venerdì 15 giugno 2012

Governo Monti: fiducie, voti Pdl in libera uscita...



Nessun commento: valgono i numeri.
Le tre fiducie di mercoledì 13 sugli articoli 10, 13 e 14 sull'anticorruzione 
 scorso hanno registrato l'erosione dei voti del Pdl (210 deputati).
Prima fiducia:
176 sì
 3 no
6 astenuti
22 non partecipano al voto.

Seconda fiducia:
146 sì (-30)
2 no (-1)
25 astenuti (+19)

Terza fiducia:

145 sì
1 no
21 astenuti
40 non partecipano al voto (+22)


Voto finale sul provvedimento, avvenuto l'indomani, giovedì 14:
99 sì (-77 rispetto al primo voto)

2 no (-1)
38 astenuti (+32)
61 non partecipano al voto (+39)

Domanda semplice semplice: ma perché non fate un gruppo politico costola Pdl anti Monti?
Almeno per 'pararvi' il sederino alle prossime leezioni...

Annarella, giacobina, 'grazia' Napolitano e Fini (Agenzia Dire)



(DIRE) Roma, 15 giu. - Prima l'applauso dal fondo della piazza,
poi la captatio benevolentiae: "Preside', sei er meglio...". La
nonnina anti-casta, Annarella, avvicina a Montecitorio il
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
   Il Capo dello Stato, accompagnato dal presidente della Camera
Gianfranco Fini, sta per salire in macchina, dopo aver
partecipato a un seminario sulla giustizia tributaria. Annarella
lo scorge dall'obelisco di piazza Montecitorio. "Preside',
preside'...", urla.
   Napolitano risponde al saluto ed anzi le si avvicina. Fini,
conscio del 'rischio verbale' a cui il presidente si sottopone,
mette le mani avanti: "Si', ma bbona eh, mi raccomando...", le
dice.
   Annarella non se lo fa ripetere: abbraccia Napolitano e lo
bacia. "Manteniamoci forti", ricambia il presidente. Il clima e'
sorridente, Fini puo' tirare un sospiro di sollievo. Ma la
nonnina 'terrible' non e' per niente domata. Approfitta della
guardia bassa dei suoi interlocutori e piazza la frase giacobina:
"Preside' glie dovemo taglia' la testa a tutti quanti a questi
qua", sibila indicando Montecitorio.
   Fini sbotta: "Eccola, te pareva...", commenta. Ma e'
Napolitano a trarre in salvo almeno i presenti dalla furia della
nonna anticasta: "Si' ma lui no, eh?", dice indicando il
presidente della Camera.


Questo capolavoro di lancio, dell'Agenzia Dire- diretta da Nicola Perrone- è stato firmato da 'rai', sigla di Alfono Raimo
(che oggi merita il Cicalino d'Oro!) .

Camera dei Deputati: l'estasi dei pianisti...quel 'titillar' d' impronte digitali...



(l'estasi della pianista...)

Il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini ce l'aveva messa davvero tutta.
Il malcostume dei 'pianisti', che per intere legislature ha dato scandalo trasformando
l'onorevole 'decadattile' normodotato  in una sorta di dea Kali, era stato definitivamente 'represso, attraverso l' 'amputazione' delle sue articolazioni fittizie, e conseguenti votazioni fallaci, deciso con l'inserimento ex abrupto delle impronte digitali.
Un gesto, quello di Fini, che suscitò la rabbia di molti deputati, soprattutto assenteisti, e lo sconforto degli onorevoli contorsionisti, la cui perizia tecnica veniva indicata al pubblico ludibrio e alla condanna generale.
Poverini, neppure uno straccio solidarietà per le incorse sciatalgie...
Eppure qualcosa è cambiato.
Gira voce, soprattutto tra i deputati centristi, che un sistema sia stato trovato per aggirare il ferreo controllo digitale, odiato alla stregua una cintura di castità...
Una modalità piuttosto 'erogena': basta titillare con una smodata insistenza il tasto elettronico per...
mandarlo in tilt.
Una sorta di onanismo parlamentare...pare stia colpendo i più
incalliti...gettando tutti in comprensibile estasi...
Sarà necessario un consulto medico...?

