giovedì 19 aprile 2012

Camera dei Deputati: non scorre più l'acqua della fontanella anisetta


Prima hanno rinunciato a rimpiazzare i bicchieri di plastica mentre per settimane l'acqua scorreva inutilmente (foto).
Oggi hanno chiuso anche il rubinetto.
La  storica fontanella Anisetta, postazione tradizionale dalla quale si sono ristorati oratori del calibro di Turati e Croce, è stata chiusa.
Non scorre più l'acqua proveniente dal condotto Trevi.
Anche la fontana Anisetta è subito i tagli dei costi della politica.
Nessun grande retore potrà dissetarsi dopo i defatiganti interventi in aula.
Non c'è più acqua oppure...
non ci sono più grandi oratori...

Leggi la 'cicalata' del 30 marzo 2012



mercoledì 18 aprile 2012

Berlusconi conferma...anzi no...


Dopo l'irrituale comunicazione dell'ufficio stampa di Palazzo Chigi sull'incontro di domani tra Monti e Berlusconi,
oggi il Cav. aggiunge un particolare in più dalla sua pagina Facebook:
"Domani- scrive l'ex premier- colazione di lavoro con il Presidente Monti".
Che pranzassero insieme, lo sapevamo.
Che non fosse un invito di cortesia, lo immaginavamo.
Oggi abbiamo la conferma:
parleranno di lavoro
nella stessa modulazione di frequenza?

Up-date
Il Foglio.it riferisce:
"Cancellato l'incontro di
domani a pranzo tra l'ex premier e Monti". Lo scrive il sito
del quotidiano 'Il Foglio', diretto da Giuliano Ferrara.
Secondo Il Foglio, Berlusconi 'non vuole che si pensi che
lui sarebbe andato a parlare di frequenze tv'"

Ma che maliziosi...

Pdl: convegno di Magna Carta su valori non negoziabili al Teatro dei comici...


"Il PdL e i valori non negoziabili":
è il tema di un dibattito promosso dalla Fondazione Magna Carta.
Ad aprire l'incontro sarà Angelino Alfano.
Ma i pezzi da novanta della sui temi etici saranno le 'brainstars':
Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella e Maurizio Sacconi. 
Seguiranno gli interventi di autorevoli (così dice il comunicato) esponenti del PdL, tra i quali Gianni Alemanno, Isabella Bertolini, Raffaele Calabrò, Fabrizio Cicchitto, Roberto Formigoni, Franco Frattini, Maurizio Gasparri, Mariastella Gelmini,
Carlo Giovanardi,

Maurizio Lupi, Gennaro Malgieri, Alfredo Mantovano, Antonio
Mazzocchi. 
Manca il profeta 'sprofetizzato', Tremonti.
Gli interventi
saranno articolati in tavole rotonde sui temi della
vita, della famiglia e della libertà educativa.

L'incontro si farà domani dalle 14,30 al Teatro Rossini.
Già noto come teatro dei comici...

Governo Monti: attenzione frane in arrivo...


Salire sui 'monti' è pericoloso:
ma molto di più ardua è la discesa...
perché può diventare inarrestabile.
E' quello che sta capitanto al tecnopremier, il prof. senatore a vita, nonché ex Salvatore della Patria, Mario Monti.
Secondo un sondaggio realizzato da Spincon.it, il gradimento degli italiani nei confronti del presidente del Consiglio rallenta inesorabilmente e costantemente.  
Il job approval del premier  è sceso di quasi
un punto percentuale rispetto ai dati della scorsa settimana,
passando dal 46,8% al 45,9%. Mentre la performance del governo
nel suo complesso continua ad essere decisamente peggiore di
quella del premier, con un gradimento in discesa dal 41,7% al
40,8% (-0,9%).
Come le discese montane, non basta una guida esperta per incappare in falli e rotolare giù.
Come nelle discese alpine, il percorso può essere minacciato da tempeste, lampi e tuoni, bufere di vento e di neve.
Come nelle discese verticali, la cordata può non essere all'altezza della sfida.
La caduta può essere rovinosa, causare smottamenti e frane con indicibili danni all'orografia e morfologia del territorio, e ingenti vittime tra la popolazione.
Per evitare pericoli,
in quei casi, è meglio cambiare guida...




