lunedì 9 gennaio 2012

Camera dei Deputati: la mensa si rinnova per fare spazio agli affamati...

Anno nuovo mensa nuova. Un'altra novità oggi alla Camera dei Deputati: il servizio mensa ha rinnovato gli arredi e la dislocazione dei servizi cercando di dare più spazio ai nuovi arrivati. Perché di nuovi ce ne sono eccome...
Dal Senato, da Palazzo San Macuto, dal ristorante della Camera la cui apertura presto sarà sottoposta a restrizioni, nuove presenze e bocche da sfamare aumentano di giorno in giorno. Insomma, la mensa di Palazzo Montecitorio è come la Caritas: un pasto caldo non lo nega a nessuno.

Il Fatto quotidiano o plagio quotidiano? Clamoroso taglia e incolla del giornale di Padellaro


 
Quando la riservatezza delle fonti diventa copiare le fonti...
Il Fatto Quotidiano, il quotidiano che si sempre è contraddistinto per l'originalità delle inchieste giornalistiche, ha fatto un taglia e incolla degno del peggior principiante.
Il nostro approfondimento del 3 gennaio sul Portale Storico della Camera dei Deputati e sulla curiosa notizia della predominanza delle richieste sulle autorizzazione a procedere tra gli oltre 21 mila documenti documenti on line ha evidentemente attirato l'attenzione del giornale fondato da Padellaro.
L'articolo a firma di Eduardo Di Blasi riprende la ricerca fatta dal Cicalino senza tuttavia citare il blog.
E dire che appena ieri,il direttore scriveva:
"Quella trasparenza che non c'è"...
Ovviamente, il plagio è divertentissimo e per questo è stato apprezzato, twittato e condiviso centinaia di volte sulla rete. Quella è tutta roba nostra, e non 'cosa vostra'
.
 
 
Il nostro approfondimento del 3 gennaio:
 
Il 'pezzo' del Fatto:

Alla Camera dei Deputati shock per il taglio delle mazzette dei giornali...


Alla Camera dei Deputati oggi non si fa che parlare di mazzette...No, non quelle di  tangentopoli, (maliziosi!) 
ma di altre: le mazzette dei giornali.
Varcata la soglia di Palazzo Montecitorio, tanti funzionari, consiglieri parlamentari e addetti agli uffici si sono ritrovati con un drastico taglio dei quotidiani.
Con il nuovo anno, finiscono le mazzette elargite a go-go.
La decisione è stata presa sicuramente  dai Questori della Camera  senza però che venisse fornita alcuna informazioni preventiva.
Quindi al danno  pure la beffa, la mazzetta ridotta si è presentatata diversa anche in termini di contenuto: alcuni quotidiani sono stati  sostituiti da altri giornali senza che il destinatario potesse scegliere quale giornale mantenere, con il  rischio di ritrovarsi il Fatto al posto del Giornale, o la Repubblica al posto del Tempo.
Chi sia stato il 'dotto' selettore  di 'testate' è difficile capirlo. Roba da infarto al miocardio.
In ogni caso, l'ambitissima mazzetta che nei Palazzi del potere è la rappresentazione cartacea del ruolo che si ricopre, oggi conferma o rivela il 'peso' specifico di ciascuno.
E se con le festività qualcuno ha mangiato troppo e alla dieta ci pensano Questori...

giovedì 5 gennaio 2012

Invecchiamento attivo? Palazzo Chigi sa come si fa...


Sarà perché il tecnopremier non è proprio un ragazzino, sarà perché il suo governo ha un'età media da 'Villa Arzilla', fatto è che Palazzo Chigi si dimostra particolarmente sensibile alla terza età tanto da promuovere una campagna di comunicazione istituzionale sul sito www.governo.it.
Del resto, si ricorda nella nota, "il 2012 è stato dichiarato anno europeo dell'invecchiamento attivo". Pratica nella quale, l'ex premier Silvio Berlusconi riusciva benissimo senza campagne pubbliche.
Strano che non sia stato chiamato come testimonial: avrebbe dato una pista a tutti...

mercoledì 4 gennaio 2012

La Casta: come negli anni di piombo quanto ha pesato il ruolo dei giornali...