Pd: la Festa dell'Unità, i post marxisti si affidano al Vaticano



Il Pd si affida al Vaticano.
I comunitatori della Festa dell'Unità- non Trinitaria-  ha scelto come immagine il simbolo per eccellenza di Sacra Romana Chiesa: la cupola di San Pietro.
Bella trovata per un partito che ha fatto della laicità il primo comandamento della propria 'Bibbia'.
E' vero che si avvicinano le elezioni, e quindi è sempre meglio fare l'occhiolino a Oltretevere, che a Roma è il primo tra i poteri forti.
Ma dai tempi in cui la relegione veniva considerata  l'oppio dei popoli, il colpo d'occhio è davvero forte.
Neppure lo scudocrociato ai tempi di De Gaspari aveva mai osato tanto.
Si dirà è l'entusiasmo dei neofiti: chissà che l'ala
intransigente ex democristiana alla Fioroni e alla Bindi non stia egemonizzando il partito...Chissà che 'Casini' susciterà questa iconografia 'politicamente corretta' tra i duri e puri delle sezioni del Pd, come quella di via dei Giubbonari...
Di sicuro, il manifesto rispetta la 'cifra democratica' che ha sempre contraddistinto il Pd:
per questo poster infatti è stato indetto un concorso di idee vinto dal ventenne Livio Patriarca.
Del resto con un cognome così...
non ci si poteva che affidare ai Patriarchi della Chiesa...
per il miracolo!


mercoledì 13 giugno 2012

Governo: un trilateral a pranzo si digerisce meglio...




Come diavoli e acquasanta...
attorno a un tavolo di un ristorante della Galleria Sordi,
stavano discettando di tagli e sviluppo
Giarda, Bondi e Passera.
I primi due per decidere quali tagli attuare, l'ultimo, per decidere quali settori salvare.
Due contro uno...
Buona fortuna...






Camera dei Deputati: Stile Calabria...




La sua voce è poco conosciuta.
Il suo stile è sempre stato garbato.
Mai una caduta di stile, almeno in pubblico.
Mai una parolina fuori posto, neppure quando è necessaria al posto giusto.
Insomma, Anna Grazia Calabria, coordinatrice di giovani del Pdl,  è un esempio di savoir faire, almeno in apparenza:  
elegante e riservata, ottima dizione-ottimi studi Luiss, equilibrio e pacatezza;
insomma  il prodotto esemplare dell' universo di Berlusconi, che- quando gli riesce- crea creture politicamente corrette e perfette.
Eppure oggi, qualcosa è successo.
La bella Calabria- non sappiamo se altrettanto brava- in giacca bianca squadrata,  pantaloni neri stretti,
cellulare sulla mano sinistra, transitava davanti al chiostro della Camera dei Deputati gesticolando animatamente nel tentativo di divincolarsi dai fili dell'auricolare, e strillando al cellulare.
Camminava con le gambe leggermente aperte, come una cow girl...
Anna Grazia parlava all'interlocutore poco graziosamente con voce stentorea e tono pesante. Abbiamo dovuta guardarla con insistenza per accertarci che fosse davvero lei. 
Beninteso: non diceva nulla di che, non era neppure offensiva.
Stava semplicemente  spiegando all'altro, forse colpito da improvvisa sordità, il contenuto di un comunicato stampa.
Ma lo faceva con un accento che pareva uscito fuori da una bisca di Tor Bella Monaca.
Lei, sempre dalla dizione perfetta, sempre contrapposta alla Meloni per quel suo accento 'garbatello',
oggi sembrava la sorella di Enrico Brignano.


Camera dei Deputati: buvette in rosa...



In una coppa d'argento, accanto alla cassa dell'elegante buvette di Montecitorio,
gli onorevoli avventori possono degustare confetti rosa.
Un omaggio di mamma Nunzia e papà Francesco, in onore della loro bimba,
Gea, venuta al mondo neppure una settimana fa.
Confetti buonissimi per rendere meno amara una giornata di rabbiose fiducie...

martedì 12 giugno 2012

Fornero: ha tutti i numeri per...dare i numeri...




