mercoledì 16 maggio 2012

Pdl: Landolfi, solo gli ex di An sono solidali



Ma perché soltanto gli ex aennini si profondono in messaggi e comunicati di solidarietà al deputato Landolfi rinviato a giudizio per corruzione?
Perché?
Non bastano, no, le parole ancorché confortanti dell'autorevole capogruppo Cicchitto per dare un segno di unanime condivisione da parte di tutto il Pdl, compreso quella degli ex di Forza Italia.
A fronte dell'armata ala destra di Gasparri, La Russa, Meloni, Mantovano, Saltamartini, Alemanno non è sufficiente la stringata e unica, seppur generosa, attestazione di stima del capogruppo del Pdl a Montecitorio.
Berlusconi è chiuso in rigoroso silenzio, Alfano tace, Verdini e Bondi, coordinatori del Pdl, hanno la bocca sigillata.
Ma non è così che ci si comporta tra camerati...ups tra
alleati, usp, tra colleghi di partito.
Partito?
Ma esiste ancora?


Update:
dopo la Cicalata, sono intervenuti guarda un po'
Alfano e Capezzone...
(Tutto merito dei bravi addetti stampa del Pdl: 
vita grama quella degli addetti stampa, un giorno ne parlermo...)

Lo strano destino delle rivoluzionarie novità informatiche e politiche...




Ricordate la più grande creazione dopo Google, Facebook e Twitter? No.
Ricordate la più grande novità politica della  Storia della Repubblica? No.
Ecco: sia l'una che l'altra non si sa dove siano andate a finire.
La prima era Volunia, la strepitosa invenzione italica annunciata con squilli di tromba e suoni di fanfara
da tutti i media italiani.
Dopo la prima sperimentazione, si è misteriosamente persa nel tritacarne dell'informazione ai tempi di internet.
La seconda, è legata all'annuncio di Angelino 'Afono' che a forza di annunciare grandi rivoluzioni ha perso l'uso della voce.
Ma mentre Volunia il motore di ricerca che avrebbe dovuto creare la nuova era della ricerca on line, decretando la fine dei cosiddetti 'guugulisti', annuncia oggi per email individuale il proprio 'risettaggio' e il rientro nella websfera,
il Pdl aspetta e non parla più di quella grossa novità che avrebbe dovuto scompaginare la politica italiana.
Le uniche notizie relative al Pdl di un certo rilievo, sono quelle legate alla colazione consumata  dal Cav. Berlusconi
assieme al Tecnopremier Monti.
Una colazione per parlare di lavoro.
Scrive lo Staff di Volunia: "Dear User, many times you might have asked yourself 'What happened to Volunia? When will I have access to the website?' and perhaps our silence has made you think of a setback.This is not the case. With this email first of all we would like to make our apologies for the lack of information and also introduce to you the important news coming up on Volunia.
In these months, the Volunia team preferred to be silent and to focus on work, in order to reduce the path towards the public launch of the project". 
Insomma, Volunia chiede scusa per il vuoto di informazioni. Il prolungato silenzio è stato determinato dalla volontà di ridurre il percorso verso il lancio pubblico del progetto.
Meditate gente del Pdl, meditate.
Preferibilmente in silenzio.


Il sottosegretario Polillo autorevolmente segue... Allegra Altrove




Il Cicalino segue e si fa seguire.
Per cortesia 'followiamo' chi ci 'followa' senza troppa enfasi senza troppa pubblicità.
Ma questa merita davvero.
Abbiamo una nuova entry nella lista dei nostri seguaci:
è Allegra Altrove (@AllegraAltrove).
E’ da poco sbarcata su Twitter e ha pochissimi follower.
Solo cinque.
Uno dei quali non è uno qualsiasi:
è Gianfranco Polillo (polillog), sottosegretario all’Economia, esternatore e gaffeur di chiara fama.
Ebbene il sottosegretario, che a sua volta segue il Cicalino e  altri, segue Allegra Altrove...Dove la segue?...
Su Twitter e chissà forse Altrove...
Hai capito, 'sto Polillo...personaggio 'mandrillo'...

Scopelliti&moglie al Ghetto con bizzarro codazzo al seguito...



Dolcissima coppia di teneri innamorati avvistata nel centro di Roma, città romantica anche per i politici più navigati. Per le vie del Ghetto, mano nella mano, transitavano il governatore della Regione Calabria, Scopelliti, e la bella moglie.
Un quadretto davvero intimo se non fosse che...
dietro a loro, come attachés, sgambettavano nervosamente anche due accompagnatori con tanto di borse insieme al deputato del Pdl Jole Santelli, che con sigaretta in bocca misteriosamente seguiva il 'corteo'.
Strana gente in giro...

