima con cervello!