Camera dei Deputati: Di Pietro perde il pelo ma non il vizio...


Torna il Di Pietro 'questurino', il Di Pietro che invoca il "tintinnar di manette".
Oggi in un question time sulla sanità del Molise il leader dell'Italia dei Valori ha richiamato l'attenzione del ministro Balduzzi, che aveva omesso di spiegare le ragioni del ritiro del sub commissario alla sanità del Molise:
"Perché il subcommissario Morlacco si è dimesso? - lo incalza Di Pietro- Ministro mi guardi, mi guardi! Perché è stato..."
Non termina la frase. Fa un gesto eloquente.
Quella che vedete in foto.

Camera dei Deputati: pronto 'dossier' rassegna libera


Verba volant, soprattutto nell'era di internet.
Ma non alla Camera dei Deputati, luogo delle 'chiacchiare' per antonomasia.
L'ufficio stampa di Montecitorio ha  realizzato un dossier di documentazione che raccoglie tutto il dibattito, dai blog- partendo dalla denuncia del Cicalino- fino ai giornali, ai social network e agenzie di stampa dal 12 al 17 aprile.
Dopo la disponibilità espressa dal Presidente Fini ad affrontare il dibattito nelle sedi competenti per trovare un accordo tra Istituzione e Fieg, la 'rete' è resta attesa che rispondano anche i leader di partito coinvolti da Gianni Riotta, con il suo hashtag  #nocensurarassegnaweb affiancato da #rassegnalibera lanciato da addetti stampa di autorevoli esponenti del  del Pdl. 
Fino a oggi, nessuno ha ancora risposto. 
Sono sintonizzati solo su certe 'frequenze'...


  


martedì 17 aprile 2012

Rassegnaweb: gli editori puntano a neutralizzare i motori di ricerca. Allarme per Google?


Un lettore ci scrive e volentieri ospitiamo le sue osservazioni molto interessanti:
"Vorrei contribuire a dare completezza d’informazione al tema della crociata di FIEG sulle rassegne stampa online.

Il vero obiettivo degli editori, a caccia di nuove fonti di reddito, non sono le società di rassegne stampa. Alle quali effettivamente è stato chiesto di pagare quanto da voi indicato, ma non solo per le rassegne online
ma per qualsiasi rassegna fornita a chiunque.

FIEG ha in mente un sistema di remunerazione, mutuato dall’Australia
, nel quale i pesci grossi sono le aziende e tutte gli utenti finali delle società di rassegna. Come? Facile, mutuando il sistema delle licenze dal mondo dell’informatica.
 
Lo schema sarebbe questo: la società di rassegna stampa crea un prodotto, versa una % alla FIEG, la quale poi chiederebbe al cliente finale (che riceve la rassegna) un tot per ogni copia che utilizza all’interno della sua struttura, per i suoi dipendenti. Il tutto con forte limitazione sul numero di articoli ricevibili per ogni giornale.

Un po’ come succede con le licenze software per i pc.

L’accanimento sulle rassegne stampa dei siti istituzionali è finalizzata a un’altra battaglia, ben più ampia. Quella contro gli aggregatori di news online e motori di ricerca. E tutti sappiamo a chi ci riferiamo. Come vedi caro cicalino gli interessi in gioco sono più ampi di quanto appare!"

Camera dei Deputati: Rizzoli in cortile pensa di stare a Cortina...


Alla Camera come a Cortina!
va bene che le temperature si sono abbassate e la pioggia non dà tregua in questi giorni nemmeno nella Capitale, che solitamente ad aprile offre un clima più mite.
Va bene tutto:
 ma la tenuta della bella Melania Rizzoli di quest'oggi ci è parsa francamente un po' eccessiva.
Giaccone similpelliccia, sciarpona (di cachemire?) verde penicillina superavvolgente e cappellone adatto a una passeggiata in Corso Italia a Cortina d'Ampezzo più che al cortile di Montecitorio...
Tuttavia la perdoniamo anche questa volta: 
merito delle azzeccatissime scarpe con laccetto alla caviglia in perfetto stile anni trenta color verde petrolio in  pendant con la inseparabile  Birkin.
Trés chic!

Comunicazione irrituale del sito di governo: Monti mangia con Berlusconi...