Camera dei Deputati: Monti e i suoi prof come studentelli impreparati




I Professori Salvatori della Patria si trasformano con il passare del tempo in scolaretti impreparati.
E' successo al sottosegretario alla Giustizia, Salvatore (appunto) Mazzamuto, un nome un programma, che ieri si è reso protagonista di un incidente alla Camera dei Deputati, in Commissione Giustizia.
Il professore universitario di Diritto è stato catapultato a seguire il ddl anti-corruzione, chiamato all'ultimo momento a causa delle dimissioni del suo collega Zoppini a seguito di un'inchiesta sul suo conto per frode fiscale.
Era Zoppini, che seguiva il provvedimento e ne conosceva tutte le delicate implicazioni.
Il ministro Severino stava in America, quindi il ruolo vicario di Mazzamuto diventava centrale.
E allora, approfittando, forse, dello ‘sprovveduto di Collegno’, il Pdl ha fatto un blitz presentando un emendamento sul falso in bilancio con cui si svuotava di fatto la riforma trasformando l'illecito  “in reato di danno invece che di pericolo”.
E’ scoppiato il finimondo con l'Idv che accusa il Governo Monti di fare favori a Berlusconi. Lui, Mazzamuto, ha tentato di giustificarsi:  "Mi sono limitato a dare i pareri formulati dall'ufficio legislativo. Per il resto si parli con il ministro".
Ma oggi, smentito dalla stessa Severino, si sfoga sul Corriere della Sera, in un’intervista a Virginia Piccolillo.
E’ disperato: “Non ne sapevo nulla, ero lì soltanto perché il collega si è dimesso. Chiedo scusa, ho sbagliato, ma mica solo io…anche i deputati dell’Udc!”, reclama.
E la giornalista osserva: “Ma come professore, non insegna diritto all’Università?”.
E lui, involontariamente esilarante, risponde: “Sì diritto civile,  ma non c’entra”.
Ah non c’entra…il diritto civile è tutto diverso da quello penale, certo.
Di Pietro attacca accusando il sottosegretario (civilista) di stare lì a scaldare la sedia e di non sapere né leggere né scrivere  
E lui piccato replica: “Io non dovevo esserci. Sono vittima di Zoppini. Non era compito mio”…
 Faide e nomi da libro Cuore.
Solo un incidente, certo, ma un vero e proprio psicodramma per il Governo degli Ottimati.
Un brutto colpo anche  all’autorevolezza del tecnopremier Monti, in grado di parlare di tutto e di pontificare sulla qualsiasi ma assolutamente incapace di scegliersi gente che sappia incrociare 'materie' e attivare le sinapsi, come viceversa sanno fare quegl’ignorantoni dei politici tuttologi…
Lui, Mazzamuto il professorone salvatore della Patria, si comporta come uno studentello qualsiasi che, facendo scena muta all’esame di maturità, si giustifica:
“Ma prof.! questo argomento non fa parte del programma scolastico”…
Salvatore Mazzamuto…la prossima volta segui la natura del tuo nome e cognome:
per salvare la faccia, almeno stai muto!

martedì 15 maggio 2012

Camera dei Deputati: allarme incendio, ma non per la riforma del finanziamento pubblico ai partiti...



Il Palazzo brucia...
Non perché stia discutendo della riforma del finanziamento pubblico ai partiti. 
A qualche parlamentare meteforicamente brucerà pure quella...
No, questa volta il Palazzo brucia perché qualcuno nell'ufficio postale  ha gettato un mozzicone di sigaretta nel cestino delle carte in aperta violazione delle norme anti-fumo.
L' odore intenso di fumo ha interessato l'area raccomandate destinate agli onorevoli e da lì si è esteso velocemente  attraverso i condizionatori dell'aria in tutto il piano terra della Camera compreso il Transatlantico . 
L'allarme è però subito rientrato.
Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha individuato il focolaio e lo ha spento. 
Oggi l'aula proseguirà, dalle 12, l'esame del testo unificato sulla  riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti e movimenti politici e misure per garantire la trasparenza e i controlli dei rendiconti.
E a quel punto non saranno più sufficienti i semplici  vigili del fuoco per spegnere le 'fiamme'... 

Monti: tutti a pedalare...



Il premier sa come affrontare la crisi economica.
Sa anche come diminuire il traffico.
Sa addirittura come combattere il buco dell'ozono.
Sa tutto.
La soluzione è:
pedalare!
In un messaggio inviato al #salvaciclisti,  ha lanciato un messaggio neppure troppo subliminale a tutti gli italiani
 che, nonostante il caro benzina, non staccano le natiche dal sedile della macchina, :
"La bicicletta -dice-  e' un mezzo di trasporto 'intelligente', sia dal punto di vista dell'impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilita' urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui. Vi incoraggio ad andare avanti, oserei
dire a 'pedalare', per attirare l'attenzione su quanto si può fare a tutti i livelli per migliorare le condizioni di
mobilità  di chi usa la bicicletta per muoversi in città".