Cronaca semiseria delle dichiarazioni del ministro Fornero sugli esodati
di Bartolomeo Colleoni

La ministra Elsa Fornero da San Carlo Canavese s’è rivelata subito un fenomeno: al vernissage, cioè alla prima conferenza stampa del governo tecnico, il 16 novembre scorso, ha impallato con il volto grinzoso le telecamere delle reti unificate e ha cominciato a lacrimare dalle rughe. «Meglio della  madonna di Civitavecchia», ha sibilato fra sé e sé uno dei novelli colleghi, ignaro di essere captato dal grande orecchio di Giarda, e quindi denunciato a Monti.
Non avendo le misure giuste delle ex ministre non-tecniche, come di quella alle Pari opportunità di cui ha assorbito la delega, sommandola al Welfare; ma possedendo, almeno sulla carta, i titoli di economista e accademica, la neoministra s’è messa subito all’opera per riformare le pensioni. Quelle degli altri, ovviamente.
Fornero ha focalizzato il suo know-how soprattutto sulla bellezza astratta dei numeri, freddi indicatori senz’anima, quindi perfettamente tecnici, quindi crudeli. Ed ha iniziato a darli, i numeri. A partire dai cosiddetti esodati.
Ecco un sintetico ipse dixit degli ultimi due mesi e mezzo della ministra.

30 marzo: «Abbiamo fatto una riforma delle pensioni seria e severa che ha portato cambiamenti importanti. Si sono creati problemi, gli esodati sono uno dei problemi. Sono di più dei conti che abbiamo fatto (65m il a, ndr). Troveremo una soluzione equa».

5 aprile: «I numeri che sono circolati sui cosiddetti esodati (350m il a, ndr) non ci permettono ovviamente di dare risposte a tutti».

12 aprile: «La questione degli esodati è delicata, ognuno dà i numeri come gli pare. Noi faremo un comunicato dopo le ore 17».

12 aprile, nota del ministero al Welfare: «Accertato il numero in 65m il a». E poi: «Proprio per rispetto verso queste persone, il ministro Fornero ha voluto che il controllo dei dati fosse scrupoloso e preciso, una stima che ha quindi richiesto un’analisi di dettaglio molto puntuale e un tempo relativamente lungo che può aver alimentato preoccupazione. Si è data così risposta  a una situazione di comprensib il e ansia per migliaia di persone, fugando un ingiustificato allarmismo». Le ultime parole famose.

19 aprile, rispondendo a un’interpellanza alla Camera: «Il termine esodati è orrendo. Pure salvaguardati è orrendo». Un suo collega sibila il termine giusto per definire tutti quelli che non hanno più lo stipendio e neanche la pensione. Giarda capta e riferisce a Monti. Che s’irrigidisce come un palo.  

3 maggio: «A giorni il decreto per 65m il a salvaguardati».

9 maggio, Fornero ai sindacati: «Pronto il decreto per 65mila esodati».

14 maggio: «Il decreto sarà emanato entro fine maggio. Insisto nel dire che è bene separare la condizione di chi è in prossimità della pensione da quella di chi non sappiamo ancora bene identificare e verrà invece a trovarsi in questa situazione negli anni futuri».

22 maggio: «Il decreto sui 65mila esodati è pronto ma mancano le risorse per gli altri». Andiamo bene.

A fine maggio nel governo serpeggia il sospetto che di lì a poco sarà smascherato il bluff dei numeri.

31 maggio, alla radio la ministra dice: «Tutti sbagliamo, abbiamo fatto la riforma delle pensioni in 20 giorni». Si vede.

1 giugno, Monti e Crudelia Fornero firmano il decreto per i 65mila esodati.

11 giugno, l’Inps invia una relazione al ministero: gli esodati sono 390m il a e 200.

Oggi, 12 giugno, ore le rughe di Crudelia Fornero sprizzano rabbia: «La relazione Inps – dice – è parziale e non spiegata e la sua diffusione è stata irresponsabile e fatta per danneggiare il Governo».

Sempre oggi, ore 13: «Nel settore privato, le strutture responsabili della diffusione di un documento parziale e non spiegato, come quello dell’Inps sugli esodati, sarebbero sfiduciate». Già, e ai tecnici dei governi che sbagliano i numeri, cosa dovremmo fare?

Ancora oggi, ore 13: borse europee tutte positive, con l'unica eccezione di Milano. Spread a 476 punti. Tra parentesi: il 12 novembre 2011, il sabato delle dimissioni del Cavaliere, lo spread era a 460.