Non l'hanno messa in bella vista sulla home page di governo.it ma nascosta nella subpage dell'ufficio stampa.
La notizia ha un certo sapore, anche gastronomico:
il presidente del Consiglio Mario Monti incontrerà a colazione, presso la sede di Governo, l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Irrituale: di solito è il Presidente della Repubblica a incontrare gli ex capi di Stato e gli uffici ne danno la comunicazione rituale.
Non era mai successo che un presidente del Consiglio in carica vedesse il suo predecessore e ne desse comunicazione coram populo tramite ufficializzazione dell'agenda on line. 
Trattandosi di esperti del mestiere, gli addetti stampa, guidati da Betty Olivi, non avranno certo fatto confusione tra appuntamenti pubblici e privati.
Se  lo hanno scritto evidentemente una ragione (politica) c'è.
Della serie: "Mi dimetto avevi ragione tu, governare l'Italia è impossibile".
Oppure:
"Richiama i tuoi a più miti consigli".
Oppure:
"A Si': che te serve?".
O forse più semplicemente, hanno piacere
di condividere il magro pasto di Palazzo Chigi.
Magari preparato da donna Elsa (Antonioli Monti).

link comunicato dell'appuntamento:

Rassegne stampa on line: i giornali portavoce di editori (silenti)


Una strana alleanza si è cimentata.
Sulle libertà di rassegne on line, gli editori tacciono.
I giornali parlano difendendo a spada tratta le ragioni della Fieg.
Non ci sfuggono le ragioni di questa intesa.
Non si dica più però che il giornalismo (tradizionale)
è il cane da guardia della democrazia.
In questo caso, gli interessi che si difendono sono altri.
Quelli del profitto.
Non è una vergogna.
Basta riconoscerlo. 
Ma, s'il vous plait, risparmiateci la morale.





Editoria, ecco le percentuali chieste dalla Fieg: vedere moneta comprare cammello!



Nel silenzio più assoluto, muovendosi come una vera e propria lobby di potere,
la Fieg ha chiesto alle aziende fornitrici di rassegne stampa on line il pagamento di un
'viatico'.
Le aziende potranno lavorare sul cartaceo fornendo il digitale a terzi soltanto se
pagherà alla Fieg per il primo anno di servizio  il 4% sul fatturato 'rassegna',
il 7% il secondo anno
e il 10% per il terzo anno.
Una proposta che getta nello scompiglio le società di settore
che considerano esorbitante la quota gravante peraltro tutta sulle loro spalle.
Non soddisfatta, la Fieg vorrebbe imporre una fee anche alle imprese private che offrono il servizio di rassegne stampa web sul proprio sito internet. 
Il 'quantum' non è stato ancora calcolato ma dovrebe essere definito sulla base degli accessi alla pagina di rassegna. 
Un'offensiva in grande stile quella della Fieg tesa a compensare le perdite di copie determinate, secondo gli editori, dalle rassegne on line.
Peccato però che uno studio scientifico-statistico sulla connessione tra calo delle vendite e rassegne on line non sia stato mai  fatto pubblicato o diffuso, almeno da organi terzi a scanso di conflitti d'interesse...
Né la Fieg ha mai intentato una causa contro pubbliche amministrazioni o grandi aziende fornitrici di rassegne stampa sulla base della violazione del diritto d'autore.
Perché?
Qualcuno sostiene che gli editori preferiscano la trattativa.
Non si capisce quale trattativa visto che più che trattare...
la Fieg sta imponendo la sua linea,  grazie anche all'acquiescenza di Monti.
Altri sostengono che la 'volatilità' del diritto d'autore sul web renda impossibile alla Fieg una sentenza certa di vittoria.
La Pubblica Amministrazione sarebbe esentata dal pagamento di questa nuova fee a patto però che 'oscuri' la rassegna dalla rete e la renda visibile solo in modalità intranet.
La Fieg, novello Arpagone, si ritroverebbe dunque con: 
-  i soldi cash provenienti dalle aziende fornitrici di rassegne; 
- i soldi cash provenienti dalle imprese private che offrono il servizio di rassegna sui propri siti;
-  i soldi (più o meno) cash  del finaziamento pubblico dei giornali, più  tutti i benefits legati alla scontistica sulla carta e sugli abbonamenti.