"Un caso di coscienza": la responsabilità dei giornali negli anni di piombo e durante il rapimento di Aldo Moro. Intervista a Eugenio Montale, 21 marzo 1978, "Un caso di coscienza".
Perché oggi nessuno, a partire da quella storica testata, si rende conto di aver azionato un meccanismo infernale, ulteriormente impazzito dalla velocità e pervasività dei social network?
(...)<<Che fare? Senza la presunzione di conoscere una formula certa, il Corriere ha trasferito la domanda al suo giornalista più nobile ed illustre, a una voce senza sospetti: Eugenio Montale, redattore per tanti anni del Corriere, senatore a vita, Premio Nobel, uomo che seppe dire di no, con coraggio e povertà, agli anni della censura, agli anni di altri odiosi brigatisti. Tu, Montale, avresti pubblicato la foto e il messaggio delle Brigate rosse? "Forse sì. Pensate di aver fatto male?" Ce lo stiamo chiedendo. "Certo, giornali e Tv hanno portato davanti a milioni di occhi due messaggi - una foto, un comunicato ideologico - che, senza questo concorso, le Brigate rosse avrebbero potuto far circolare, ciclostilati, al più duecento copie". Ormai è andata così. D'altronde non era la prima volta. "Per il futuro, i giornalisti dovrebbero darsi un codice. Non dimenticate che quel testo, soprattutto il testo, può aver trovato degli ammiratori: dei giovani ammiratori, anche fuori dal mondo intorno alle Brigate rosse. Pensandoci, sarebbe stato meglio non pubblicarlo. E' scritto da un ideologo, in buon italiano, sarà certamente un laureato... Il terrorismo è una cosa ancora non ben studiata nei suoi veri motivi psicologici: esisteva già al tempo degli zar l'ideologia di far fuori, uccidendo, come se fosse una cosa santa, sacrosanta...". Parlavi, Montale, di un codice. Ma quale? Non certo una censura. "Non si può creare una regola di comportamento basata su ipotesi. Si dovrebbe piuttosto trattare di un codice che tutti i giornalisti dovrebbero cercare dentro di loro stessi. Ma sì, non li pubblicherei questi messaggi delle Brigate rosse. Bisogna averne la forza. Che poi sia facile proprio non lo so. Per fortuna non dirigo alcun giornale". Non pensi che così facendo si potrebbe finire per trascinare i giornali in un regime di libertà vigilata? "Non credo. Basterebbe dire per quali motivi non si pubblica il messaggio, non ritenendo opportuno di alimentare le fantasie di qualche altro potenziale delinquente. Insomma, una formula adeguata. Dire che mediante la pubblicità alle Brigate rosse potrebbero venire le adesioni degli imbecilli... E d'imbecilli ce ne sono tanti". E per la foto? "M'ha fatto tanta pena. E' l'immagine dello Stato umiliato". Allora, la foto l'avresti pubblicata? "Quella sì". Potrebbe aver provocato anche delle reazioni positive? "Qualcuna: ne viene un senso di pietà e di rabbia. Una soluzione per il futuro, il minimo che si possa fare, potrebbe essere non dare per intero gli argomenti di carattere ideologico dei brigatisti. La stampa è indubbiamente un potere, anche micidiale, questo è certo. Ma riusciremo a risolvere mai questo grande caso di coscienza?"
>>.

martedì 3 gennaio 2012

Camera dei Deputati e di Briganti (Speciale Cicalino sul Portale storico della Camera)