Sempre oggi, il grande orecchio di Giarda, programmato per captare anche lo spettro dell’umanamente impercettibile, ha brillantemente registrato il seguente dibattito fra i banchi dei ministri, mentre la Fornero era alla toilette per la consueta pausa-collagene. Eccolo. «Una così riuscirebbe a far crescere lo spread pure della Germania, regaliamola alla Merkel, assieme ai libri che ha scritto». « La Merkel non è mica Monti, mai ci cascherebbe». «Sfruttiamola piuttosto per la ricchezza che può produrre: sa lacrimare dalla rughe, esponiamola in una edicola sacra del centro storico e facciamola piangere ogni 16 novembre». «No, spaventerebbe i turisti». «Allora diamole la delega ad Halloween».


Giustizia: la tensione si stempera al ristorante...


Piazza delle Coppelle.
Seduti insieme a condividere cristianamente lo stesso desco,
il casiniano Roberto Rao, il responsabile della Giustizia per il Pd, Andrea Orlando e...
il vicepresidente del Csm, Michele Vietti.
Atmosfera molto amichevole, rilassata, per taluni, come Orlando, con qualche cedimento di stile.
Seduto stravaccato sulla sediola,  ascoltava con attenzione le argomentazioni del vertice del Consiglio Superiore della Magistratura.
Di cosa stavano parlando?
Dell'anticorruzione?
Della riforma della giustizia?
Dell'ultima novità vitivicola offerta dal noto ristorante che li ospitava?
Stavano a Casa Coppelle.
E quando si sta a casa tutto può essere.
Sicuramente non avevano nulla da nascondere, essendosi
attovagliati alla luce del sole.
Il cielo, però, appare un po' nebbioso.
Chissà che non si prepari un
temporale parlamentare...


Palazzo Chigi: fanfare, tromboni e Nannarella...





A Piazza Colonna arriva il pullman della banda dei Carabinieri.
Scendono i militari con la fanfara, le trombe, le grancasse.
Li intercetta una vecchietta, canuta,  vestaglia lilla indosso.
E' Annarella, la nonnina che le canta a tutti i politici che hanno la 'sciagura' di incontrarla.
Una volta prese di petto il ministro Bossi che una volta tanto abbozzò...
"Andò  annate?", chiede al Carabiniere che la guarda stralunato.
"Annate a suona' a Berlusconi", dice senza aspettare la risposta.
"Ma Berlusconi non c'è più" osserva l'orchestrante gradutato.
E lei, perfida: "Se vabbe'...Ma è ancora lui che comanna"...
Risate generali...


Palazzo Chigi: un parcheggio di autoblu...




Piazza Colonna, ore 10 trasformata in un parcheggio di autoblu.
Oggi non c'è Consiglio dei ministri, quindi le vetture sono dei dirigenti
impegnati in una riunione convocata nella sede del Governo.
Alle ore 9 è stato calendarizzato il Comitato Guida Piano Strategico per il Turismo. 
Turismo in autoblu... 
Ma come non le vedete?
Vero.
il Tecnopremier dice di averle diminuite.
Siamo noi che abbiamo le visioni...

lunedì 11 giugno 2012

Camera dei Deputati: Ajello sputa nel piatto...




Amarezza tra il personale del ristorante della Camera.
Amarezza tra i giornalisti.
Amarezza tra i travet.
Oggi il pezzo di Mario Ajello sul Messaggero nel quale preannuncia l'ultiore taglio anti-casta-la soppressione del ristorante a uso dei deputati- ha suscitato malessere generalizzato.
Tra i commessi addetti all'onorevole desco, che non hanno mai fatto uso di espressioni vernacolari con i deputati.
Tra i colleghi giornalisti, ritratti come crapuloni degni di essere 'pizzicati' da Umberto Pizzi e sputtanati su
'Cafonal'...
Tra i dipendenti della Camera, ogni giorno costretti a file sempre più consistenti e che proprio non ci stanno a dover dividere il 'magro piatto' con i deputati, poco inclini al regime dietetico.
Insomma, chi per una ragione, chi per un'altra...in tanti si sono
sentiti vulnerati nella loro dignità (gli on.), nella loro professionalità (i giornalisti), nella loro povertà (i travet)...
Eppoi, malignano, parla proprio lui che quando viene qui, fa comunque parte di quel 'magnamagna' che ora critica.
"Sta sputando sul piatto dove ha mangiato senza troppo moralismo" osserva un collega del giornalista, autore tra l'altro del libro
 'L'inchiostro del Diavolo'.
"Quando viene qui- ma viene sempre più raramente-va sempre a mangiare al ristorante", riferisce un altro.
Da ora in poi, sarà più difficile vederlo, di sicuro in pochi gli augureranno 'buon appetito'.
Non è mai cosa saggia dichiarare guerra a tutti.
Potrebbe realizzarsi la strategia bellica  di Mao Zedong:
"Il nemico del mio nemico è mio amico".
Chissà che a Mario serva un assaggiatore.
Perché quando il diavolo ci mette lo zampino...


