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sabato 14 aprile 2012

GIANFRANCO FINI SU TWITTER, NO CENSURA RASSEGNE WEB


Scrive il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, su twitter:
"La on line è un servizio offerto gratuitamente ai cittadini e che garantisce un effettivo pluralismo dell'informazione. personalmente non vedo perché nell'era di Internet la debba essere oscurata (2)
stiamo portando avanti una serrata trattativa con la FIEG e cmq se ne occuperà l'ufficio di presidenza della camera

Il Cicalino ringrazia il Presidente Fini per la sensibilità, del resto nota ma in questo caso ancora più preziosa,  dimostrata sulla necessità di tutelare le rassegne stampa on line. La rassegna stampa della Camera dei Deputati peraltro è una delle migliori al mondo. Con archivio di articoli davvero prezioso che rappresenta un patrimonio per gli addetti ai lavori, per gli studiosi, ma anche  per tutti gli italiani.  
 Il Cicalino vuole ringraziare  anche Gianni Riotta per il fondamentale contributo dato allo scoop del Cicalino.
Senza il suo colpo d'ala, e senza i suoi 80mila e passa follewer, tutto sarebbe stato più complicato. Gli amici di Lettera22, Paolo Corsini, Pierangelo Maurizio e Sabrina Fantauzzi, per la condivisione di questa battaglia e Franco Adriano di Italia oggi.
In rete e nella vita vale il principio:
"Nessuno si salva da solo".
Continueremo a vigilare per la #rassegnalibera! 

venerdì 13 aprile 2012

Editoria: Lettera22, oscuramento rassegne stampa on line, confronto coinvolga la rete


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

"L'oscuramento della rassegna stampa on line da parte del Governo e dei ministeri dell'Economia, Lavoro e Funzione Pubblica desta preoccupazione. La denuncia fatta dal blog 'il Cicalino' ha costretto Palazzo Chigi ad un'ammissione di 'colpa' priva di quella necessaria attenzione alle esigenze degli utenti della rete". E' quanto dichiarano il presidente di Lettera22, Paolo Corsini, e il componente del direttivoPierangelo Maurizio e Sabrina Fantauzzi, responsabile del settore web per L22. "Lavorando tutti nel settore dei media-hanno affermato- comprendiamo la necessità degli editori e dei giornalisti di tutelare il diritto d'autore. E' quindi indispensabile una riforma di settore, una riforma che però tenga conto dei cambiamenti della comunicazione nell'era digitale. Il black out sic et simpliciter rappresenta un errore di forma e di sostanza che lede quel principio di web democracy e di web transparency di cui questo Governo e la Fieg si fanno vanto e che potrebbe pericolosamente esterndersi ad altre amministrazioni e istituzioni".
"Le rassegne stampa on line -hanno precisato- sono un servizio fondamentale per i cittadini e per gli operatori dell'informazione. Questa decisione rappresenta un ulteriore colpo inferto il pluralismo dell'informazione che si alimenta anche e soprattutto della pluralità degli strumenti informativi, tra cui le rassegne stampa on line. Dalla lettera della Fieg, pubblicata sul Cicalino (
http://ilcicalino.blogspot.it/2012/04/fieg-ecco-la-lettera-scarlatta-che-ha.html) si apprende che gli editori hanno aperto un confronto con gli operatori economici di settore (le aziende fornitrici di rassegne stampa). Ma risultano del tutto esclusi i rappresentanti della rete, i rappresentanti dei cittadini attraverso le associazione di tutela dei consumatori, e dei giornalisti che pure sono stati costretti dal mercato ad 'adeguarsi' alla comunicazione digitale".
"Chiediamo pertanto - hanno concluso- che il sottosegretario Paolo Peluffo, per le deleghe di competenza e la Fnsi si facciano promotori di una richiesta affinché tutta la filiera dell'editoria, dal produttore al consumatore, sia adeguatamente rappresentaa per contribuire alla riforma del sistema. Altrimenti, questa decisione si configura per quella che è: un semplice atto di censura".
www.lettera22.info
twitter: @Lettera22info
facebook: lettera22