Chi si lamenta della moralità dubbia dei nostri parlamentari, chi si ostina ancora a credere che Silvio Berlusconi sia il simbolico continuatore del malaffare di craxiana memoria, chi pervicacemente ritiene che la Seconda Repubblica sia pari in fatto mancanza di probità alla Prima, chi osserva, moralisteggiando, che i mali dell'Italia siano nati in questo Parlamento 'sentina' del Malpaese...si legga il pregevole lavoro in linea sul 'Portale storico della Camera'.
Scoprirà così che tra i 21 382 documenti- tutti consultabili- trasmessi dalla Camera al Governo a detenere il record sono le relazioni sulle richieste di autorizzazioni a procedere con ben 5851 atti...
Il primato è concentrato nella legislatura di Tangentopoli, durata appena due anni dal 1992 al 1994 con ben 896 richieste. La sorpresa è però che anche i Padri Costituenti erano alle prese con i problemi della giustizia tanto che ci furono durante l'Assemblea Costituente 58 richieste di autorizzazione a procedere, molte delle quali contro il deputato Gallo. Che non doveva essere una mammoletta: contro di lui pendavano reati di insurrezione armata contro i poteri dello stato, per omicidio, tentati omicidi, sequestri di persona, estorsione, associazione a delinquere...
Un altro, il deputato Tega, doveva essere un po' troppo vivace tanto da beccarsi vilipendio alla magistratura, segno evidente di una certa tensione già allora tra i due poteri dello Stato.
Anche la prima e la seconda legislatura, per intenderci quelle dell'Austerità De Gasperiana e del miracolo economico, furono abbastanza turbolenti con rispettivamente 802 e 586 proposte di autorizzazione a procedere. Col passare degli anni le legislature si sono normalizzate con una media di circa 200 richieste, anche se a onore del vero, la statistica si ferma alla XIV legislatura (2001-2006, governo Berlusconi). Bisognerà attendere la lettura dei dati statistici delle ultime due per capire se le acque si sono definitivamente calmate o definitivamente tracimate...
P.S.
Dal portale si scoprirà anche che nel 1925 l'on. Benito Mussolini presentò un disegno di legge per trasformare il 12 ottobre, giorno della scoperta dell'America, in festività civile.
Il disegno di legge non fu mai approvato...

La Camera e i suoi medaglioni di Carità e Giustizia...

Quasi un avvertimento al Governo Monti. I due medaglioni rinascimentali che ornano la facciata della Camera dei Deputati rappresentano, sopra il monumentale portone centrale, la Carità e la Giustizia. Le due figure allegoriche raffigurano una madre che allatta per la Carità e donna con la bilancia per la Giustizia. Nessuno fino a oggi vi aveva mai prestato attenzione. Chissà se il tecnopremier e i suoi ministri 'aureolati' saranno più sensibili alle allegorie cristiane e ai simboli del buon governo?

lunedì 2 gennaio 2012

Governo Monti: spremuti come limoni

 
Non si presentano proprio bene i limoni del cortile della Camera dei Deputati. Un netto peggioramento con l'arrivo dell'autunno. Anche loro si sentono 'spremuti' dal Governo Monti?

La dieta Monti si fa sentire: la Camera dei deputati a digiuno...


Buvette: ore 10,30. I 'costi' del Governo Monti si fanno sentire anche alla Camera dei Deputati costretta a tagliare le spese e ad aumentare i prezzi. Dal 1^ gennaio, il caffé è passato da 70 centesimi a 80 di dieci centesimi a tazzina. L'aumento era stato deciso dai questori della Camera per contribuire al piano di austerità salva-Italia. Non sarà certo questo piccolo incremento della prelibata bevanda a risanare i conti. Il picco maggiore di incremento dei prezzi ci sarà infatti sui generi voluttuari come la grappa, il whisky. Varia anche il prezzo delle rosette...Che però sono aumentate anche di peso: dai 20 grammi di qualche mese fa, ora hanno acquisito una dimensione quasi normale con i loro 40 grammi.
Con molta probabilità la buvette dovrà produrre più vettovaglie perché il ristorante dei deputati sarà chiuso il lunedì e il venerdì per restare aperto solo nei giorni centrali quando c'è seduta. Anche la mensa sarà soggetta a nuovi orari. Fino a oggi era aperta sia a pranzo che a cena. Dopo la riapertura dei lavori, con molta probabilità sarà in funzione solo a pranzo. Per la cena dipenderà dai lavori d'Aula.
Insomma, dal 2012 tutti a dieta...

venerdì 30 dicembre 2011

Camera dei deputati: seduta lampo, comunicazione varie, aula deserta...