In questo caso, a continuare a pagare sono tutti i cittadini. 
Per la Fieg questo è sussidio fondamentale per il pluralismo dell'informazione e per la democrazia!
Per il loro concetto di democrazia...

  

lunedì 16 aprile 2012

Camera dei Deputati: povera Pollastrini che incappa nel commesso censore di 'costumi'...



"Scusi! Scusi!".
Un trafelatissimo commesso della Camera cerca di bloccare una coppia che entra in buvette.
Lei è Barbara Pollastrini, deputata democrat ed ex ministro delle Pari Opportunità.
Lui, l' accompagnatore era privo almeno apparentemente del necessario passi e per di più- screanzato- girava per il Palazzo senza giacca rigorosamente prevista per l'accesso a Montecitorio.
La coppia stava entrando nel bar del Transatlantico, quando il solito commesso moro, capelli fluenti piuttosto lunghi, e dai riflessi particolarmente scattanti, ha falcato il corridoio a gambe tese per impedire che il sacrilegio avvenisse. Voce tonante tanto da attirare l'attenzione dei vari deputati presenti in Transaltlantico. Figura da Tom Cruise de' noantri...
Il severissimo censore, conosciuto nei corridoi della Camera per essere un rigido 'applicatore' dell'etichetta istituzionale, è l'incubo di tutti.
Una volta ebbe  modo di rimproverare duramente una collaboratrice di un importante ministro del Governo  Berlusconi perché la poveretta  attraversava il Transatlantico con una pericolossissima e indecorosa bottiglietta  di acqua minerale da 50 cl. Fu costretta a gettarla nel cestino altrimenti le veniva inibito il passaggio.
Ed era agosto...
Un'altra volta, rimproverò pesantemente la portavoce di un ministro perché aveva avuto l'ardire di sfiorare con il piedino
l'onorevole sofà...
Del resto la Regola è la Regola...che con gli amici s'interpreta con i berluscones si applica...
Nel caso di oggi, però, dopo aver parlottato due minuti con la deputata, il commesso ha girato i tacchi.
La coppia ha  assaporato il buon caffè della buvette per poi uscire in tutta serenità.
L'accompagnatore questa volta indossava il giaccone.
Almeno ha rispettato l'etichetta...
L'apparenza,  che a volte inganna,
a volte serve per ingannare.

Governo Monti: Giarda torna prof. insegna ai dipendenti di Palazzo Chigi come (auto)tagliarsi


Seminario nella sala polifunzionale di Palazzo Chigi su un tema di strettissima attualità:  la spending review.
A tenere la lezione, della durata di un paio d’ore, un autorevolissimo professore:
il ministro Giarda che su questo tema ha incentrato la sua azione di governo.
Ad ascoltarlo però non saranno studenti di facoltà economiche né laureati in corso di perfezionamento.
No, questo è un seminario destinato  formazione dei dipendenti di Palazzo Chigi che presto dovranno cimentarsi nella dolorosissima selezione di tagli alla spesa pubblica.
Compresa la loro.
Un bel grattacapo....

Camera dei Deputati: Lupi&Sposetti la strana affiatatissima coppia


Buvette:
esce Lupi dal caffè post-prandiale.
In trans passa  Sposetti, già tesoriere dei Ds, strenuo difensore del finanziamento pubblico ai partiti.
I due s'incrociano, si salutano, si abbracciano.
Lupi lo avvinghia a sé, lo stringe, lo stritola, ridendo e scherzando.
Va in trance affettiva.  
L'altro, per niente imbarazzato dall'abbraccio passionario del pidiellino, dice con voce stentorea:
"Facciamo il finanziamento pubblico in stile africano".
Si riferiva forse ai soldi investiti in Tanzania?
"Sei troppo vecchio, sei troppo vecchio", gli 
replica il vicepresidente della Camera ridendo e dinoccolandosi agitato alla maniera di Gianni Morandi.
Tra i due il feeling è sempre forte: accolto con estremo calore al meeting di Comunione e Liberazione, Sposetti incarna la figura del politico intriso di realpolitik, lontano dalla demagogia populistica del Democrat buonista alla Veltroni e 'ondulante' alla Bersani.
Un politico dal pensiero forte, vecchio stile Botteghe Oscure.
Un pensiero forte che piace a Lupi che non a caso nel suo libro 'La prima politica è vivere' ha dedicato righe affettuose al canuto deputato:  
"Il punto non era convincerlo delle mie idee, ma andare tutti e due al fondo delle nostre esperienze. Solo così avremmo capito ciò che valevano e, nel caso, saremmo stati disponibili a rimetterci in discussione".
Oggi il dibattito verte sul finanziamento pubblico ai partiti.
Qualcosa ci dice che troveranno un accordo per 
non rimettersi in discussione...  