Altro che incentivi per la rottamazione: il premier rottama  la già disastrata industria automobilistica italiana.
Comunque, la questione, per il il tecnopremier, assume i connotati di rilevanza geopolitica: altro che crisi dell'euro e tracollo del potere di acquisto delle famiglie...
  "Come gia' fatto in Europa- rileva-  finanziando diversi progetti
legati alle piste ciclabili, anche in Italia e' necessario riservare maggiore attenzione alla 'mobilita' leggera'. In
questo senso - assicura il presidente del Consiglio - il governo è impegnato a favorire politiche di mobilità
sostenibile, anche con l'obiettivo di ridurre il tasso di incidenti stradali che coinvolgono i ciclisti", con la
consapevolezza che "molto resta ancora da fare".
Insomma, mentre i cinesi, ciclisti per antonomasia, stanno optando per le automobili grazie all'improvvisa ricchezza, agli italiani non resta che optare per la 'bicicletta intelligente'...


lunedì 14 maggio 2012

Quirinale: solo aspiranti ragionieri già on line



Sono privati cittadini con l'aspirazione di far di conto al Quirinale.
Per il momento sono dunque solo aspiranti ragionieri quirinalizi. Eppure il loro nome è ormai noto a tutti.
Il Quirinale, per una mala intesa trasparenza, pubblica sul suo sito internet il nome e cognome di quanti, superato il concorso pubblico per il reclutamento di sei ragionieri, bandito con decreto del segretario generale il 5 ottobre 2010
sono stati chiamati per la prova orale. 
L'elenco è consultabile  con tanto di orari individuali.
Sono solo i 28 candidati, classifacati in ordine di estrazione  alfabetica con inizio dalla lettera N,  che hanno superato la prova iniziale.
L'esame per gli aspiranti ragionieri quirinalizi, 
è stato suddiviso in tre giorni dal 6 al 8 giugno: 6 candidati saranno esaminati il 6 dalle ore 9,30 mentre 3 alle 14,30.
10 saranno esaminati il giorno seguente(6 in orario antemeridiano, 4 dopo nel primo pomeriggio); infine, l'ultimo giorno, la prova per sei nelle ore mattutine, e tre nelle pomeridiane.
Procedura un po' lunga. 
Ma almeno è rispettosa delle pause pranzo...


  

Concerto Sala Nervi: marmaglia italica dal Papa, urgono lezioni di stile da Carlà...



Mises oltremodo inadeguate.
Saluti istituzionali fuori da ogni etichetta.
Donne fasciate in vestiti ghepardati con minigonne inguinali. Consorti presidenziali sedute con le ginocchia semidivaricate.
Nessuno delle autorità presenti in grado di fare il baciamano al Pontefice:
tranne una.
Lei, Rosy Bindi.
Tanto goffo e fuori misura quello di Alemanno, che si è prostrato sfiorando ‘altezze’ delicate, tanto ineccepibile quello della pasionaria del Pd.
Non male è andato anche Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia.
La bella Romana Badescu, consigliere del sindaco Alemanno per le questioni legate ai romeni, non si è resa conto di dove stava: strizzatissima in un vestito nero, mostrava esuberante scollatura,  abbondante come il sederino di un bimbo di sei mesi.
Su tacchi h.14  in acciaio,
sembrava la moglie del Conte Dracula.
Elsa, la moglie di Monti,  pareva la badante del presidente del Consiglio.
Capelli ‘mesciati’con sfumature anni Sessanta, ricordava la ‘sciura’ di Abbiate Grasso ai tempi  del miracolo economico.
Il marito, Mario Monti, ha salutato il Papa senza grande enfasi, facendo insospettire i presenti su un rigurgito di un tipico anticlericalismo legato alle sue fraterne frequentazioni di ambienti politico-finanziari-internazionali...
Con un'aria di sufficienza, ha stretto la Santa Mano per poi girarsi velocemente dall'altra parte.
Evidentemente, si sente più Santo del Papa…
Gianni Letta è apparso stanco e fuori  ruolo.
Davanti a tanta plebaglia in ghingheri e piattini, il Maestro Muti ha perso la pazienza perché l’autorevole parterre non si è mostrato all’altezza di rispettare i tempi della musica.
Come popolani ai tempi di Mozart, hanno interrotto con un applauso fuori tempo il direttore d’orchestra.
La permalosità del Maestro è proverbiale. In sala Nervi per il concerto augurale per il settimo anniversario del pontificato di Sua Santità, Benedetto XVI, si è innervosito per l’entusiastica ma inopportuna interruzione e non ha potuto chiudere il brano finale.
Foltissima presenza di grandi commis di Stato, tutti in auto blu, ma incapaci di fare un baciamano o un inchino come Dio comanda a chi lo rappresenta in terra...
Quello dell’ex première dame Carla Bruni davanti alla Regina Elisabetta resta da manuale.
Si consiglia a questo 'generone romano' e romanizzato lezioni di di stile da Carlà.
Tanto ora è sfaccendata e un po’ di etichetta può insegnarla ai gaglioffi d’Italia.

venerdì 11 maggio 2012

La Michela: il Puffone vince su De Maistre e altri racconti...

dalla pagina Facebook insider di Palazzo Madama 'La Michela'

Tempio di Adriano, 10 maggio. Fedele Confalonieri con ardita sintesi spiega come l'audience dei Puffi abbia portato a palazzo Chigi Silvio Berlusconi. Se lo dice lui, ok. Ma il punto è che alla fine dell'ambardam Domenico Fisichella, ex An, gli consegna una copia del suo 'Joseph de Maistre pensatore europeo'.
Il presidente Mediaset scambia il protagonista del volume per Xavier. "No, quello era il fratello" rileva con garbo il Professore, quello per intenderci che descrisse gli orrori della ritirata di Napoleone dalla Russia. Si sta sulla notizia, insomma, tra il Corso, un monarchico ex vice presidente del Senato... della Repubblica, i grandi scrittori reazionari dell'800. Poi dici che c'è chi invoca 'Ha da venì er Puffone"...'.
 