Pezzo Ajello sul Messaggero

Ps. siccome il Cicalino viene- purtroppo- preso seriamente, si avvisano i signori 'catastrofisti' e 'complottisti', che
non stiamo minacciando nessuno...
stiamo solo scherzando...
Quindi nessun allarme!
Riponete nel calamaio'L'inchiostro del Diavolo'...







venerdì 8 giugno 2012

Pd: No Marrazzo, no party



Al grido di no Marrazzo, no party, gli ex amministratori regionali del Pd si sono radunati, curvi e a capannello, di fronte l’alzabandiera del «no alla discarica», dove ora c’è una grossa cavità, in quel di Riano. E lui è arrivato, con quella camminata tutta sua, in un bell’abito bianco come la polvere che un video amatoriale ha ripreso ben ordinata, a strisce, in un sottoscala bollente di via Gradoli.
Scalfito da nulla, l’uomo che in cinque anni di presidenza alla Regione Lazio non è riuscito ad approvare un simulacro di Piano rifiuti, né a chiudere Malagrotta, ma è riuscito, questo sì, ad accumulare tanti incarichi paralleli da poter riempire un incunabolo; l’uomo che, colto in fallo, ha centrato l’obiettivo di darsela a gambe senza perdere stipendio e pensione, ieri, a Pian dell’Olmo, s’è aperto all’abbraccio caldo dei suoi ex sodali di governo. Scalfito da nulla, l’uomo senza faccia s’è manifestato a loro con la stessa maschera di quando alla Pisana, ingent il ito da una visitina mattutina a via Gradoli, arringava l’aula consiliare discettando di morale, etica e buoni valori politici. Ma s’è manifestato anche con lo stessa maschera che mostrava a Villa Piccolomini, o nei ristoranti del centro della capitale, dove, accompagnato da autista e auto blu – sette macchine cambiate in cinque anni – banchettava con i soldi dei contribuenti. O a Bruxelles e a Pechino, che amava visitare sobriamente in limousine, con i vetri oscurati.
«Marrazzo abita a Riano, ma non è per questo che protesta contro una discarica proprio a Riano», ha dichiarato con un grado di convinzione inferiore o uguale alla zero, Montino Esterino del Pd.
Lo stesso Montino Esterino del Pd, mai eletto dai cittadini, ma nominato vice dallo stesso Marrazzo, e divenuto poi reggente del soglio regionale dopo l’accensione dei riflettori sui bollenti sottoscala di via Gradoli.
No Marrazzo, no Party. Così gli uomini del Pd hanno fatto l’alzabandiera di fronte al grande buco di Pian dell’Olmo, che il democratico partito desidera riempire di nulla, invocando l’uomo senza faccia, ma con la maschera, che abita proprio lì, a due passi. E lui, a grande richiesta, vestito di bianco, di bianco come la polvere, è tornato.
Poveri noi.

Riano: spunta pure l'ex vice 'monnezzaro'...



Sguardo preoccupato e guardingo: l'ex di Marrazzo, esponente di rilievo del Pd, Esterino Montino, per lungo tempo vice del Governatore e reggente dopo la crisi trans-sexual, si aggirava ieri nel tardo pomerigio per le tendopoli dei manifestanti. 
Ma dopo le contestazioni, come un volpino braccato, ha preferito trovare rifugio nelle fratte della campagna rianese.
Pare che nessunn giornalista, ancorché presente, abbia 'registrato' le proteste agli ex amministratori della Regione.
C'è puzza di discarica: e la popolazione di Riano non vuole inquinarsi col Pd...

Riano: si parla d'immondizia, arriva Marrazzo, il 'monnezzaro'...