 
Vacanze natalizie interrotte alla Camera dei Deputati. Questa volta a dover aprire per una seduta lampo è stata la Bindi, mentre per l'amministrazione c'era Guido Letta, vicesegretario generale della Camera. Una toccata e fuga durata appena dodici minuti per comunicare l'assegnazione in commissione dei decreti legge varati dal governo Monti. A prendere la parola per la lettura del verbale un deputato segretario che raramente appare (e che evidentemente era l'unico disponibile), Michele Pisacane di Popolo e Territorio, il quale dà lettura anche delle petizioni arrivate dai cittadini. Molte sono le iniziative e le proposte elaborate dai 'petenti' e assegnate alle commissioni competenti. Quale sia l'esito di tale proposte non si sa...In ogni caso, c'è chi prende sul serio tale compito, tanto da proporre, come da lettura odierna, iniziative per l'abbattimento dei costi della politica, per la ineleggibilità dei parlamentari sottoposti a procedimenti giudiziari, per la decadenza del mandato elettivo per quanti cambiano maggioranza, per la lotta alla corruzione, per la commemorazione di Caporetto, per la lotta a comportamenti autolesionistici dei cittadini come la tossicodipendenza, il fumo, l'alcool e i disturbi alimentari...
Come comunica la Bindi, c'è una bella notizia per il Pdl che 'acquista' ufficialmente un deputato: l'on. Nola, che dal P.T. passa al gruppo del Popolo della Libertà. La vicepresidente legge anche la lettera di Monti nella quale comunica l'assegnazione di delega di viceministro al giovane e 'inoccupato' Martone...Poi, il ricordo della on. Martini da poco scomparsa la cui commemorazione ufficiale- dice la Bindi- avverrà con la prossima seduta. Perché quella di oggi, praticamente, era deserta, (ma questo non l'ha detto, ovviamente).
Infine, la convocazione per il 10 gennaio 2011..."Ho detto 2011? -si corregge - ero così concentrata a non sbagliare mese che ho sbagliato anno".
Alla Camera, si sa, il tempo non passa mai.

Monti da tecnopremier a tecnochiacchierone...


Il presidente del Consiglio ci sta prendendo gusto: alla conferenza stampa di fine anno ha dato il meglio di sé sfoggiando con i giornalisti italiani e stranieri una buona dose di ironia, senso dell'umorismo, capacità di comunicazione. Forse troppa, tanto che l'evento è durato circa due ore e mezzo.
Un film di Bertolucci dura meno...
Ora si viene a sapere che Monti, inaugurando uno stile nuovo, risponderà personalmente al question time dell'11 gennaio alla Camera dei Deputati.
Qui non si potrà sforare. Il tempo è strettamente contingentato.
Vediamo se il tecnopremier avrà appreso- dopo aver tanto insegnato- la rara dote della sintesi...
Altrimenti sarà toccherà anche lui essere 'scampanellato'...con un possibile invito a 'chiudere': "Presidente il suo tempo è scaduto"...

mercoledì 28 dicembre 2011

Camera dei Deputati: il Cavaliere evirato...

 
Per molti è il Don Chisciotte della Camera. Per altri invece è un fantino. Per altri ancora, con la vista un po' più aguzza, è un cavaliere evirato. Quale che sia il nome esatto della statua bronzea di Martini che accoglie gli ospiti di Palazzo Montecitorio, la figura maschile ne esce con le 'ossa' rotte.
Il personaggio, che peraltro ha lo sguardo rivolto a sinistra, è senza gli attributi virili. Non si capisce bene se siano stati tolti da censori un po' pudichi delle protuberanze maschili, o se è stato proprio lo scultore ad averla voluta così.
Di fatto, il Cavaliere ne esce malridotto.
Proprio come quello vero...