Rassegnaweb: non ci 'rassegniamo' all'oscuramento e rassegniamo...

A uso libero...una sintesi di ciò che è uscito sul web e sulla carta stampata
(in caso di utilizzo, gradita citazione del Cicalino)
rassegna stampa #nocensurerassegneweb @riotta
#stampalibera @lucreziapagano
@pdl
Leggi gli articoli 
-  Fattoquotidianoweb di Eleonora Bianchini
-Storify di Anna Masera (La Stampa)

- La Repubblica web
-Il Giornale
-Notapolitica.it
-Lettera22.info
-Franco Abruzzo comunicato di Lettera22
-Il Fatto quotidiano
-Reportes without borders
-Linkiesta.it articolo di Marco Sarti
-Italia oggi  articolo di Franco Adriano
-Documentazione:
Lettera Fieg
Palazzo Chigi ammette:
Fieg impone a Monti oscuramento rassegne web
Palazzo Chigi non si rassegna più

sabato 14 aprile 2012

No censura rassegna stampa:Monti prenda esempio da Fini..Il prof. ha saputo dire no a Gates ma non alla Fieg? Combatta prima...

Il Cicalino blog.spot ringrazia il Presidente della Camera Gianfranco Fini per aver compreso l'importanza della rete e delle rassegne stampa on line. La rassegna stampa della Camera dei Deputati è uno strumento  fondamentale di lavoro per gli addetti e per i cittadini. Un servizio, autorevole e completo,  che viene offerto da oltre 10 anni e che vanta un patrimonio archivistico elettronico di raro pregio. Un servizio sul quale sono investite energie intellettuali ed economiche non per uso interno della Camera ma  per tutta la collettività.  La lettera della Fieg, che il Cicalino ha trovato il 12 aprile e pubblicato per primo, mostra l'incapacità della associazione di categoria di trovare una soluzione condivisa con l'utenza. Imporre l'oscuramento della rassegna al Presidente Monti, che ha saputo dire no a Gates, ma non alla Fieg,  non rende onore alla sua autorevolezza. Prima di tagliare un servizio così importante, bisogna combattere, lottare, trattare, e infine giungere a un compromesso che salvaguardi l'impresa economica senza penalizzare gli utenti della rete. In un tavolo di confronto per la riforma del diritto d'autore è indispensabile che siano rappresentati- la modalità si può trovare- esperti, conoscitori dei media on line, assieme alle associazioni dei consumatori. Solo così i media tradizionali potranno offrire davvero un servizio all'Italia secondo un pluralismo dell'informazione che si alimenta anche e soprattutto della pluralità dei mezzi informativi.
 
Leggi gli articoli 
-  Fattoquotidianoweb di Eleonora Bianchini
 
-Storify di Anna Masera (La Stampa)
 
- La Repubblica web
 
Il Giornale
 
Notapolitica.it
 
Lettera22.info
 
Franco Abruzzo comunicato di Lettera22
 
Il Fatto quotidiano
 
Reportes without borders
 
 
Linkiesta.it articolo di Marco Sarti
 
Italia oggi  articolo di Franco Adriano
 

GIANFRANCO FINI SU TWITTER, NO CENSURA RASSEGNE WEB


Scrive il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, su twitter:
"La on line è un servizio offerto gratuitamente ai cittadini e che garantisce un effettivo pluralismo dell'informazione. personalmente non vedo perché nell'era di Internet la debba essere oscurata (2)
stiamo portando avanti una serrata trattativa con la FIEG e cmq se ne occuperà l'ufficio di presidenza della camera