§
 
Canta che ti Passera...
 
 
Dice che il ministro dello Sviluppo economico non sa come trattenere l'irritazione perché da sei mesi chiede la lista delle società partecipate ma nessuno gliela dà. Canta che ti Passera?

§


Alla Ragioneria generale dello Stato c'è efferverscenza. Grandi speranze si ripongono in Enrico Bondi per la spending review: fior di ispettori mordono il freno per andare a scandagliare nei conti, in particolare degli enti locali. Pare sap...piano esattamente dove guardare, come da relazioni che giacerebbero da troppo tempo disattese, e non vedono l'ora di 'scendere in campo'. Li chiamerà? O il supertecnico chiamato da un altro supertecnico stavolta arruolerà il dottor Spock di Star Trek?



Berlusconi come Guido Carli: via lacci e lacciuoli...



Medaglia a sorpresa ieri per l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Che a dire il vero pure lui  è rimasto  piacevolmente colpito dal prestigioso riconoscimento, arrivato in un momento di drammatica crisi politica del Pdl e dell'Italia:
chissà che non ci sia nesso causa effetto in questa concomitanza...
Ma questo è un altro discorso...
Dicevamo: la cerimonia si è tenuta nella sala più prestigiosa della Camera dei deputati: la sala della Lupa, il maestoso salone dove due targhe ricordano che quella fu la sede ove i deputati dell'opposizione proclamarono l'Aventino e dove furono letti i risultati del referendum elettorale con il quale fu proclamata la Repubblica Italiana.
A organizzare l'evento, Romana Liuzzo, la nipote dell'ex Governatore della Banca d'Italia, già amatissimo presidente della Luiss, Guido Carli.
La Liuzzo deve provare un particolare affetto per il Cav.
Non certo perché è la curatrice della seguitissima rubrica 'Chiacchiere da Camera' sul giornale di Paolo Berlusconi, il fratello del Cav...,  ma sicuramente perché intravede in Silvio l'attuatore di quella riforma sognata dal nonno:
"Liberare l'Italia dai lacci e lacciuoli".
In effetti, il paragone ci sta tutto:
quanti lacci e lacciuoli ha sciolto il Cavaliere?
Lo sanno bene le sue 'femmes bourlesque',  strette in corsetterie tutte da slegare...

Terzo Polo: Casini, tumulatore di creature politiche mai nate...




Se non fossimo così abituati ai valzer della politica italiana ci sarebbe davvero da trasecolare. 
Il trasformismo, parola tutta italica nata con Depretis alla fine dell' '800, e già intraducibile in altre lingue, sembra di questi tempi aver perso addirittura la sua efficacia evocativa:
i partiti in Italia oggi non si trasformano neppure più.
Restano nel limbo di una metamorfosi embrionale per poi esplodere in una nebulosa sideralmente lontana dai bisogni della società.
Del resto, in cosa può evolversi qualcosa di mai nato?
Ieri Casini ha seppellito il Terzo Polo senza neppure avvisare i  'fornitori di seme' di questa creatura politica.
Che, poverina, non era mai nata, e neppure battezzata. 
Tanto per essere sinceri i due (o 3) 'genitori' putativi non gli avevano neppure dato un nome definitivo.
In pochi la piangono.
Non i partiti fondatori.
Non la piangono i fliniani che tirano un sospiro di sollievo, felici di poter fare da traino o farsi trainare dal loro unico leader, Gianfranco.
Non la piangono gli elettori che per la verità ci avevano creduto davvero poco.
Terminata la loro personale  traversata del deserto, i futuristi sono più liberi di 'ballare da soli' consapevoli di poter ancora spendere sul territorio quel presidente della Camera che  è sì ancora imbrigliato dal ruolo istituzionale "ma prima o poi tornerà nelle piazze, tra la gente. E allora ne vedremo delle belle" dice un deputato.
Ritornare a Destra, quella più autentica.
Questa è la stella polare.  
Ma quella destra tutta finiana: Patria, diritti civili, laicità, legalità.
Liberi, finalmente liberi,  di poter conquistare praterie elettorali lasciate dal Pdl e tentare,  perché no, incursioni a sinistra su argomenti come quelli trattati ieri da Vittorio Feltri sulla dignità dei diritti degli omosessuali.  

  Oggi la traversata del deserto è tutta dei post-democristiani, 
che in quel deserto non sanno neppure
in quale 'cimitero' tumulare
questa creatura' mai nata.

Atteggiamento poco cristiano
per democristiani doc.  




giovedì 10 maggio 2012

Camera dei Deputati: aria di vacanza...

Cortile interno della Camera dei Deputati


Certo, se la Camera dei Deputati si trovasse ancora a Torino, o stesse a Milano,
gli andamenti dei lavori sarebbero diversi.
Ma a Roma, con la calura estiva, con il solleone che pare agosto, e con  quelle folate di vento che di tanto in tanto rinfrescano l'aria, come si fa a lavorare.
 Sì, la crisi,  in Italia tira aria di crisi.
Ma qui a Montecitorio tira tanto aria di vacanze romane...