Governo Monti: altro che spread, qui monta la rabbia popolare


"Spremuti come limoni"... "Vergogna, ridateci il futuro"...
Palazzo Chigi ore 15. Folla di manifestanti assiepati oltre le transenne che delimitano la piazza.
Contestazioni, fischi, urla.
Il Governo Monti alle prese con la crisi economica saprà gestire la rabbia popolare?

Governo Monti crocifisso dagli ex diccì


Già pentiti del governo Monti? Due dei principali artefici della fine di Berlusconi premier, Cirino Pomicino e Casini, lanciano su due testate diverse, una di centrodestra l'altra di centrosinistra, messaggi in codice ai leader dei partiti e all'esecutivo. Pomicino sul Tempo comincia a mostrare insofferenza: "Un governo fatto da persone probe ed autorevoli ma prive di quella visione politiche che non si può avere né per eredità né nello spazio di un mattino (...). E' tempo che la politica esca dal suo pluriennale letargo e riassuma la guida del Paese fosse anche attraverso lo stesso governo tecnico".
Toni non dissimili quelli di Casini su Repubblica: "Monti è chiamato a una prova con se stesso. Le idee chiare ce le ha. Ma un conto è scriverle un saggio, un conto è applicarle al governo".
E' Natale...ma per i democristiani è arrivata la Pasqua: Monti è già crocifisso. Risorgerà grazie al loro ingresso nel governo?

martedì 27 dicembre 2011

De Girolamo wedding news su twitter...

Su Twitter la De Girolamo tutte le nozze minuto per minuto. Compresa la smentita via Dagospia. Resta un dubbio: per la prima notte che farà? Olierà la testiera per evitare cigolii...

Transaltlantico, lavori in corso

Transatlantico: lavori in corso. I divani, originali realizzati su disegno dell'arch. Basile, sono stati scostati dalle pareti per consentire interventi sul sistema di riscaldamento/raffreddamento. Evidentemente anche i condizionatori non hanno retto alla verticale escurisione termica tra il Governo Berlusconi e il Governo Monti...

Camera dei Deputati: i deputati non ci sono. Lavorano gli operai


Camera dei Deputati? Piuttosto dei 'Dipartiti': neppure ad agosto si è mai visto un Palazzo così deserto. In buvette alle ore 15 erano stati emessi soltanto 25 scontrini. La vetrina dei tramezzini è semivuota, "per evitare sprechi li facciamo espressi" puntualizzano. Anche la mensa destinata ai dipendenti è chiusa, segno evidente che l'attività lavorativa è quasi nulla. Tranne che per gli operai. Che infatti hanno lasciato 'tracce' del loro passaggio. Dalla Galleria dei Presidenti fino al Transatlantico orme di scarpe da lavoro n.42 si susseguono lordando l'elegante guida rossa. In attesa che riprenda l'attività vera e propria, l'amministrazione approfitta dell'assenza dei deputati per fare lavori di manutenzione. In Trans. ora stanno risistemando i caloriferi. Col governo Monti, il freddo si fa sentire...

sabato 24 dicembre 2011

Quirinale, sparisce la pubblicità al libro di Napolitano, e Napolitano fa sparire Gramsci...