Il Cicalino ringrazia il Presidente Fini per la sensibilità, del resto nota ma in questo caso ancora più preziosa,  dimostrata sulla necessità di tutelare le rassegne stampa on line. La rassegna stampa della Camera dei Deputati peraltro è una delle migliori al mondo. Con archivio di articoli davvero prezioso che rappresenta un patrimonio per gli addetti ai lavori, per gli studiosi, ma anche  per tutti gli italiani.  
 Il Cicalino vuole ringraziare  anche Gianni Riotta per il fondamentale contributo dato allo scoop del Cicalino.
Senza il suo colpo d'ala, e senza i suoi 80mila e passa follewer, tutto sarebbe stato più complicato. Gli amici di Lettera22, Paolo Corsini, Pierangelo Maurizio e Sabrina Fantauzzi, per la condivisione di questa battaglia e Franco Adriano di Italia oggi.
In rete e nella vita vale il principio:
"Nessuno si salva da solo".
Continueremo a vigilare per la #rassegnalibera! 

venerdì 13 aprile 2012

Linkiesta: addio rassegne stampa on line. E ora chi comprerà tutti quei giornali


Un grazie a Marco Sarti per lo splendido pezzo!

Camera dei Deputati: emergenza elettrica in cortile...



Tempi tesi alla Camera, quasi elettrici...
Tra lo scandalo della Lega che getta nuovo discredito sulla 'classe politica', la riforma dei partiti con la trasparenza dei bilanci, vero e proprio 'sudario' funebre sulla credibilità dei leader politici, e i decreti legge a gogo del Governo Monti che stanno esautorando la cosiddetta centralità del Parlamento,
urge pulsante di sicurezza che blocchi il corto circuito del Parlamento.
E allora, ecco comparire, nuovo di zecca con tanto di scotch, il salvavita in cortile proprio sotto gli eleganti gazeebo dove gli onorevoli trascorrone i pochi momenti di pausa tra un voto e l'altro.
Non si sa mai dovessero essere fulminati da un corto circuito elettrico-politico.

Editoria: Lettera22, oscuramento rassegne stampa on line, confronto coinvolga la rete


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

"L'oscuramento della rassegna stampa on line da parte del Governo e dei ministeri dell'Economia, Lavoro e Funzione Pubblica desta preoccupazione. La denuncia fatta dal blog 'il Cicalino' ha costretto Palazzo Chigi ad un'ammissione di 'colpa' priva di quella necessaria attenzione alle esigenze degli utenti della rete". E' quanto dichiarano il presidente di Lettera22, Paolo Corsini, e il componente del direttivoPierangelo Maurizio e Sabrina Fantauzzi, responsabile del settore web per L22. "Lavorando tutti nel settore dei media-hanno affermato- comprendiamo la necessità degli editori e dei giornalisti di tutelare il diritto d'autore. E' quindi indispensabile una riforma di settore, una riforma che però tenga conto dei cambiamenti della comunicazione nell'era digitale. Il black out sic et simpliciter rappresenta un errore di forma e di sostanza che lede quel principio di web democracy e di web transparency di cui questo Governo e la Fieg si fanno vanto e che potrebbe pericolosamente esterndersi ad altre amministrazioni e istituzioni".
"Le rassegne stampa on line -hanno precisato- sono un servizio fondamentale per i cittadini e per gli operatori dell'informazione. Questa decisione rappresenta un ulteriore colpo inferto il pluralismo dell'informazione che si alimenta anche e soprattutto della pluralità degli strumenti informativi, tra cui le rassegne stampa on line. Dalla lettera della Fieg, pubblicata sul Cicalino (
http://ilcicalino.blogspot.it/2012/04/fieg-ecco-la-lettera-scarlatta-che-ha.html) si apprende che gli editori hanno aperto un confronto con gli operatori economici di settore (le aziende fornitrici di rassegne stampa). Ma risultano del tutto esclusi i rappresentanti della rete, i rappresentanti dei cittadini attraverso le associazione di tutela dei consumatori, e dei giornalisti che pure sono stati costretti dal mercato ad 'adeguarsi' alla comunicazione digitale".
"Chiediamo pertanto - hanno concluso- che il sottosegretario Paolo Peluffo, per le deleghe di competenza e la Fnsi si facciano promotori di una richiesta affinché tutta la filiera dell'editoria, dal produttore al consumatore, sia adeguatamente rappresentaa per contribuire alla riforma del sistema. Altrimenti, questa decisione si configura per quella che è: un semplice atto di censura".
www.lettera22.info
twitter: @Lettera22info
facebook: lettera22