#rottamarecicchitto: l'Armageddon contro 'madame Carneade'



Lungo elenco del 'commentificio' contro la terrorista Kolosimo

Si è macchiata di due peccati immondi: uno di lesa maestà, l'altro contro un sistema di cui lei stessa è figlia e vittima, in quanto eletta anche lei nel listino bloccata (motivo per cui dovrebbe bloccare anche la sua autonomia di pensiero).
La 'madame Carneade' di oggi, che ha attirato l' 'Armageddon' del Pdl, è  Chiara Colosimo,  una giovane consigliera regionale del Lazio, una romana con un passato e un presente di militanza politica nelle ex file di Alleanza nazionale-Azione Giovani, vicina all'ex ministro Giorgia Meloni e all'on. Fabio Rampelli: gente che macina voti, preferenze e consensi. 
Il loro modus operandi?
Fantasia, provocazione, associazionismo e metapolitica condita di movimentismo trasversale.
Questo è l'humus nel quale nasce e cresce Chiara, la 'madame Nessuno' che ieri che si è permessa di lanciare il tweet #rottamiamocicchitto.
Non l'avesse mai fatto!
Si è scatenato l'inferno nel Popolo della Libertà, che già vive i suo 'purgatorio' elettorale...
Il 'movimento' che predica e 'pratica' l'autonomia di pensiero, la 'filosofia' liberale applicata alla politica,
e che dovrebbe promuovere, soprattutto oggi alla luce delle pesanti sconfitte, il dibattito, il confronto, e soprattutto il 'mea culpa',  ridicolizza, umilia, irride, emargina la colei  che si è permessa il lusso di rottamare il capogruppo del Pdl alla Camera. Allora, ecco che le affiabiano la 'lettera scarlatta' della fedifraga ingrata.
In ordine crescente di peso politico, sono intervenuti:
- Alessandro 'Carneade' Colorio, coordinatore dei giovani del Pdl del Lazio;
- Andrea Bernaudo il consigliere regionale del Lazio ex FI
- Ernesto Irmici consigliere regionale del Lazio, già portavoce di Cicchitto, anche lui frutto  del 'nominificio porcellesco (da porcellum, ovviamente);
- Roberto Cantiani, il consigliere comunale di Roma Capitale (usiamola questa espressione perché 'fa' tanto autorevolezza);
- l'assessore alla Sicurezza della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi;  
- -l'on. Gianni Sammarco ex Forza Italia, coordinatore del Pdl Roma;
- l'on. Alessandro Pagani, componente della Commissione finanze della Camera.
-  l'on. Anna Grazia Calabria, coordinatore dei Giovani del Pdl;
- l'on.Vincenzo Piso, ex An, coordinatore del Pdl Lazio, molto vicino al sindaco di Roma, Gianni Alemanno;
- il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri che ha 'condannato' la Colosimo;
- l'ex ministro La Russa che l'ha 'ribattezzata' 'Kolosimo'.
Il palmares della difesa più ironica arriva proprio dal 'rottamato' Cicchitto che tra l'altro ha osservato, non senza ragione: "Quanto a coloro che su twitter esprimono l'intenzione di
'rottamarmi' non mi ero accorto di essere diventato un'auto. In
ogni caso le imitazioni lessicali, non funzionano: di Renzi ce
n'e' uno solo".
Infine, Fabio Rampelli e Giorgia Meloni, che in quanto 'genitori putativi' dell' 'apostata' e conoscondone il carattere e la goliardia, gettano acqua sul fuoco. 11 rappresentanti del Pdl sono intervenuti contro, 2 in equilibrio, 1 in autodifesa. Merita menzione il pezzo di Andrea Di Sorte, che, in un oceano di miseria verbale politica, ha il pregio di essere argomentativo e motivato (http://www.andreadisorte.it/2012/05/rottamiamocicchitto-che-poi-e-anche.html#!/2012/05/rottamiamocicchitto-che-poi-e-anche.html).   
Leggendo questo elenco piuttosto lungo, ma ci auguriamo non omissivo, l'uomo qualunque, simpatizzante del Pdl se ancora esiste, si chiede:
"Ma con tutti i problemi che ha il Pdl, era proprio necessario tutto questo casino, tutte queste spedizioni punitive verbali?".
Conoscendo i metodi e i precendenti, si consiglia alla 'terrorista' Kolosimo di chiedere scusa.
Si cosparga il capo di cenere, vada a Canossa.
Altrimenti...il foglio di via... 
E meno male che si chiama Popolo della Libertà:
della Libertà vigilata...
Diceva Flaiano: "In Italia ci sono due tipi di fascismo: il fascismo e l'antifascimo".
A proposito: come nasce l'espressione 'Carneade'?.
A parte l'origine greca, l'espressione proviene dall'incipit dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni:

"Carneade! Chi era costui?" ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone".
Ecco:  meglio essere Carneade che Don Abbondio.
Mutatis mutandis...






mercoledì 9 maggio 2012

Camera dei Deputati: blog insider lavorareapalazzo, qualcuno si è offeso...