Saggio intervista al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sul Corriere della Sera, a firma di Breda, il quirinalista del quotidiano di via Solferino. Ovviamente il tema è tutto incentrato sul ritrovato orgoglio nazionale, sulla fine della crisi politica,e -come poteva mancare- sul 150° dell'Unità nazionale. Un bilancio, in sostanza, che anticiperà quanto il presidente enuncerà nel tradizionale messaggio di fine anno in diretta televisiva.
Non si è parlato, per buon gusto, del libro scritto dal pres. e pubblicato dalla Rizzoli, 'Una e indivisibile', il cui costo-15 euro- non sarà devoluto in beneficenza come molti alla Camera dei deputati hanno auspicato alla luce della pubblicità inserita nel sito del Quirinale. La buona notizia è che la pubblicità del libro è stata tolta dal sito, senza clamore, alla chetichella dallo staff del presidente che ha evidentemente preso atto della 'irritualità' di tale 'ospitata'sul portale istituzionale del Quirinale. La seconda notizia è che tra gli intellettuali e autori, studiosi del Risorgimento e della storia politica italiana post-unitaria, Napolitano ha citato davvero tutti: Giustino Fortunato, Benedetto Croce, Giuseppe Berti, Canderolo e il grande storico cattolico Rosario Romeo. Manca qualcuno?...
Sì manca qualcuno: Antonio Gramsci, che sul Risorgimento scrisse un libello di non poco conto. Giorgio Napolitano, primo presidente comunista (corrente migliorista) della Repubblica Italiana, dimentica di citare Antonio Gramsci, l'unico intellettuale comunista che ha davvero influenzato la cultura politica italiana post fascista e repubblicana. Questi compagni...perdono il pelo, ma mai il vizio di 'sbianchettare' la storia. Avrò voluto 'migliorare' il suo pedegree per oltre Tevere? O magari semplicemente aprirsi un varco con le case editrici cattoliche...

Camera dei Deputati, le nuove agendine e le fitte al cuore degli ex ministri...

Eccole finalmente le tanto sospirate, agognate, 'appetite' agendine della Camera dei Deputati. Quest'anno, a causa delle polemiche sui costi della politica, ne sono state prodotte e distribuite di meno. Quasi contingentate. In piu`ci si e`messo il cambio di governo a complicare le cose. Le agendine piccole, pertanto, ancorche`eleganti e maneggevolissime con quella pelle morbidissima (sara`ecopelle...?) si presentano meno up to date del solito, con un 'pizzino' volante aggiunto che elenca i nomi e i recapiti dei nuovi ministri e del premier. In quella rilegata ci sono ancora i vecchi. Che fitta al cuore vedere il proprio nome ancora li`...

giovedì 22 dicembre 2011

Brambilla invisibile agli occhi del Cav.

No, no, non è un errore fotografico. Ma è proprio così che il Cav. ha visto la Brambilla. Sfocata. Forse lei è rimasta male anche se riesce a dissimulare bene la delusione. L'indifferenza del Cav. nei suoi confronti è stata vista, notata e annotata. L'altra sera, in occasione del brindisi con il gruppo del Pdl, nella Locanda del Cardinale in via della Pilotta, l'ex ministro al Turismo, tenace e mordace sostenitrice del pres. che la definì "un cane da polpaccio", non è riuscita ad attirare la sua attenzione.
Arrivata con un certo ritardo, di nero vestita, 'pantalonata' su tacco 12, si è avvicinata a Berlusconi, lo ha salutato, lo ha baciato, gli ha fatto gli auguri di buon Natale.

Poi si è allontanata ma non troppo: circolava e ronzava attorno al tavolo presidenziale con una certa ostentata indifferenza mostrando però fin troppa insistenza.
Molti l'hanno 'tanata'.
Ma non il presidente.

Neppure l'ha vista né l'ha invitata a sedersi al suo tavolo concentrato com'era in conversazioni politiche con Leone, Cicchitto, Crimi...
Tempi di crisi: i giochi (e giochetti) sono finiti.
La guerra non è roba da tacco 12.

La Libertà di stampa in picchiata sui Monti...