Toh: si parla d'immondizia a Riano e guarda chi arriva:
Piero Marrazzo, l'ex presidente della Regione Lazio, al centro di uno scandalo 'trans-sexual'. 
Oggi è stato visto mentre passeggiava serenamente di bianco vestito, come Hunphrey Bogart in 'Casablanca', tra la folla dei dimostranti che protestano contro la localizzazione del sito della futura discarica a Pian dell'Olmo.
Vorrà dare qualche consiglio?
Del resto, in virtù dell'esperienza accumulata durante il suo incarico di Governatore del Lazio,lui di monnezza se ne intende...


martedì 5 giugno 2012

Pdl: Ravetto alla Camera in pantacollant...



Le donne del Pdl hanno fatto dello stile la loro cifra
politica ed esistenziale.
Sempre griffate, sempre eleganti, sempre provocanti o provocatorie, ma mai scontate, banali o men che mai sotto tono. Semmai sempre sopra le righe...
Ma, almeno oggi, l'eccezione l'abbiamo trovata.
La deputata Ravetto indossava un paio di pantacollant neri che mettevano in estrema evidenza le sue gambe a 'o',
e l' eccessiva magrezza.
Saranno gli stessi che usa per fare yoga?...
Su ballerine nere, sgattaiolava in Transatlantico ben visibile con indosso giacca bianca con spalline squadrate.
Aveva l'aria di una cameriera in servizio permanente
alla Camera dei Deputati.
Si consiglia vivamente cura ingrassante e/o ricostituente
e consulente d'immagine.
Solo d'immagine, però.
Perché, a differenza di altre, la verve politica non le  manca.




Pdl: Congressi? Ma de che...?



Conversazione in Transatlantico tra esponenti del Pdl:
- Ma tu ha il congresso ora...
L'altro sgrana gli occhi...
e senza neppure rispondere verbalmente...
alza gli occhi al cielo.
Con un gesto assai eloquente...
piega il braccio sinistro,  stringe la mano e mette le dita a grappolo.
Congresso? Ma de che...?
Lui era il deputato Sammarco, coordinatore romano del (l'ex) Pdl...

Camera dei Deputati: Melchiorre rockstar...




Un lato b di tutto rispetto, inguainato in jeans attillatissimi che esaltavano le forme tondeggianti in un corpo piuttosto esile.
Tacchi 12 a spillo.
Chiodo nero stretto in vita.
Chioma nera corvina abbandonata sulle spalle.
La deputata del gruppo Misto, eletta nel Liberali, Daniela Melchiorre, di cui ben si conoscono le doti del lato a...,  oggi ha preferito cambiare prospettiva, esaltando con questa mise lati nascosti della sua snella figura.
Sembrava però una rockstar degli anni '80.
Uno stile fuori luogo che ha suscitato i commenti velenosetti di alcuni deputati del Pdl.
Abituati, evidentemente, ad altre fogge più sobrie...
 

Rai1.it: poi parlano di cultura...



Rai carrozzone di Stato... e di ignoranti...
Sul sito www.tg1.it, nella pagina culturale, campeggia un titolo a caratteri cubitali.
Superando, con non poca fatica,  la nostra idiosincrosia per gli errori siamo costrette a ridigitare
l'orrore: 
"Qual'è il tuo luogo del cuore".
Qual è, cari 'raisti' culturali si scrive senza apostrofo perché trattasi di troncamento e non si elisione...
A fronte di tanta volgarità ortografica...il nostro luogo del cuore...
non è la Rai... 




lunedì 4 giugno 2012

Il Governo Monti certifica gli italiani rinunciano al fumo, chissà perché...




Curioso comunicato stampa sulla homepage di Governo.it.
Il Governo Monti ha scoperto che gli italiani fumano molto di meno rispetto allo scorso anno. Noi sappiamo perché, ma lui, il Tecnopremier no.
Colui che ha mandato in fumo i risparmi di una vita di tante famiglie italiane, che ha reintrodotto la (ex) Ici sulla prima casa, che ha aumentato le tasse, non sa perché gli italiani stiano rinunciando alle 'bionde'.
Con estremo candore, il comunicato afferma:
"Diminuiscono in Italia i fumatori: nel 2011 erano il 22,7% della popolazione che ha più di 15 anni, nel 2012 ne rappresentano il 20,8% per un totale di 10,8 milioni di persone. Un calo quindi di quasi 2 punti percentuali, con un picco in discesa per le fumatrici, diminuite di 2,4 punti percentuali. Oltre l’80% dei fumatori crede, però, di essere in buona salute; si deve, pertanto, lavorare ancora per aumentare la consapevolezza del rischio, poiche è ancora troppo basso l’accesso ai centri antifumo".
Gli italiani rinunciano al fumo tanto quanto la popolarità di Monti.
Che va in fumo.