Fieg: oscuramento rassegne on line, silenzio stampa con un'unica eccezione: Italia Oggi



Le rassegne stampa on line di Palazzo Chigi, dei ministeri del Lavoro, Economie e Funzione pubblica sono state oscurate.
La ragione, come abbiamo denunciato ieri,  sta nella richiesta avanzata dagli editori che hanno imposto la loro linea al Governo Monti.
Vogliono il pagamento di  royalities, il che può essere anche giusto, ma nelle more dell'attuazione di una riforma complessiva sul diritto d'autore sulla quale stanno lavorando, hanno imposto la chiusura delle rassegne stampa a tutte le amministrazioni.
La rassegna sarà visibile soltanto in modalità intranet per i dipendenti dell'amministrazione di appartenenza.
Il 'popolo bue' si 'rassegni'... e vada a comprare i giornali.
 Efficace sistema per 'gestire' la globalizzazione.
Per gli editori, evidentemente la crisi dell'editoria  dipende dalla rete: il dito e la luna.
La questione, che attiene alla libertà d'informazione, ha avuto una grande eco sulla rete.
Sui giornali, il silenzio assoluto. Con un'unica eccezione: Italia Oggi, che pur dovendo comprendere le 'ragioni' degli editori, cita il Cicalino.
Chapeau.
Un grazie a Franco Adriano. 
La questione è destinata ad avere ulteriori sviluppi.
'Keep in touch'... 


leggi la lettera della Fieg

giovedì 12 aprile 2012

Fieg: ecco la 'lettera scarlatta' che ha oscurato le rassegne stampa on line

PALAZZO CHIGI AMMETTE: RASSEGNA STAMPA OSCURATA LA FIEG CE LO CHIEDE!



Il Cicalino ha stanato Palazzo Chigi. A seguito della denuncia fatta dal Cicalino, i tecnocrati scrivono sul sito della pagina della Rassegna stampa: "A seguito di specifica richiesta, avanzata dalle associazioni degli editori, dal 10 aprile, la rassegna stampa quotidiana non è più accessibile all'esterno della rete della Presidenza del Consiglio. Per i dipendenti della Presidenza del Consiglio il servizio è disponibile sulla rete Intranet".

Esclusiva del Cicalino: editoria: la Fieg impone stop alle rassegne stampa on line, e Monti si adegua...


La Fieg è perentoria: basta rassegne stampa on line!
E' questa la ragione per cui Palazzo Chigi, il ministero del Lavoro e ministero dell'Economia hanno oscurato il servizio di rassegna stampa on line.
Gli editori, in crisi per il calo di vendite dei giornali, hanno sempre mal visto la fornitura della rassegna stampa on line consultabile attraverso internet.
Oggi invocano il pagamento dei diritti d'autore.
Ma la questione  non è mai stata regolamentata da una legge specifica che tuteli contestualmente il diritto all'informazione, la comunicazione on line e la libertà d'impresa.
In Italia il settore dà lavoro a migliaia di addetti che lavorano in vuoto legislativo.
Che la Fieg ha riempito nel silenzio assoluto della politica e degli operatori di settore.
Con una lettera la federazione degli editori ha imposto alle Istituzioni chiedendo la chiusura del servizio on line e il pagamento di  royalities.
Ma in mancanza di una legislazione di settore adeguata ai tempi 2.0, ci chiediamo  come faccia a 'incassare' soldi dalla Pubblica amministrazione?
In base a che? 
Alla luce delle profonde modificazioni della comunicazione istituzionale apportate dalla rete, non è sufficiente invocare e imporre l'applicazione rigida delle norme previste dal diritto d'autore, la cui legge risale al 1941!   
Monti e la Fornero si sono adeguati (opportunisticamente...)
e pare che altre amministrazioni stiano valutando l'ipotesi di chiudere il servizio.
A meno che...non si scateni il popolo della rete che difficilmente gradirà questo passo indietro di trent'anni.
Nell'era digitale, c'è ancora chi pensa di condizionare l'informazione e la libera circolazione delle notizie.
Trovino un accordo. Facciano una legge che concilii interessi apparentemente confliggenti.  
Le rassegne stampa on line sono un servizio irrinunciabile per milioni di persone.
Il governo e il parlamento hanno sempre cercato di imbavagliare la rete. Non ci sono mai riusciti.
Ora potrebbero riuscirci.
Grazie a un potere forte.