Signore e Signori, ecco a voi la libertà di stampa ai tempi del tecnopremier Monti.
Per partecipare alla conferenza stampa di fine anno prevista per il 29 dicembre presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, l'Ordine dei Giornalisti ha precisato che sarà necessario inviare la richiesta in posta certificata (PEC, che molto spesso non funziona o che molto spesso i giornali non hanno) a cnodg@ e in copia a odg@odg.it, specificando nome, cognome, luogo e data di nascita, numero di tessera professionale e testata.
Non è necessario specificare quante volte a settimana trombi al prof. Monti non interessa.
L'Odg puntualizza inoltre che le testate italiane che desiderano far porre una domanda al presidente del consiglio, dovranno indicare il nome del giornalista delegato.
Della serie se ti scappa una domanda lì per lì ma non sei iscritto, certificato e delegato, tagliati la lingua e mozzati la mano.
Si precisa inoltre che l'ingresso sarà consentio CATEGORICAMENTE ENTRO E NON OLTRE LE ORE 11.
Se entri dopo, te cacciano.
Questa è la libertà di stampa, di partecipazione di informazione del Governo Monti. L'Ordine dei Giornalisti si presta a questo contingentamento draconiano.
Se prima era un mood, oggi è una certezza: aridatece er puzzone!

Ronchi e i suoi problemi di 'drizzamento'...


Una Bmw grigia metalizzata, semiblindata, presumibilmente di servizio (quale?), sbuca 'sprintosa' da Piazza di Pietra per immettersi in Piazza Colonna. Si ferma davanti alle transenne. Escono due baldi giovanotti, spostano la barriera removibile, entrano con l'auto nello spazio riservato e la parcheggiano proprio davanti al colonnato di Palazzo Wedekind, sede della storica testata 'il Tempo'. Dall'abitacolo, esce Ronchi, che s'infila furtivo nell'edicola. Ne esce con la mazzetta dei giornali sottobraccio. Poi, una voce, un grido...Si sbraccia incontrando un collega.
Saluti, baci, affettuosità, convenevoli:
-Che fai a Natale?...
- Resto in famiglia. Tu? Tutto Bene? Che farai?
- Tutto bene, benissimo- dice bloccando i ciuffi ribelli che ondeggiano al vento scoprendo le calvizie- Sì resto a Roma. Stacco il cellulare, lo metto a riposo...Basta, basta: non ne posso più. Se non lo stacchi non ti si drizza più il cervello".
Silenzio...Eh, drizza...??? il cervello???
- Eh già non ti si drizza più, il cervello- dissimula il collega-...Allora auguri, auguri. Buon Natale...".
In attesa dell'arrivo del 'Bambinello'...che fa rima con...con...
ah...fa rima con cervello!

mercoledì 21 dicembre 2011

Camera dei Deputati, Moles, si difende con un tris...


In commissione Difesa si è spesso fatto il bis, oggi con il deputato Moles si batte il record e si fa il tris.
No, non si tratta delle epiche performances berlusconiane.
Ma di rielezioni...Per la terza volta infatti è stato eletto segretario della commissione, Giuseppe Moles, Pdl, una conferma dopo i giri di valzer governativo-parlamentari dell'ex sottosegretario Crosetto, che è trasmigrato al
bilancio.
Votato dal Pdl e dalla Lega, Giuseppe il Bello ha stranamente goduto anche di una preferenza del Pd.
Insomma, il braccio destro di Martino si difende bene...facendo arrabbiare il Terzo Polo. L'unico ad alzare la voce, infatti, è stato Bosi dell'Udc che si lamentava per la l'inadeguata rappresentanza del suo partito? o del Terzo Polo? o di se medesimo...?

Montezemolo in pista...

 
Un altro che corre. Montezemolo rompe gli indugi e dalle colonne di Italia Futura dice: "Nel 2013 anche noi in campo per nuova stagione". Non si è capito ancora se in Ferrari o con i suoi nuovi Treni dell'Alta Velocità...

Camera dei deputati: guerra civile tra i consiglieri parlamentari...