venerdì 1 giugno 2012

Sondaggio Spincon: Per Berlusconi son...Meloni...



Secondo il celebre istituto di sondaggi online, Spincon, tra i pochi accreditati presso la Presidenza del Consiglio, Bersani sarebbe in cima alla lista dei politici che gli italiani sceglierebbero come futuro premier. Alla faccia dei volti nuovi e del ricambio generazionale, con l' 8,8% dei consensi, 'culatello' (cit. dagospia) supera addirittura il suo compagno di partito e 'nemico giurato', Matteo Renzi.
Il sindaco fiorentino che piace a mamme e casalinghe, dal canto suo fa mangiar polvere nientemeno che a rigor Monti e Angelino Alfano.
Ma è qui che arriva il bello... a sopresa la classifica riesuma Romano Prodi, che qualcuno già indica come futuro Presidente della Repubblica e, notizia che conforta le giovani generazioni, vede la Meloni nientepopodimenoché davanti a Silvio Berlusconi. Roba da 'scherzi a parte' per il povereo 'Banana'!!
Infine al 12° ed ultimo posto troviamo Montezemolo, stranamente infilato tra i politici.
Più interessante forse e un po' meno pittoresca la top twelve dei 'non politici', dove Draghi, Giannino e Saviano (!!!!) conquistano il podio, seguiti da Marchionne Ferrara Grasso, Caselli e
Marcegaglia.
Il dato che stupisce di più è l'assenza del tanto decantato Corrado Passera.
Dell'ex enfant prodige della finanza, in classifica, nemmeno l'ombra..









giovedì 31 maggio 2012

XXXTerremoto: dopo la denuncia del Cicalino Repubblica e Corriere tolgono la pubblicità

Speciale Cicalino





Dopo la Denuncia del Cicalino

La Repubblica e il Corriere della Sera, dopo la denuncia del Cicalino, hanno adottato una moratoria delle pubblicità sulla home page. Evidentemente si sono resi conto della pessima comunicazione subliminale,  che irresponsabilmente lucrava sull'incremento degli accessi a seguito del terremoto, hanno 'ripulito' le prime pagine dalle donnine in posa languida sulla spiaggia e dagli sconti sull'hi-tech, spot aggressivi e inoppurtuni di due grande aziende produttrici di biancheria intima e personal computer. La denuncia del Cicalino ha fatto il giro della blogsfera, su questo sito nel giro di pochi minuti si sono contati centinaia di clic, mentre su twitter la vicenda è stata seguita e retweettata dal Pd, con Insieme per il Pd,  e dal Pdl, con il deputato Rampelli. Questa non è una 'nostra' vittoria, una vittoria del Cicalino. Ma una vittoria del buon senso e del rispetto per i terremotati, una vittoria  del decoro,  e della responsabilità sociale d'impresa.
Concetti molto proclamati ma poco praticati.
Grazie a tutti coloro che ci hanno dato una mano! Insieme, si può... 



Dopo la denuncia del Cicalino


 


Le homepage dello scandalo
 
Prima della denuncia del Cicalino, homepage di Repubblica.it


 



Prima della denuncia del Cicalino, homepage del Corriere.it





Pd: Bersani e il segreto della Madonna di Fatima...



Bersani twitta: "Ho sentito un sacco di cose su cosa dirò in direzione. Tra qualche giorno ci sarà direzione e 'sarà chiarito il segreto di Fatima".
Oltre a offendere i credenti, non gli sembra di inquietare anche i democrats?

2 giugno: da Re Giorgio solo un buffet...