 
Alcuni dipendenti della Camera dei Deputati hanno insinuato che il pezzo del Cicalino sulla mortalità dei dipendenti di Montecitorio fosse irridente.
Un anonimo ha postato: "Può sembrare una cosa assurda, ma sui morti c'è anche chi, da dentro il palazzo, si mette a fare le battutinehttp://ilcicalino.blogspot.it/2012/05/camera-dei-deputati-alta-mortalita-tra.html".
Allora, siccome con i morti non si scherza, ma neppure con la buona fede,  Le Cicaline hanno precisato e inviato il seguente commento all'anonimo 'postatore':
 "L'articolo del Cicalino non è denigratorio. Anzi le Cicaline hanno dato grossa evidenza a un pezzo e a un'osservazione che altrimenti sarebbero rimasti a uso interno. Peraltro l'angolatura del pezzo in specifico arriva da un ottimo articolo di Matteo Mascia della Rinascita che ringraziamo per aver rilanciato la notizia sull'esistenza del blog di Palazzo.
Il tono è leggero, come è solito rispondere e raccontare il Cicalino. Solo chi non lo segue non lo sa: abbiamo tradotto 'in vulgaris' le cose scritte dal vostro collega. E nel caso fosse sfuggito, questo è il secondo pezzo sul blog lavorareapalazzo. l'altro era
http://ilcicalino.blogspot.it/2012/05/dipendenti-camera-e-senato-non-tacciono.html
Con il dovuto rispetto, Le Cicaline.
Ps Scrivete di più. E' molto interessante il vostro blog. In noi troverete sempre alleate.Viva la trasparenza".

Pdl: Rampelli e Crosetto...ognuno ha i Cav. suoi...



Camera dei Deputati: sala stampa.
Presentazione proposta di legge riforma elettorale.
Dice Rampelli, uno di quelli 'pesanti' che a Roma conta eccome se conta...tante preferenze:
"Dobbiamo salvaguardare la conquista che questo ventennio berlusconiano ci ha lasciato: il bipolarismo".
Giusto.
Ma attenzione alle 'parole sensibili'...
Quel "ventennio" non deve essere piaciuto al collega Crosetto che lo corregge subito con una premessa:
"Qui siamo tutti Pdl e non ex An o ex Forza Italia".
Però poi...tanto per mettere i puntini sulle 'i' precisa:
"Non lo chiamerei proprio ventennio. Semma diciottennio"...
Come dire, siamo tutti una grande famiglia ma...ognuno ha i Cav. suoi...


Pdl: riforma elettorale con delitto perfetto...


Il Pdl, ovvero una sua parte, presenta una proposta di legge per la riforma elettorale. Senza entrare nel merito dei tecnicismi, la novità più rilevante è il ritorno delle preferenze,  nient'affatto demonizzate da quanti le preferenze  le hanno sempre avuto.
La proposta è stata presentata oggi alla Camera dall'ex ministro Giorgia Meloni, insieme ai deputati Guido Crosetto, e Fabio Rampelli. C'erano anche altri, ma quelli 'pesanti' in termini elettorali sono loro.
Durante la conferenza stampa, grande understatement nei confronti del partito, rigore istituzionale, correttezza verso il partito e il suo capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, mai neppure nominato durante l'incontro con i media. 
Eppure su Twitter ora non si parla d'altro.
L'ashtag lanciato da una parte consistente dei giovani del Pdl sta facendo furore: #rottamiamocicchitto (https://twitter.com/#!/search/rottamiamocicchitto).
Il dibattito, seguito soprattutto dagli ex aennini sulla rete, non deve aver fatto molto piacere agli ambienti ex Forza Italia che di fatto prendono le distanze.
Lo dice senza mezzi termini, Andrea Di Sorte,  nel suo blog  http://www.andreadisorte.it/#!/2012/05/rottamiamocicchitto-che-poi-e-anche.html nel quale afferma che forse è il caso di rottamare anche La Russa. Di Sorte, che qualche mese fa ideò 'Formattiamo il Pdl', ora si trova un po' in imbarazzo. "Affinché - scrive- siano chiare le posizioni che si confrontano sulla legge elettorale, per quanto ci riguarda non condividiamo né l'ipotesi di un sistema a due turni, né la proposta di modificare la legge attuale introducendo in essa le preferenze. Riteniamo invece che nel progetto discusso dagli esperti dei partiti vadano a tutti i costi introdotte le modifiche proposte dall'onorevole La Russa e dal senatore Quagliariello.
Molta confusione regna sotto il cielo pidiellino.
Tra formattatori e rottamatori, forse la soluzione è unica: cambiare 'computer'...


Camera dei Deputati: alta mortalità tra i dipendenti di Montecitorio. Sarà l'antipolitica?



Un bel pezzo di Matteo Mascia su 'Rinascita' riprende la 'cicalata' sul nuovo blog insider dei dipendenti di Camera e Senato con una notizia in più davvero interessante.
I dipendenti della Camera dei Deputati, secondo quanto racconta Mascia analizzando i dati pubblicati sul sito lavorareapalazzo.blogspot.com,  presentano un tasso di mortalità superiore ai colleghi del Senato.
Si conta un morto al mese. Davvero tanti...!
Sarà lo stress di pagare lo scotto dell'antipolitica?
Sarà che lavorare con i deputati è fonte di patologie mortali?
Non si sa.
Chissà che prima o poi i dipendenti di Montecitorio non chiedano un risarcimento danni per lavoro usurante...