Commesso Camera scherza col collega: "Aho, io vorrei capi' chi è che fa la cresta sul mio stipendio"...
Alla Camera dei Deputati, l'ironia non manca mai anche di fronte agli attacchi più duri. Osserva con tono grave un consigliere parlamentare: "Qui c'è gente che non arriva alla sesta settimana". E giù con il benaltrismo. In una specie di guerra civile, cominciano a circolare i nomi di colleghi più 'fortunati' che hanno fatto carriera e nonostante la pensione continuano a cumulare incarichi e stipendi. "Guardate il segretario generale del Quirinale, Marra: prende la pensione da segretario generale della Camera, l'obolo da consigliere di Stato, e l'indennità dal Quirinale. Prendete Polillo...Eccolo sta lì in buvette. Incassa la pensione da consigliere parlamentare, ed essendo sottosegretario prende quella da parlamentare. Vedete Malaschini, anche lui prende la pensione da consigliere parlamentare del Senato, arrivato al massimo grado, essendo stato segretario generale e ora è sottosegretario. Volete tagliare? Tagliate. Ma iniziate da chi ha due o tre cumuli. Qui alla Camera c'è davvero gente che non arriva alla sesta settimana"...

Quirinale: Berlusconi, Tagore e quella cronista dagli occhi color ebano...

E' più forte di lui: Silvio Berlusconi può perdere il governo o mezzo miliardo di euro (nello specifico, entrambi) ma di fronte ad una donna che lo colpisce si sente come Shiva sul fiore di loto: sarà per questo che cita l'indiano Tagore al ricevimento al Quirinale, folgorato da una cronista dagli occhi neri come l'ebano.
Anzi, lo declama. A memoria, protendendosi verso la musa ispratrice.
E nei suoi voli pindarici ci sono la notte, le rondini e i loro nidi. Da non credere, sembrava di stare in crociera.
Magari è il Titanic, ma più allegro.

Quirinale: i dubbi del dott. Sottile...

Al Quirinale per gli auguri tra le alte cariche dello Stato c'è la fila davanti all'augusto guardaroba dei gran commis di Stato. E' tutto un fiorire di 'ma come stai?', 'ti ho salutato ma non mi hai visto...', 'mi raccondando' di qua e 'sempre al tuo servizio' di là.
Poi spunta Giuliano Amato, fa la fila come tutti i 'comuni immortali', e commenta con un interlocutore appena salutato: "Anche tu mi dici tutto bene? Io non capisco, agli italiani si annuncia che siamo quasi al disastro eppure tutti quelli che incontro mi dicono che va tutto bene".
Il dottor Sottile a forza di fare domande si è perso tutte le possibili risposte...

Quirinale: Letta (E.) allunga il braccio...urge lezione di stile...

Niente da fare: Enrico Letta non je la fa a stare nei ranghi. S'è visto ieri al ricevimento al Quirinale dove, mentre i giornalisti erano guardati a vista dalla sicurezza, alla fine a mettere le mani addosso al Capo dello Stato è stato proprio il vice segretario del Pd.
Nulla di violento, per carità: ma allungare il braccio su quello del Presidente e indugiarvi per qualche secondo fa a pugni con l'etichetta. Ora, non sarà Juan Carlos di Borbone, per cui Silvio Berlusconi fu redarguito dai tutori delle forme a seguito di un eccesso di sportività alla parata del 2 Giugno, ma anche lui, se lo chiamano King George, qualche motivo ci sarà.
Urge pizzino esplicativo all'illustre nipote.

Un Presepe da Camera

Senza un presepe Natale non è Natale neppure alla Camera dei Deputati dove di 'poveri cristi', asinelli, madonne miracolate e buoi ne girano parecchi...E allora ecco finalmente disvelato, con un po' di ritardo rispetto agli anni passati, il prezioso Presepe napoletano del 1700 visibile in tutto il suo splendore partenopeo all'ingresso principale.
In anticipo sui tempi, c'è anche il bambinello: una volta tanto i deputati si son voluti portare avanti col lavoro.
Certo, la risoluzione visiva non è delle migliori.
Ma c'è crisi...i tempi sono bui.