Insomma, lui proprio non ci sta.
E' la sua ultima festa da Presidente della Repubblica.
Non può chiudere il settennato senza che non abbia dimostrato il profondo attaccamento alle Festività civili della Repubblica. Quello del 2 giugno è un appuntamento irrinunciabile, per lui.
Per questo ha convocato le massime cariche dello Stato.
Vuole che su quel fianco ci sia compattezza assoluta.
Ma Re Giorgio non vuole neppure rinunciare al 'banchetto reale' del 1^ giugno, l'appuntamento istituzional-mondano con tutti i Papaveri che contano.
Chissà le autoblu...
No, neppure a quello rinuncerà.
E per questo ha convocato tutti ma proprio tutti, per accertarsi della loro presenza, ed evitare qualche defezione dell'ultimo minuto di chi preferisce i morsi della fame ai rimorsi con il popolo terremotato.
Nelle intenzioni del Presidente, ridimensionare la tavola pantagruelica e ridurra solo a  qualche pietanza 'purgatoriale'.
Non sarà buffet vero e proprio, ma i piatti saranno sobri.
Ai terremotati?
Ma che domande...
Croissants...

Terremoto: Repubblica e Corriere picchi di pubblicità sulla tragedia...




Quando c'è una tragedia, chissà perché ultimamente in Italia c'è sempre qualcuno che si sfrega le mani.
Ieri, la 'cricca',  oggi le grandi aziende commerciali che sui siti di Repubblica e del Corriere della Sera
sparano spot pubblicitari del loro prodotti.
Non vogliamo fare ironia. C'è poco da ridere.
Lo schifo si commenta da solo.
Risparmiateci però i pistolotti moralistici sulla qualunque.
Perché le vostre pagine lo testimoniano:
donnine desnude in posa erotica con tanto di bikinii per pubblicizzare l'offerta più vantaggiosa di chissà quale prodotto. Il pop up della banca che fa mutui in prima.
L'azienda che vende prodotti sottocosto...ditelo agli imprenditori di Reggio Emilia delle loro aziende sotto le macerie... E' vero business is business...Lo pensava anche 'cricca'.



mercoledì 30 maggio 2012

Il Senato, Chiti e il maschio alfa...betico


Traumi linguistici anche palazzo Madama oggi.
Due fiducie, due sorteggi 'alfabetici': la prima volta si comincia con il leghista Pittoni, la seconda con il pidiellino Pastore. Commento del vicepresidente Chiti, maestro di cerimonia in entrambe le circostanze: si vede che oggi è il giorno 'del' p.
Detto da un toscano fa impressione...
Impressione con 'la' i.

Palazzo Chigi: l'ufficio stampa (anche) abbisogna di ripasso grammaticale e costituzionale...


Oggi è la sagra degli errori...
e degli orrori.
L'infaticabile ufficio stampa di Palazzo Chigi, costretto a ritmi estenuanti e a stilare comunicati  di ben 12 pagine,
oggi se ne esce con un'altra delle sue.
Nel consuntivo del Cdm di oggi, al quarto punto c'è un termine mai usato finora:
"L’applicazione di un decreto legge che prevede (...)".
Da quando in qua Palazzo Chigi applica un decreto legge...?
Lo delibera, tutt'al più lo approva (anche se in realtà sono le Camere che approvano).
Ma 'applicare'... che c'entra?
 Due sono le possibilità: o il Governo dei Professoroni ha cambiato la Costituzione, senza che il Parlamento se ne sia accorto,  o ha la necessità di cambiare collaboratori.
Tertium non datur.
Comunque, proseguendo  la lettura, 
a un certo punto c'imbattiamo in questa frase:
"Il Consiglio dei Ministri ha poi rinviato, su proposta del Ministro degli affari regionali, del turismo e dello sport in concerto con i Ministri competenti".
In concerto? Che suonano trombe e fanfare?
Di concerto forse...boh!
Poi, sempre leggendo, scoviamo un'altra frase curiosa:
"Il decreto legge del Governo segue ai primi interventi di soccorso predisposti ieri dal Comitato operativo della Protezione Civile".
A questo punto, il nostro purismo linguistico-sintattico-grammaticale messo già a dura prova, s'adombra inesorabilmente...
"Segue a"?...
"Fa seguito a", piuttosto.
Seguire è transitivo e non può reggere la preposizione 'a'.
Il bello, o il brutto, è che la frase sta ormai sul web, inducendo tutto il mondo all'errore.
Uffa!...
Come siamo pedanti oggi...