Pd: Bersani blocca il traffico per parlare al cellulare..




Pierlui'...non si fa!
Non si fa!
Va bene che la (presunta) vittoria ti ha gonfiato il petto come un tacchino, va bene che sei il segretario del partito che responsabilmente appoggia il Governo Monti, va bene tutto.
Ma bloccare il traffico, attraverso la tua scorta privata (?), per consentirti di parlare al cellulare non è un comportamento da democratico sincero.
Ma un comportamento da vera e propria casta, quella che alimenta l'antipolitica, cavallo scomodo  che tu ogni tanto cavalchi, e da cui ogni tanto scendi.  
Il fatto: stamattina in via del Nazareno,  strada piuttosto stretta e trafficata, davanti alla sede del Pd un'autoblu stazionava a motori accesi.
Scende la scorta e blocca le macchine e i motorini in arrivo.
Attesa di 3 secondi, poi di  4, poi di 5.
Poi i secondi diventano minuti.
La gente comincia a innervosirsi. Tanti minuti. Troppi.
E i romani in macchina sono davvero poco cortesi.
Volano  i primi 'vaffa', clacson a tutto spiano, aria irrespirabile.
La guardia sta in difficoltà: vallo a spiegare ai cittadini che
dentro l'abitacolo della vettura, il segretario del Pd, Bersani, stava conversando al cellulare.
Doveva terminare la telefonata per scendere e far finalmente defluire il traffico.
Lo ha fatto dopo 10 minuti.
E dire che per 'un'altra Italia' ci hai messo pure la faccia...




De Benedetti con Steve Jobs come Cuccia con De Benedetti...



Parte con un'intervista a De Benedetti il programma 'Fratelli d'Italia' su Rai2 domani. In un'anticipazione di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera di oggi, l'eterno antagonista di Berlusconi si mostra per quel che è: un imprenditore con poco senso degli affari in senso stretto..., animato da una grande invidia e da un irrefrenabile rancore.
Sferzante il commento su Corrado Passera: "E' uno che cura più l'immagine della sostanza. L'ho sempre considerato un eccellente assistente e penso che sia quella la sua vera grande capacità". Non si capisce bene se Passera gli portasse il caffè o gli curasse l'agenda personale.
Ma reputarlo alla stregua della propria segretaria non deve aver fatto piacere né a lui, il ministro,  né all'  assistente personale di Carletto. L'intervista prosegue con commenti sui personaggi che hanno fatto la storia dell'economia italiana. Al di là dei ritratti su Berlusconi, su Bernabè, su Rossella e su Scalfari, piuttosto noti, quello che  stupisce è l'aneddoto  su Steve Jobs, il fondatore dell'Apple.
La storia era stata già diffusa, ma oggi De Benedetti entra nei particolari confessando involontariamente di che natura è fatta la sua imprenditorialità: "Ero in California- racconta- con  Jobs feci la più grande stupidaggine della mia vita. Piol mi disse: 'Ci sono due ragazzi in un garage che che stanno facendo progetti. Passiamo un attimo'. Vidi 'sti due ragazzi, erano Wozniak e Jobs (...) che mi chiese se ero disposto a mettere un milioni di dollari di allora 1980, per avere il 20% dell'azienda. Io dissi a Piol: 'Ma non stiamo a perdere tempo con questi due ragazzi, abbiamo cose più serie da fare'".
Poi passa a fare il ritratto di Cuccia il quale, riferisce De Benedetti non credeva alla telefonia mobile. "Lui era rimasto all'harware, per lui l'elettronica manco a parlarne. Quando gli parlai dell'idea di entrare nella telefonia mobile mi disse: 'Ma lei pensa di fare concorrenza alla Stet! Lei è pazzo'. Dissi: 'E' possibile, e io lo faccio'. E Cuccia: 'I soldi vada a trovarli da un'altra parte perché noi non glieli diamo'". Un filo rosso lega la scelta di questa sintesi dell'intervista. La capacità di preconizzare il futuro è una caratteristica piuttosto facile dopo che il futuro è ormai passato...
De Benedetti si comportò con Jobs come Cuccia non lui. Passera  sarà stato un bravo assistente ma oggi sta lavorando su una fondazione per le start up italiane. Facebook e Apple nacquero come start up. Ma può darsi che  De Benedetti non sappia neppure cosa siano. E  fortunamente in America di De Benedetti ce ne sono davvero pochi.

martedì 8 maggio 2012

Dipendenti Camera e Senato non tacciono più...