Camera dei Deputati: Napolitano rapito...al terzo piano...



Lui la conosce bene, la Camera dei Deputati.
Figuriamoci quindi se si è sorpreso vedendo dove è stato portato.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita a Montecitorio per presenziare al convegno su Pio La Torre, è stato 'rapito' dai piani altissimi di Montecitorio, il terzo entrando dall'ingresso principale, o il quinto entrando dall'ingresso 24.
Una chiamata improvvida infatti gli ha impedito di fermarsi al piano nobile presidenziale, il primo, facendolo approdare nell'area dove sono dislocati una serie di servizi come l'ufficio stampa, i servizi studi, ma anche il magazzino.
Per un'arcana ragione, infatti, il deposito degli arredi della Camera invece di essere dislocato nei sotterranei, come si converrebbe, è localizzato nel piano più alto con tanto di virgulti operai poco avvezzi al linguaggio presidenziale che scorrazzano con mobili giganteschi tra le scale e i corridoi del Palazzo.
 Magari non li ha neppure incrociati, magari...
Ciò che ha visto però non è tanto consono al prestigio del ruolo e dell'autorevole figura.
Aperte le porte dell'ascensore, a parte l'imbarazzatissimo impiegato che si è subito scusato, gli si è parato innanzi una macchinetta di caffé, peraltro molto frequentata vista la qualità della bevanda, una macchinetta di bibite e leccornie e un secchio della spazzatura per la raccolta differenziata. 
Ma vista l'età, e considerata la stanchezza ('reo confessa') dell'anziano Presidente, può darsi che non se ne sia neppure accorto.



Palazzo Chigi: non si 'rassegna' più...



Rassegnamoci:
il prezioso servizio di rassegna stampa fornito da Palazzo Chigi alle 10 in punto non è più visibile sul portale del Governo.
La motivazione non è chiara né, pare, sia legata a un attacco di pirateria informatica.
Piuttosto la causa potrebbe essere legata a problemi di servizio sulla rete internet, quindi sulla rete esterna.
Sulla rete intranet infatti la rassegna può essere consultabile, ma solo agli interni, ovviamente.
Sulla pagina esterna, una comunicazione avverte:
"Da oggi 10 aprile, la rassegna stampa quotidiana non è accessibile all'esterno della rete della Presidenza del Consiglio. È possibile consultare la rassegna stampa sul sito Intranet della Presidenza del Consiglio".
Non si capisce se l'oscuramento colpisca anche la rassegna audiovideo, non è specificato, ma linkando alla subpage gli aggiornamenti sono fermi al 10 aprile.
Che ci siano problemi di contratto con i fornitori?
Per la rassegna cartacea, infatti, ci pensava l'Eco della Stampa. Ma sono  ormai anni (forse un decennio) che l'azienda di Milano fornisce Palazzo Chigi (e anche la Camera dei Deputati, per la verità).
E' possibile quindi che il contratto, arrivato a scadenza, debba essere rinnovato attraverso un bando pubblico.
Molti sono i competitors in lizza, tra cui Datastampa, l'azienda leader a Roma e nei Palazzi delle Istituzioni.
Oppure, più maliziosamente, la chiusura del servizio potrebbe essere legata alla necessità di 'oscurare' la selezione attuata dalla portavoce del premier, Olivi, recentemente assurta agli onori della cronaca per aver 'occultato' al presidente i dubbi della stampa sulla veridicità dei complimenti rivolti da Obama a Monti.
Un fatto è certo: la rassegna stampa governativa era una 'bussola' importante per capire ciò che il Governo leggeva e voleva far leggere agli internauti. 
Ultimamente, i giornali però non sono più tanto teneri nei confronti del tecnopremier.
Con il verticale calo dei consensi dell'Esecutivo,
anche questo black out la dice lunga sul nervosismo del Governo. 
Una censura e un'autocensura che neppure il Cav. avrebbe mai osato...