(immagine del sito lavorareapalazzo.blogspot.com)

Il vincolo di riservatezza che lega il dipendente della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica alla propria amministrazione comincia di diventare davvero pesante.
Un cappio che inizia a stringersi pericolosamente al collo del 'colletto bianco' stufo di essere sbeffeggiato sui media, tacciato di mercimonio, associato alla casta politica.
Sentina di ogni male della pubblica amministrazione. 
Allora basta!
 I dipendenti di Camera e Senato si sono rotti di
"obbedir tacendo e tacendo morir".
In assenza di difese d'ufficio chiare da parte dei sindacati e da parte dell'amministrazione, alcuni dipendenti hanno dato vita a un blog insider dove poter contro-replicare alle malignità sul loro conto, esprimere il proprio dissenso e contro-attaccare.
Ne parliamo oggi incuriosite da uno strano movimento attorno a un tavolo della mensa avvistato ieri. Durante la pausa pranzo consumata presso la mensa dei dipendenti della Camera, un gruppetto di funzionari sventolava fogli scaricati da internet con un titolo davvero intrigante: "Madame e Montecitorio". Troppo golosa come informazione. E allora siamo andate a frugare nell'oceano del web e abbiamo trovato un interessante blog che si autopresenta così: "Sito dedicato a chi ha superato un concorso ed ogni giorno nei 'palazzi' ci va semplicemente a lavorare. Al Senato della Repubblica e alla Camera dei deputati, migliaia di persone che lavorano per la democrazia".
I curatori non devono essere neppure tanto sprovveduti visto che sul sito già campeggiano pubblicità.
E' vero che i dipendenti di Palazzo guadagnano molto, ma qualche spicciolo in più per difendere la causa dell'integrità morale dei funzionari non guasta mai...
Il sito è consultabile all'indirizzo: http://lavorareapalazzo.blogspot.it/.
E dai commenti postati si preannuncia davvero vivace e dai toni tutt'altro che istituzionali... 
In bocca al lupo...

Dagospia cita il Cicalino



L'ha 'Letta', Dagospia...la 'cicalata'...su Gianni Letta e il suo possibile, auspicato rientro a Mediaset. L'ha letta e ci ha citate. Grazie Dago!


lunedì 7 maggio 2012

Gasparri alla sinistra della VoPos Finocchiaro


Sabato l'aveva definitiva una 'vopos', rievocando un termine poco felice con cui venivano chiamati gli appartenenti alla Polizia Popolare della Repubblica Democratica Tedesca.
I giudizi di Gasparri nei confronti della Finocchiaro non sono mai stati teneri:
"Non prendiamo ordini dalla VoPos Finocchiaro- ha detto Maurizio-  Nostalgica della Germania Est parla con linguaggio da
campiere che vorrebbe comandare per conto terzi. Sogna patrimoniali e pioggia di tasse. Piuttosto voti le nostre proposte per i rimborsi Iva e la tutela previdenziale del comparto sicurezza-difesa. Le offriamo buone occasioni per riscattare una esistenza vissuta nell'errore e
all'insegna delle idee sbagliate".
Oggi, il capogruppo del Pdl al Senato, ha approfittato dello studio del Tg1, 'commentificio' delle amministrative, per riscattare la 'vopos' Anna.
Era seduto al suo fianco sinistro.
Cosa non si fa per un'ospitata in tv...

Letta: ritorno a Mediaset?



A Mediaset, molti se lo augurano.
Anzi, ci sperano proprio.
Ed è per questo che si sta diffondendo una elettrizzante eccitazione.
Sono settimane che nei corridoi (soprattutto romani) della tv del Biscione si sussurra di un probabile rientro in azienda di Sua Eminenza Azzurrina, Gianni Letta.
Per un uomo come lui sempre in silenziosa trincea operativa, il decorso post governativo non deve essere facile.

In molti lo rimpiangono anche a Palazzo Chigi:
rimpiangono la sua discrezione spesso rievocata come  contrappunto alla verbosità del suo successore, Antonio Catricalà, le cui esternazioni (tutte troppo politiche)spesso minano il delicato equilibrio dell'Esecutivo.
Tutto l'opposto di Letta che ovunque andasse è sempre riuscito a stemperare, equilibrare, mediare tra interessi opposti.
Vero Ministro dell'Armonia, oggi Letta è l'uomo più rimpianto della Seconda Repubblica.

Lui, anche in questa  fase di disimpegno ufficiale, ha adottato la cifra che gli è più consona:
presenza discreta ma costante nei luoghi che contano.
Lo si vede  a molte iniziative istituzionali, organizzate nei Palazzi del potere, o nei salotti di Roma 'godona', e sempre in tutte le occasioni salutato con la necessaria deferenza.
Ma troppo disimpegno non corrisponde alla sua natura, nient'affatto piegata dall'età. 
 E allora, ecco riaffacciarsi l'idea di una 'grande rentrée' a Mediaset per risollevarla dalle cattive sorti:
crollo della pubblicità, palinsesti sballati, perdita di pubblico.
Il fatto che Letta abbia scelto come suo quartiere generale
gli uffici Mediaset di via del Nazzareno alimenta le speranze nei corridoi romani dell'azienda, più sensibili alle influenze del Palazzo.
"E chissà che- ci confessano- con lui non torni anche il Cav.: che avrà perso appeal in politica, ma come imprenditore televisivo mantiene intatto il suo fascino".
Del resto, per uscire dal pessimismo degli Anni '70,
fu lui a inventarsi i programmi dei ruggenti Anni '80.